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NON C’E’ PIU’ NIENTE DA FARE, MA E’ STATO BELLO SOGNARE. A GINEVRA 2015 LA BUGATTI VEYRON SI CONGEDA DAL MONDO DELLE SUPERCAR. COMINCIA, PER LEI, UN FUTURO (SI SPERA!) COME AUTO DA COLLEZIONE. LA PRODUZIONE, PERO’, E’ STATA COPIOSA: 450 ESEMPLARI, SEPPURE TUTTI “PESANTEMENTE” PERSONALIZZATI PER CERCARE DI ESALTARNE L’UNICITA’. SULLO STAND, OLTRE ALLA VEYRON GRAN SPORT VITESSE “LA FINALE”, ANCHE LA VEYRON NUMERO 1 DEL 2005.

E’ stata, quella della Bugatti Veyron, una bellissima avventura. Riuscire a mettere in produzione una vettura da 1.000 cavalli guidabile anche da un’incapace è stata una grande scommessa ma Ferdinand Piech, il manager più volitivo, concreto e appassionato degli ultimi 27 anni, c’è riuscito.

Dopo 10 anni di produzione e 450 esemplari da oggi la Veyron è ufficialmente una “pensionata” e, dal momento di ingresso sui mercati della sua erede, sarà una “macchina vecchia” per la quale si inizierà a parlare in termini di quotazioni da mercato collezionistico.

Lo stand Bugatti a Ginevra ospita la Veyron Gran Sport Vitesse “La Finale”, l’ultimo esemplare. Questo si ispira alla prima Veyron di produzione uscita dalle catene di montaggio, anche lei nello spazio ufficiale del costruttore. Con quest’ultima la “La Finale” condivide lo schema cromatico: colore rosso e colore nero, entrambi su fibra di carbonio a vista. Sue peculiarità sono gli airscoop neri e l’elefantino rampante sui mozzi delle ruote in lega.

L’abitacolo è stato confezionato con pelle in beige chiaro e pelle rossa di tonalità scura. Questa tinta è ripresa anche per la fibra di carbonio del tunnel, plancia centrale e pannelli porta. Sui sedili è impunturata la scritta “La Finale” e nel mezzo campeggia un grande elefantino rampante in fibra di carbonio.

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Gli Speciali di 0-100.it: Salone di Ginevra 2015