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LA VIE EN TWINGO. ABBIAMO DISPERATAMENTE BISOGNO DI AUTO CON PERSONALITA’, CHE SAPPIANO ESPRIMERE UN’IDENTITA’ SENZA RICORRERE ALLA TROPPO SEMPLICE “OPERAZIONE REVIVAL”. SOTTO LA NUOVA TWINGO C’E’ LA MECCANICA SMART MA VINCE SENZA DUBBIO LA CONSAPEVOLEZZA DELLA TRAZIONE POSTERIORE E QUEL DESIGN CON “UN PIZZICO” DI RENAULT 5. MOTORINO CONVINCENTE, BUON CONSUMO, GIUSTO COMFORT PER 4. MIGLIORABILE L’ABITACOLO: RAZIONALE, GIOVANE E BEN STUDIATO MA LA PLASTICA NON GRIDA A QUELLA PERCEZIONE PREMIUM CHE SI DESIDEREREBBE. TOCCA 165 ORARI ED E’ DIVERTENTE DA GUIDARE, SENZA REAZIONI DA TRAZIONE POSTERIORE. ASSETTO UN UN PO’ TROPPO RIGIDO (A 0-100.it PIACE MA SULLO SCONNESSO SI SENTE).

Con una certa ingenuità ero convinto di essere tornato a una trazione posteriore e di avere, sul piatto, l’opportunità di certi “divertimenti” proibiti. Mi sbagliavo ma lungi dal definirlo un difetto. La nuova Piccola Renault Twingo è un oggettino ricco di sorprese, tutto “stylish”, pratico, versatile e spazioso. Il piccolo motorino 3 cilindri non è l’equivalente di una piccola pistolina “tirapugni” ma con 90 Cv è perfetto per darle quel brio che si conviene a una piccola citycar 4 posti da soli 360 centimetri di lunghezza e con un raggio di sterzo superbo. La Twingo sorprende per l’equilibrio del telaio, impossibile da mettere in crisi e a meno di produrre manovre palesemente oltre la fisica. E’ una city car con una spiccata personalità, consuma poco ed è molto agile nella guida urbana.

STILE

Grazie al posizionamento del motore sul posteriore, sotto il piano di carico, i designer Renault hanno potuto lavorare con libertà e fantasia per creare un frontale molto espressivo. Belli i fari incassanti e raccordati da una griglia con “baffi” di colore rosso e il marchio della losanga di grandi dimensioni al centro. Le due luci diurne subito sotto e la calandra inferiore con i fari antinebbia le donano un tocco sportivo. In coda, invece, è chiara l’ispirazione con la Renault 5. Pregevole, d’altro canto, la scelta di proporre un lunotto apribile interamente in vetro. L’esemplare in prova, con vernice bianca, fascioni laterali di paracolpi inferiori sulla fiancata di colore nero e ruote in lega a 4 razze danno un distintivo tocco “custom”, ricordando come negli Anni 60 le Fiat 600 o le Alfa Romeo Giulietta con questo genere di personalizzazione uscivano immediatamente dall’anonimato.

ABITACOLO

L’ambiente interno è fresco, frizzante: c’è un adeguato dosaggio del rosso, del grigio e del bianco che disegna un’atmosfera moderna e scanzonata. Al tatto, tuttavia, si avverte la sensazione di plastica non esattamente di qualità. La leva del cambio è a una distanza corretta e il volante ha una corona dimensionata in modo adeguato. Purtroppo non si può regolare in profondità e ciò penalizza i guidatori lunghi. La plancia è molto razionale, con i controlli raggruppati in 4 zone: alla sinistra del volante, schermo centrale del navigatore, clima e plancetta prospicente la leva del cambio. E’ interessante la soluzione di fare del vano portaoggetti una “borsetta” in tessuto: non ha la chiave ma, in compenso, te la puoi portare con te.

Sulla Twingo si sta abbastanza comodi anche sul sedile posteriore: la seduta è un po’ rigida ma lo spazio per le gambe è adeguato.

