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Cosa potrebbe succedere dall’unione di una Ferrari F12 Berlinetta con una Ferrari 599 XX? Potrebbe nascere quella che il designer Jacek Kolodziejczyk immagina come Ferrari F12XX.

Ancora non conosciamo i programmi sportivi della F12Berlinetta e, del resto, la 599 GTB non ha avuto una vera versione da corsa, preferendo trasformarsi in una vettura laboratorio ed essere parte di un esclusivo programma per i clienti/piloti. L’ultima coupé da corsa a motore anteriore del marchio della Rossa, specificamente sviluppata per le competizioni, è stata la 575 GTC del 2003.

Ferrari F12Berlinetta
Pesentata al Salone di Ginevra 2012, la nuova coupé di Maranello è stata annunciata dal Presidente Montezemolo come la capostipite di una nuova generazione di modelli Ferrari. L’F12 monta il motore V12 6.3 della FF, montato in posizione anteriore centrale. Sprigiona 740 Cv e copre lo 0-200 in 8″5.

Ferrari 599 XX
Al Motor Show 2011 la casa di Maranello ha introdotto la versione Evolution. Il V12 da 5.999 cc ha subito alcune modifiche all’impianto di aspirazione, di scarico e alle camere di combustione. La carrozzeria è stata aggiornata con alcuni affinamenti aerodinamici, tra i quali spicca una grande ala posteriore. La potenza massima sale dai 730 Cv della 599 XX ai 750 della Evolution. La coppia massima è pari a 700 Nm.

Ferrari 575 GTC
Dopo i successi dei team privati con la 550 Maranello nelle gare GT, ivi compresa una vittoria di classe alla 24 Ore di Le Mans del 2003, Ferrari decise di sviluppare una versione da competizione della 575M Maranello. La 575 GTC (dove “C” sta per Competizione) era stata sviluppata per il Campionato FIA GT, per l’IMSA americana e per la Grand AM.

Presentava significative modifiche a tutti i livelli: il 12 cilindri a V di 65° fu aggiornato da 5.748 a 5.997 cc, fu installata una nuova centralina Marelli e restrittori d’aspirazione da 31,8 mm. Con queste specifiche la potenza massima raggiunse 600 Cv. In linea teorica, la velocità massima raggiungibile era di 335 km/h.

Il telaio fu stravolto a favore di un rigido traliccio tubolare con pannelli in composito, abbinato a una leggera carrozzeria in fibra di carbonio. La 575 GTC aveva, inoltre, carreggiate allargate, sospensioni, a doppi triangoli, registrabili e barre antirollio regolabili (al pari degli spoiler). I freni, forniti dalla Brembo constavano in grandi dischi con pinze anteriori a 6 pompanti e posteriori a 4. Il peso era di appena 1.150 kg.

Fonte: iacoski.com

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.