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LA PATATA BOLLENTE. GM SI LIBERA DI OPEL, AZIENDA COSTANTEMENTE IN PERDITA, MA I FRANCESI DI PSA CI VEDONO DEL POTENZIALE. BALZO AL SECONDO POSTO COME PRODUZIONE, ESPANSIONE COSTANTE PER RECUPERARE GLI INVESTIMENTI, PARTNERSHIP CON BNP PARIBAS. TRA GIOCHI DI ECONOMIE DI ALTO LIVELLO, QUALCHE NOTIZIA BUONA PER IL CONSUMATORE FINALE ARRIVA: SI CHIAMA OPEL AMPERA-E, 500 KM DI AUTONOMIA, PRESTO DISPONIBILE IN OGNI CONCESSIONARIA EUROPEA.

Con una mossa complessiva da 2,2 miliardi di euro, PSA acquista da GM il marchio tedesco Opel (inclusa la sua controparte per i mercati inglesi Vauxhall). In questo modo il gruppo francese diviene istantaneamente il secondo per numero di veicoli prodotti in Europa, dietro il colosso Volkswagen. E punta ad incrementare il valore attuale da 4,3 milioni di veicoli a 5 per il 2020.

Una mossa forse azzardata, ma di vantaggio per ambo le parti, stando a quanto rivelato dell’accordo: GM si alleggerisce di un peso finanziario non indifferente (Opel è in perdita da circa 15 anni, con oltre 240 milioni di passivo nel solo 2016), mentre PSA vede una espansione e una diversificazione di target rispetto ai mezzi prodotti dagli altri marchi del gruppo.

Parte dell’ operazione, inoltre, avverrà in partnership con il gruppo bancario BNP Paribas per quanto concerne il risanamento e il miglioramento di GM Financial, di qui la società francese entra in possesso al 50% (per un valore di 900 milioni sui 2,2 miliardi spesi in totale.)

Ovviamente l’integrazione totale di Opel non sarà immediata, ma occuperà alcuni anni nei quali manterrà la sua autonomia di bilancio. E’ infatti un progetto a lungo termine quello che hanno visto in PSA, che punta ad ottenere utili (2%) da Opel non prima del 2020 fino ad uno stabilizzarsi (6%) per il 2026.

Ma non si tratta di soli numeri, in quanto sia Carlos Tavares (GM) che Mary Barra (PSA) hanno già fatto sapere che la collaborazione tra i due colossi continuerà e si svilupperà ancora maggiormente in futuro, dato che alcuni brevetti, piattaforme e motori sono da anni comuni e altri ne seguiranno, così come accordi per vendere prodotti elettrici.

A tal proposito è stato citato il caso di Opel Ampera-e, gemella europea della Chevrolet Bolt, 500 Km di autonomia che fanno impallidire Tesla, dato che il costo di questi modelli è di poco superiore ai 30000 euro. GM ha acconsentito alla sua commercializzazione (e all’utilizzo delle piattaforme per prodotti elettrici) ma solo in alcuni mercati (principalmente quelli Europei, ma escludendo ovviamente gli Stati Uniti).

Infine, una notizia riguardante l’Italia: il centro tecnico che GM ha in quel di Torino rimarrà proprietà esclusiva della casa di Detroit.