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E ORA, UNA 919 STRADALE! LA PORSCHE 919 HYBRID E IL TRIS TIMO BERNHARD / BRENDON HARTLEY / MARK WEBBER SONO CAMPIONI DEL MONDO ENDURANCE. E’ BASTATO IL 5° POSTO ALLA 6 ORE DEL BAHREIN PER AGGUANTARE IL TITOLO PILOTI. VITTORIA IN GARA DELLA SECONDA 919 HYBRID, AFFIDATA A ROMAIN DUMAS, NEEL JANI E MARC LIEB. L’AUDI E’ VICE CAMPIONE DEL MONDO.

La 6 Ore del Bahrein 2015 chiude la stagione trionfale del marchio Porsche nel campionato World Endurance Racing con una doppia vittoria: con il titolo costruttori già in tasca, Porsche vince anche il titolo piloti.

Timo Bernhard (DE), Brendon Hartley (NZ) e Mark Webber (AUS) hanno concluso la gara al quinto posto assoluto ma tanto è bastato per laurearsi campioni del mondo Endurance con la Porsche 919 Hybrid (già vincitrice morale dopo il successo alla 24 Ore di Le Mans 2015)

Romain Dumas (FR), Neel Jani (CH) and Marc Lieb (DE) hanno regalato alla Casa di Stoccarda la sesta vittoria consecutiva (su otto gare nella stagione 2015) con la seconda Porsche 919.

DOVEVANO PROVARCI!

Alla vigilia dell’ultima corsa dell’anno il team della prima macchina (n.17) della squadra ufficiale Porsche vedeva possibile la conquista del titolo e si è presentato sulla pista del Bahrein con grandi speranze e ottimismo. Partito in poleposition con 13 punti di vantaggio in classifica generale sull’Audi R18 e-tron Quattro di Lotterer/Tréluyer/Fässler, Timo Bernhard ha dovuto fermarsi ai box al giro numero 16 dopo solo mezz’ora di gara e subire un lungo intervento di riparazione (8 minuti e 43 secondi). Tornato in pista in quarta posizione e con mezzo giro di ritardo, comincia l’inseguimento. Al giro 52 entra in gara Hartley ma  il divario con la testa della corsa aumenta e al giro 114 (110 per la vettura n.17) è il turno di Mark Webber, che deve amministrare la quinta posizione. Costretto a tornare ai box al giro 158 (154 per la sua macchina) per un nuovo problema, ritorna in pista senza perdere posizioni e conclude, dopo 183 giri, al quinto posto, conquistando il titolo piloti.

Piu’ regolare la gara della Porsche 919 Hybrid n.18: partita seconda, viene superata al giro numero 10 da un’Audi R18 e-tron. Nei giri successivi, complice il guasto della vettura sorella e una sosta ai box dell’Audi leader, la 919 sale in prima posizione ma, complice una bandiera gialla, l’Audi n.7 si riavvicina e riprende la leadership della corsa. Ma al giro numero 100 Marc Lieb (che ha preso il volante al giro 59) ingaggia un duello con la vettura dei quattro anelli e ne esce vincitore. Al giro 119 Audi e Porsche si fermano contemporaneamente ai box sfruttando la “pausa” forzata della bandiera gialla. Neel Jani rientra in pista in testa con il pieno e gomme fresche e giunge primo al traguardo.

CLASSIFICA FINALE PILOTI WEC 2015
1. Bernhard/Hartley/Webber (DE/NZ/AUS), Porsche 166
2. Lotterer/Tréluyer/Fässler (DE/FR/CH), Audi, 161
3. Dumas/Jani/Lieb (FR/CH/DE), Porsche, 138,5
4. Di Grassi/Duval/Jarvis (BR/FR/GB), Audi, 99
5. Davidson/Buemi (GB/CH), Toyota, 79
6. Wurz/Sarrazin/Conway (AT/FR/GB), Toyota, 79
7. Nakajima (JP), Toyota, 75
6. Tandy (GB), Porsche & Oreca, 70,5
7. Bamber/Hülkenberg (NZ/DE), Porsche, 58

CLASSIFICA FINALE COSTRUTTORI WEC 2015
1. Porsche, 344
2. Audi, 264
3. Toyota, 164

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.