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Nel logorio della vita moderna, siamo abituati a percepire il tempo come estremamente fugace. “Tempus fugit” dicevano i latini e per noi, avvezzi a misurarlo in termini di giorni, ore, minuti e secondi, gli intervalli appaiono sempre relativamente brevi. Gli orologi stessi, non sono in grado di trasmetterci la visione di un intervallo di tempo lungo. Questi misurano, al massimo, gli anni bisestili nei modelli con calendario perpetuo.

L’UR-1001 di Urwerk (modello da tasca prodotto in soli 8 esemplari con cassa in acciaio e in elementi in titanio) supera questo limite riuscendo a misurare secondi, minuti, ore, l’alternanza giorno/notte, giorni, mesi, anni, secoli e millenni.

Sulla parte bassa del quadrante l’UR-1001 indica le ore mediante l’architettura “satellitare“: su un “carrousel” centrale girevole sono collocati i tre satelliti delle ore (ogni numero arabo corrisponde a un’ora). Quando è in movimento i satelliti che a turno non indicano l’ora ruotano sul proprio asse verticale in modo che la cifra che si trova in cima corrisponda all’ora che verrà a sostituire quella precedentemente indicata (è possibile anche il movimento a ritroso).

Ogni braccio del caroussel possiede una molla a collo di cigno che, all’inizio del conteggio dell’ora, si aggancia a uno dei due denti collegati alla guida della lancetta, muovendola sulla scala dei minuti posizionata sul bordo inferiore della cassa.

Sulla parte sinistra della cassa è posizionata l’indicazione giorno/notte (utile per capire quando scatta il cambio di data), e sulla parte destra in alto l’indicazione della riserva di carica del movimento (39 ore), il calibro UR-10-01.

Il calendario, con architettura satellitare anch’esso, funziona analogamente al caroussel dell’ora. Tuttavia, il meccanismo è in grado di riconoscere i mesi di 30 o 31 giorniFelix Baumgartner, cofondatore e maestro orologiaio di URWERK, svela i segreti del meccanismo: “Allo scadere dei mesi che prevedono 30 giorni — aprile, giugno, settembre e novembre — la data avanza automaticamente posizionandosi sul giorno 1 del mese successivo. La ruota dentellata per l’indicazione della data presenta 93 denti e compie un giro in tre mesi trasportando il “carrousel” a tre bracci. Sulla ruota sono  montate tre croci di Malta, a ciascuna delle quali corrisponde un satellite con le indicazioni di quattro mesi, posizionato all’estremità opposta sulla ruota della data. Alla fine di ogni mese di 30 giorni, un dente  di una croce di Malta viene agganciato per far avanzare di due giorni la ruota del calendario fino al mese seguente.” 

Il lato fondello
Sul lato fondello della cassa, l’Urwerk UR-1001 apre all’osservatore un universo temporale lunghissimo, dove vengono misurati anche i secoli e i millenni. L’indicazione dei secoli avanza a intervalli di 5 anni. Quando la lancetta del piccolo contatore tocca la tacca dei 100 anni, l’indice posizionato in fondo alla scala graduata dell’indicazione dei millenni, sul lato sinistro del fondello, avanza verticalmente di un piccolo intervallo pari a un secolo.

Materiali, lavorazioni
La cassa dell’UR-1001 è in acciaio inossidabile con trattamento AlTiN (nitruro di alluminio e titanio). Il quadrante presenta una lavorazione “guilloché” ed è decorato a “Clous de Paris” . Satelliti e relative lancette presentano smussi con taglio a diamante. piastra di fondo, platina, “carrousel”, satelliti, quadranti, ponti, molla di sbalzo retrograde e molle a U retrograde sono elementi interamente realizzati in ARCAP.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.