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APOTEOSI DEL GRAN TURISMO. IL CONCETTO DI VETTURA GRAN TURISMO SI E’ FORTEMENTE MODIFICATO (IMBORGHESITO?) NEGLI ANNI PERDENDO, DI FATTO, IL SIGNIFICATO PRIMIGENIO (AUTO DA CORSA CAPACE DI ANDARE IN STRADA). ZAGATO, NELLA SUA ATTUALE FASE STORICA DEDICATA ALLE AUTO ICONICHE, SI ISPIRA ALLA GRANDIOSA MASERATI 450 S COUPE’ ZAGATO DEL 1957 (IL MONSTER) E, COERENTE CON LA FILOSOFIA DEL FONDATORE (AUTO SPORTIVE/DA CORSA 2 PORTE, 2 POSTI, COUPE’ O SPIDER) PRESENTA ALL’ARESE MOTOR VILLAGE IL MOSTRO, AUTO MODERNA DA COLLEZIONE (5 ESEMPLARI GIA’ TUTTI VENDUTI) CON MECCANICA DA PISTA MA IN REGOLA CON L’OMOLOGAZIONE STRADALE. SARA’, IL PROSSIMO WEEKEND, AL CONCORSO D’ELEGANZA VILLA D’ESTE.

Sulla pista dell’Arese Driving Village, nuovo circuito costruito sull’ex area dello stabilimento Alfa Romeo l’Atelier Zagato ha presentato il Mostro, una nuova vettura da collezione prodotta in serie limitata (solo 5 esemplari, già tutti venduti).

IL CONCETTO

Ispirata alla Maserati 450 S coupé Zagato “Monster” del 1957, così soprannominata per la sua mostruosa potenza (400 Cv, la più potente auto da corsa a motore anteriore fino agli Anni 90), il Mostro è un’auto da pista in regola con l’omologazione stradale.

E’ un omaggio del marchio milanese alla più iconica delle Maserati da corsa prodotte nella storia del marchio ed è espressione della decade delle vetture Iconiche che l”azienda fondata da Ugo Zagato ha inaugurato nel 2010 a conclusione del suo “Periodo Neoclassico”.

Secondo l’approccio Zagato, oggi nel mondo esistono modelli diventati iconici, cioè più importanti e conosciuti dei brand stessi (la Ferrari GTO, la Porsche 911, la Fiat 500, la Chevy Corvette, la Ford Mustang e GT40, l’Alfa Romeo TZ…). A queste fondamentali vetture della storia automobilistica si rivolge il brand, oggi guidato da Andrea e Marella Zagato, terza generazione di famiglia.

La Maserati 450 S Coupé Zagato “Monster” nacque come auto da corsa (partecipò solo alla 24 Ore di Le Mans del 1957) ma fu convertita all’uso stradale con poche modifiche.

Stirling Moss, pilota ufficiale del Tridente, chiese una versione con carrozzeria chiusa della 450 Sport per la massacrante maratona francese. La carrozzeria fu affidata a Zagato, che creò lo stile con il supporto dell’esperto di aerodinamica Frank Costin. Dopo la corsa, la 450 S Coupé Zagato fu riportata in fabbrica. L’anno successivo fu acquistata da un americano in visita all’azienda. Byron Staver acquistò quella bestia da competizione e la fece convertire stradale per l’utilizzo quotidiano.

Oggi quella grandiosa auto da corsa, divenuta una GT da strada, è gelosamente custodita in una collezione americana tra le più importanti del mondo.

MECCANICA

Il Mostro è allestito su un telaio monoscocca in fibra di carbonio (rigorosamente a vista in abitacolo), accoppiato a una struttura in tubi d’acciaio che avvolge l’abitacolo e crea la cellula di sopravvivenza per i passeggeri. Alla parte posteriore della monoscocca è agganciato un sub-telaio con funzione di sostegno per cambio/differenziale, treno posteriore, serbatoio e scarico. La carrozzeria è realizzata completamente in fibra di carbonio.

Le sospensioni, a doppi triangoli, lavorano con un sistema molla-ammortizzatore tipo push-rod. I freni constano di enormi dischi prodotti dalla AP Racing con diametro ant/post di 380/370 mm. Sono morsi da pinze a 6 pompanti davanti e 4 dietro. La ciclistica si completa con ruote in lega da 19″ (con dado centrale) e pneumatici anteriori da 255/45 e posteriori da 285/40.

Il motore, alloggiato anteriormente in posizione centrale, è un 8 cilindri a V di derivazione Maserati, accoppiato a un cambio meccanico robotizzato a  marce alloggiato in coda in blocco con il differenziale (tipico schema Transaxle). Non sono presenti ABS, ESP o Traction Control. L’unico componente elettrico è la centralina di controllo motore, configurabile secondo le scelte del pilota con vari step di potenza e curva di coppia.

PRESTAZIONI

Zagato non dichiara le prestazioni del Mostro ma afferma che queste vanno considerate alla luce di una potenza di 420 Cv e di un peso di poco superiore a 1.000 chili.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.