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MA NON E’ UNA 151? LA MASERATI ALFIERI INCARNA LO SPIRITO DELLE GT MASERATI CHE HANNO INIZIATO UNA NUOVA ERA DEL TRIDENTE A PARTIRE DAL 1957. MA NELLO STILE SI ISPIRA A UNA GT DA CORSA DI QUALCHE ANNO PRIMA, QUANDO UN’AUTO ERA DA CORSA E DA STRADA NELLO STESSO TEMPO.

Il prototipo che celebra 100 anni del Tridente è denominato come il fondatore della Maserati e rappresenta il nuovo corso stilistico delle creazioni Maserati. La Alfieri è erede della 3500 GT del 1957, della 5000 GT del ’59, della Ghibli 4.7, della 228 e della Coupé 4.2.

Il team dei giovani designer del Centro Stile Maserati di Torino, guidato da Marco Tencone, ha realizzato (con la supervisione di Lorenzo Ramaciotti, Responsabile Design del Gruppo FIAT) il design ispirandosi alla A6 GCS 53 Coupé di Pininfarina, prodotta nel 1954 in soli 4 esemplari.

La Alfieri, meccanicamente sviluppata sulla base della Granturismo (ma con passo accorciato di 24 cm), esibisce un muso molto basso e lungo, con i passaruota che spuntano dal cofano modellando la superficie che scende verso la calandra. Questa, di classica forma ovale presenta ai lati sottili luci a led. Nella parte bassa una grande apertura che attraversa tutto il musetto convoglia ulteriore aria fresca verso il vano motore.

Come da tradizione Maserati la coda è un volume generoso e imponente, con larghi fianchi che sembrano staccarsi dal corpo centrale. Il lunotto estremamente inclinato rende omaggio al prototipo 151 del 1963 l’ultima possente GT a motore anteriore prodotta dalla Maserati all’inizio degli Anni 60.

E’ lunga 459 cm, con un passo di 270 cm. Sotto il cofano è montato l’8 cilindri 4.7 di serie con 460 Cv a 7.000 giri e 520 Nm a 4.750 giri. E’ abbinato al cambio meccanico robotizzato MC-Shift e al differenziale a slittamento limitato.

L’abitacolo, con 2 posti +2, richiama la tradizione nell’utilizzo di materiali e nella dislocazione degli elementi ma li elabora proiettandoli nel futuro: così è per la strumentazione con due strumenti principali con display TFT, sedili di forma che ricorda le auto da corsa del passato ma con design futuristico, vano bagagli “open space” con schienali reclinabili per ampliare lo spazio a disposizione, volante a tre razze fortemente ispirato a una scultura.

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Prodotta in soli 100 esemplari numerati, rappresenta l’incontro tra lo stile italiano e la meccanica sofisticata di una grande berlina sportiva italiana. E’ caratterizzata da vernice Platinum Silk, cerchi Mercurio da 20″, interni personalizzati con pelle (sui sedili si alterna a trama chevron 100% in seta) e tessuti nelle combinazioni di colore Moka, Testa di Moro e Greige.

Di serie è equipaggiata con climatizzatore a 4 zone, tetto apribile, Bowers&Wilkins Premium Sound System, amplificatore da 1.280 Watt, pedaliera in acciaio.

Il motore è l’8 cilindri a V 3.8 biturbo da 530 Cv e 710 Nm di coppia. Vola sullo 0-100 in 4″7 e raggiunge 307 km/h.

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Gli Speciali di 0-100.it: Salone di Ginevra 2014