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STELLE INFUOCATE. UNA CASA D’ASTE AMERICANA ORGANIZZA PER INIZIO NOVEMBRE UN’ASTA DI AUTO DA COLLEZIONE (SARA’ IN STREAMING ANCHE CON ABU DHABI PER IL GP DI F1). TRA LE PIU’ PARTICOLARI UNA MERCEDES CLK-GTR ROADSTER E L’UNICA LOTEC CC1000 AL MONDO.

RK Motors Collector Car Auctions (RKMCCA) di Charlotte, North Carolina, organizza per i primi giorni di novembre una grande asta con alcuni pezzi da collezione di altissimo valore collezionistico.

Tra le supercar moderne ci sono sicuramente alcuni esempi delle più sfrontate, inaudite e avanzate creazioni degli ultimi 20 anni. Testimonianza viva di come, negli Anni 90, la battaglia per la produzione della macchina più sensazionale del mondo fosse condotta con ogni mezzo.

MERCEDES CLK-GTR ROADSTER

Dalle ceneri del Campionato Mondiale Marche, nei primi Anni 90 nacque il campionato internazionale BPR, che presto sarebbe diventato il FIA-GT.

Fu una serie che attirò tutti i maggiori costruttori mondiali: Porsche, McLaren, per un certo periodo anche Ferrari (che sviluppò e costruì, ma non fece mai correre, la F50 GT), Lotus. E Mercedes.

Il marchio della stella progettò la stupenda CLK – GTR, della quale i regolamenti richiedevano un minimo di 25 esemplari stradali per ottenere l’omologazione nelle corse.

Delle 26 costruite, tutte con motore V12 6.9 da oltre 600 Cv di potenza massima, 6 furono prodotte con carrozzeria Roadster (1 coupé ebbe un motore 7.3 ancora più potente). L’esemplare in vendita, il telaio numero 3, ha percorso 71 miglia (114 chilometri).

Secondo Mercedes le sue prestazioni dichiarano 3″8 sullo 0-100 e 320 km/h di velocità.

E’ interessante notare che su questa meccanica (scocca e motore) Horacio Pagani impostò lo sviluppo della Zonda.

LOTEC CC1000

Fanno parte del gruppo delle vetture assimilabili all’universo Mercedes una rarissima (esemplare unico, infatti) Lotec CC 1000 del 1995.

Lotec GmbH. fondata all’inizio degli Anni 90 da Kurt Lotterschmid si mise subito in luce come uno dei tuner più estremi sulla piazza, capace di progetti di grande rilevanza tecnica nel settore, fino alla realizzazione in proprio di una vettura completa.

E’ il caso della Lotec CC1000, un esemplare unico commissionato da un uomo d’affari arabo con il pallino dell'”auto stradale più veloce del mondo“.

Lotec sviluppò telaio e carrozzeria in casa. Per il motore utilizzò l’8 cilindri a V 5.6 Mercedes che, con due turbocompressori Garrett, arrivò a erogare 1.000 spaventosi cavalli di potenza massima. Questi erano scaricati a terra sulle ruote posteriori attraverso un robusto cambio meccanico Hewland a 6 rapporti.

Lotec dichiarava che, con un peso di soli 1.080 kg, quest’auto era capace di volare sullo 0-100 in 2″8 e di raggiungere 431 km/h.

L’abitacolo era equipaggiato con rivestimenti in pelle, aria condizionata, sedili da corsa, pedaliera e volante registrabile.

Non fu, per altro, l’unica folle creazione del tuner di Leonberg. Lotec, infatti, produsse anche un esemplare della TT1000, una Ferrari Testarossa con V12 biturbo da 1.000 Cv, truccata come una Ferrari F40 (allora concorrente della mostruosa Koenig Competition Evolution, anch’essa su base Testarossa con V12 boxer pompato fino a 1.000 cavalli per effetto di due turbo) e la Lotec Sirius da 1.200 Cv (V12 biturbo 6 litri, 0-100 in 3″8 e 400 km/h di punta massima).