IMPRESSIONI DI GUIDA (*)

La Twingo Energy TCe 90 Cv va giudicata essenzialmente per il ruolo che ricopre nel segmento. E’ la versione “top di gamma” della sua linea di modello e i 90 Cv si apprezzano ma valgono soprattutto considerazioni sulla praticità e la versatilità.

Lo devo confessare: c’ho provato “con sentimento” a metterla di traverso con un ingresso “possente” in curva accompagnato da una poderosa frenata per caricare il muso e scaricare il posteriore. L’ESP ha svolto un lavoro egregio: la Twingo è inizialmente partita in sottosterzo ma il controllo di stabilità ha istantaneamente preso il sopravvento e il muso è tornata subito in carreggiata. La dinamica della manovra ha effettivamente portato la coda ad allargare ma è stato un sovrasterzo molto contenuto e, va osservato, controllato immediatamente e con gran rapidità grazie alla buona rapportatura dello sterzo.

Nella guida cittadina il 3 cilindri 900 turbo dà il meglio ai regimi medio bassi dove si apprezza la buona dose di coppia. Il cambio ha una manovrabilità buona con innesti non troppo lunghi ma “gommosi”. L’assetto si è rivelato un po’ troppo duro, una condizione che crea un certo fastidio sui percorsi rovinati. Ciò è anche causa di qualche vibrazione.

La migliore caratteristica è certamente la qualità dello sterzo, con un raggio di sterzata ottimo e capacità di movimento in manovra davvero sorprendenti. Il volante è molto leggero: questo si apprezza certamente nella guida di tutti i giorni ma lamenta, magari nella guida extraurbana o veloce, una carenza di sensibilità.

La Twingo mi ha positivamente impressionato anche in frenata: molto potente, ben modulabile sul pedale e resistente alla fatica. Si è rivelata infine un’ottima performer in autostrada: ha decisamente superato l’esame offrendo un buon comfort acustico e comodità della seduta sui lunghi percorsi. Con un livello di consumo apprezzabile.

(*): test condotto con pneumatici invernali

IN CONCLUSIONE

La Renault Twingo esula dalla categoria dell’elettrodomestico e ti comunica un senso generale di piacevolezza. Certo il 3 cilindri fa quello che può ma è certamente tagliato su misura per lei, per muoversi nel traffico con disinvoltura grazie all’ottimo sterzo.

Scheda Prodotto

MOTORE posteriore, 3 cilindri in linea, turbocompressore
cilindrata898 cc
Alimentazioneiniezione elettronica multipoint
Distribuzione bialbero, 12 valvole
Potenza 90 Cv a 5.500 giri
Coppia135 Nm a 2.500 giri
CORPO VETTURA
SterzoCremagliera con servosterzo elettrico
Pneumatici165/65 R15 – 185/60 R15; 185/50 R16 – 205/45 R16
Impianto freni Dischi ant., tamburi post., ABS, ESP, EBV
TRASMISSIONE
TrazioneAnteriore
Cambio5 marce + RM
DIMENSIONI E PESI
Dimensioni lungh. 3.595 mm, largh. 1.646 mm, alt. 1.554 mm, passo 2.492 mm
Volume baule
Peso a secco943 kg
Serbatoio35 litri
PRESTAZIONI
0-100 km/h10″8
Velocità max.165 km/h


L’esemplare in prova è equipaggiato con un ricco corredo di accessori che portano il prezzo complessivo a 16.140 euro. Tra questi:

– Cerchi in lega da 16″
– Climatizzatore automatico
– Pedaliera in alluminio
– Leva del cambio Sport
– R-Link con parking camera
– Sensore pioggia
– Stripping Sport

CONSUMI REGISTRATI
Percorrenza complessiva: 1.040 chilometri

Consumo a 70 km/h: 4 l/100 km
Consumo urbano: 7,8 l/100 km
Consumo medio a 90 km/h: 5,8 l/100 km
Consumo medio a 120 km/h: 6,3 l/100 km
Consumo medio a 130 km/h: 7 l/100 km
Consumo medio complessivo: 6,4 l/100 km

(*): test condotto con pneumatici invernali


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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.