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La casa di Wolfsburg gratifica gli appassionati di Cabriolet con potenza e carattere, gli ammiratori della GTI, i nostalgici della Golf GLI MK1 dei primi Anni 80. La Golf GTI Cabriolet MK6, la prima GTI scoperta della storia Golf, ha tutte le caratteristiche tecniche della versione berlina: il motore 2.0 TSI da 211 Cv si abbina alla trazione anteriore e al cambio manual a 6 marce (il DSG a doppia frizione con sette marce è optional).

L’estetica GTI è valorizzata da scudo paraurti più aggressivo, mascherina a nido d’ape, ruote a cinque razze da 17″, pinze freno rosse, doppio scarico posteriore.

L’abitacolo ripropone tutta l’atmosfera GTI: sedili sportivi Recaro con tessuto a fantasia scozzese, leva del cambio con pomello a forma di “pallina da golf”, cuciture rosse.

La capote in tela, a movimento elettrico, le dona quell’eleganza sportiva in grado di piacere indistintamente a uomini e donne alla ricerca di una scoperta compatta con cavalli a profusione. La GTI Cabriolet, del resto, non scherza: da 0 a 100 km/h in 7″3, velocità massima (con capote chiusa) di 237 km/h (DSG: 235 km/h). Volkswagen dichiara 7,6 l/100 km nel ciclo misto e  177 g/km di emissioni di CO2 (DSG: 7,7 l/100 km e 180 g/km di CO2).

Volkswagen E-Bugster
Già introdotta al NAIAS 2011 si vede a Ginevra per la prima volta in Europa. E’ uno studio per una concept iper-sfiziosa su base Beetle e con tecnologia iper-innovativa. La versione Speedster della Beetle monta un motore elettrico (sistemato anteriormente) da soli 80 kg di peso, alimentato da un pacco di batterie al litio sistemato nella zona posteriore. Eroga 116 Cv e 270 Nm di coppia massima.

L’autonomia massima dichiarata è pari a 180 km, al termine dei quali è possibile ricaricare le batterie con una normale presa di corrente (il sistema si basa sullo standard Combined Charging Systems,  prodotto in sinergia con Audi, BMW, Daimler, Porsche e con i partner americani Ford e General Motors/Opel) anche in soli 35 minuti.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.