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IL MINESTRONE DELLE EMOZIONI. LE APRIPISTA DELLA VERNASCA RACCONTANO L’AUTOMOBILE VISTA DAL LATO EMOZIONALE. UNA SOFISTICATA FERRARI ENZO (SOGNO PROIBITO DI CHIUNQUE), LA MARCIANO 268A (VORREI MA NON POSSO SUL TEMA FERRARI 250 GTO ’64), LA MCLAREN MP4-12C, LA NUOVA MASERATI QUATTROPORTE…

Qualsiasi competizione ha sempre un apripista l’outsider che non deve dimostrare niente se non effettuare una passerella tra il pubblico.

Il carattere internazionale della Vernasca Silver Flag ne fa un evento di richiamo planetario, qualità che la trasforma in un palcoscenico di esibizione, motoristicamente parlando, per le ultime novità del panorama sportivo.

Se, dunque, alcune delle vetture classiche (Austin Healey 100/4, Jaguar E, Alfa Romeo Giulietta Berlina e Alfa Romeo Giulia GT Coupé) che aprono le danze delle varie categorie, rappresentano solo la velleità dei manager degli sponsor della Vernasca di “essere nel gruppo”, le auto moderne che volano sui rettilinei verso Lugagnano e danzano tra le curve e tornanti della salita verso Vernasca sono un vero e proprio biglietto da visita “dinamico”.

Abbiamo così visto esibirsi in tutta la possanza dei loro motori supersportivi la Maserati Granturismo S e l’ultimissima Quattroporte, la McLaren Mp4 12C del dealer ufficiale italiano e una Porsche 997 Carrera GTS.

Tra le “outsider delle outsider” un magnifico esemplare di Ferrari Enzo (invero “poco sciolto” in salita), una Ferrari F430 da pista e l’originale Marciano 268A.

Vernasca

Speciale Vernasca Silver Flag 2013