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 YOU’VE GOT THE LOOK! AL SALONE DI FRANCOFORTE OPEL PRESENTA UNA CONCEPT DAL NOME ALTISONANTE CHE ANTICIPA LE FORME DEI MODELLI DEI PROSSIMI ANNI. RIPERCORRIAMO LA STORIA DEI PROTOTIPI OPEL PIU’ INNOVATIVI, CHE IL MARCHIO TEDESCO PRESENTA AL SALONE DI FRANCOFORTE FIN DAL LONTANO 1965.

Al Salone dell’Auto di Francoforte che si apre il prossimo 12 settembre Opel presenterà il modello chiave dell’evoluzione stilistica della sua gamma.

L’Opel Monza Concept esprime l’evoluzione del pensiero stilistico del brand, orientato da ora sul tema dell'”incontro tra la capacità arististica scultorea con la precisione tedesca“. Questo si traduce in una nuova forma che esprime atleticità e non più pura muscolosa potenza.

Karl-Thomas Neumann, CEO di Opel commenta così il nuovo prototipo: “L’Opel Monza Concept è la nostra visione del futuro dei modelli Opel nella sua forma più pura. D’altra parte, prosegue la tradizione del brand. Nel 1965, infatti, Opel fu il primo marchio europeo a presentare a un salone dell’Auto un modello di stile”.

VOGLIA DI STUPIRE

Al Salone del ’65 Opel presentò l’Experimental GT, il primo esempio di uno studio di design interamente concepito e realizzato in casa. Si trattava di un prototipo che esplorava il concetto di una dream car accessibile per il grande pubblico e con un design che si imponesse da subito come trend setter.

Fu accolta con molto favore dal pubblico e tre anni dopo ebbe la sua concretizzazione nell’Opel GT. Prodotta nel 1968 fu la prima concept divenuta realtà per il mercato.

Nel 1969 Opel stupì ancora con la CD, una Gran Turismo di alto lignaggio sviluppata su meccanica Opel Diplomat. Anche in questo caso il prototipo ricevette commenti entusiastici e divenne realtà con una piccola produzione in serie.

Con la grave crisi petrolifera del 1973 anche il settore automobilistico cominciò a modificare l’approccio andando a focalizzarsi su proposte innnovative che tenessero conto del ruolo del petrolio quale “risorsa scarsa”. Così nel 1975, all’IAA apparve l’Opel GT2, un prototipo particolarmente innovativo con porte scorrevoli, sedili in un materiale plastico, plancia con moduli intercambiabili, strumentazione digitale e computer di bordo.

I contenuti futuristici della filosofia stilistica Opel espressi dalla GT furono ulteriormente sviluppati sulla TECH1 del 1981, il prototipo che anticipava le forme della prima generazione dell’Opel Omega. Aveva un coefficiente di penetrazione aerodinamica di appena 0,235, strumentazione digitale e tutti i controlli delle funzioni di bordo elettronici ad esclusione di acceleratore, freno e frizione.

DIMENSIONI COMPATTE, EMISSIONI CONTENUTE

Opel non mancò di analizzare le nuove tendenze di mercato agli inizi degli Anni 80: città sempre più trafficate, necessità di auto di piccole dimensioni, attenzione al pubblico giovanile, la nuova clientela da conquistare. In quest’ottica, al Salone di Francoforte del 1983 fu presentata l’Opel Junior, prototipo da 341 cm di lunghezza (21 in meno dell’Opel Corsa presentata un anno prima) che potrebbe essere considerato precursore dell’Opel Adam. Aveva strumentazione intercambiabile, foderine dei sedili che diventavano sacchi a pelo e un sistema di navigazione satellitare.

Nel 1999, in una nuova atmosfera “low emissions”, il nuovo obbiettivo sono l’ambiente e i consumi. Il risultato della ricerca Opel è la G90 Concept: 750 kg, motore 3 cilindri benzina, cx di 0,22, 90 g/km di Co2 nel ciclo medio.

Nel 2001 il marchio tedesco pensò invece di iniziare a “sovvertire” le regole convenzionali circa le auto di piccola cilindrata presentando la Frogster, una vettura scoperta con un innovativo tetto scorrevole. Grazie ai sedili modulari questa si trasformava agilmente in pick-up, roadster o cabriolet 4 posti.

Nel 2003 un nuovo concetto si impose: l’Insignia Concept esplorava l’opportunità di una berlina premium con fattezze di coupé, con un design più ricercato e un’immagine di qualità molto elevata. Idee che hanno trovato conferma tra il pubblico e che hanno portato alla commercializzazione dell’Opel Insignia a partire dal 2008.

L’ELETTRICO, ULTIMA FRONTIERA

Negli ultimi tempi la propulsione elettrica è la nuova moda del momento. La ricerca dell’efficienza, del rispetto ambientale e dell’indipendenza energetica dal petrolio è diventata un problema planetario.

Nel 2007 l’Opel Extreme Concept con architettura E-Flex ha suggerito una visione della realtà: un veicolo a motore elettrico alimentato con batterie al litio con un’autonomia di oltre 50 chilometri abbinato a un piccolo motore Diesel deputato alla ricarica delle batterie. Performance stimate: meno di 40 g/km di Co2 di emissione e 1,54 l/100 km di consumo medio.

Sulla scia di questo studio Opel ha progettato e realizzato l’Opel Ampera, oggi regolarmente in listino (anche come Chevrolet Volt).

Nel 2011 l’Opel RAK ha portato questo concetto nell’ambito dell’ulta compatto: una piccola automobile due posti in tandem, motore elettrico, costruzione leggerissima, studiata per un pubblico giovane.