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50 MILIONI, 110 MILIONI DI GARANZIE SUI DEBITI E VIA. L’ENNESIMO FUGGI FUGGI DAL BEL PAESE. DOPO BERTONE FALLITO L’ANNO SCORSO, ITALDESIGN GIUGIARO PASSATA NELLE MANE DELLA TEDESCA VOLKSWAGEN, PININFARINA, STORICO MARCHIO DI CARROZZERIA ITALIANO LASCIA L’ITALIA ALLA VOLTA DELL’ESOTICA INDIA. MAHINDRA, PRODUTTORE INDIANO DI SUV, ENTRA A GAMBA TESA COMPRANDO IL 76% (22.945.566 AZIONI, 1, 1 EURO CIASCUNA PER UN TOTALE DI QUASI 25 MILIONI DI EURO) DELLE AZIONE DA PINCAR (SOCIO DI MAGGIORANZA). NONOSTANTE LE RASSICURAZIONI DEL PRESIDENTE PAOLO PININFARINA, NIPOTE DEL PININ, CHE CONFERMA CHE DESIGNER, PROGETTISTI, MANAGEMENT E MAESTRANZE RESTERANNO IN ITALIA, IL TITOLO IN BORSA PERDE IL 68%.

La notizia era già nell’aria da tempo. Già la scorsa primavera era stata infatti avviata la trattativa con il Gruppo di Mumbai Mahindra che si è così conclusa con la cessione approvata e firmata dal CdA di Pininfarina.

La Famiglia Paninfarina manterrà l’1,2% dell’azienda. Paolo Pinifarina, che rimarrà Presidente in carica ha dichiarato: “….Sono sicuro che mio nonno, mio padre e mio fratello Andrea sono orgogliosi di noi oggi e che sono al fianco mio e di tutta la famiglia nel brindare al futuro nella nostra amata Pininfarina”.

CP Gurnani, AD e Direttore Generale di Tech Mahindra ha tenuto a precisare che “… l’azienda continuerà a crescere unendo l’esperienza di Pininfarina nel design alle conoscenze ingegneristiche del gruppo indiano presente in novanta Stati del mondo“.

Secondo quanto comunicato da entrambi i vertici aziendali questo cambiamento porterà una crescita occupazionale grazie a nuovi capitali e investimenti consentendo a Pininfarina di esplorare altri settori, oltre quello dell’automotive, come quello aeronautico, immobiliare e della nautica.

Entro la fine del 2016, la società indiana ha inoltre confermato che lancerà un aumento di capitale da 20 milioni di euro.