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TUMULTO E SUGGESTIONE. LA FORD MUSTANG V8 5 LITRI E’ LA RISULTANTE DELL’AMALGAMA TRA LA FORZA DI UN RINOCERONTE E LA POTENZA ESPLOSIVA DI UN TORO. BESTIE ENORMI, PESANTI E, MALEDETTAMENTE FORTI. AUTOMOBILE STRANA, A TRATTI MODERNA, A TRATTI ANTICA, LONTANA ANNI LUCE DALLA MODERNITA’ DI UNA PORSCHE 991 O DI UNA FERRARI 488. MERAVIGLIOSO IL SOUND DEL SUO 8 CILINDRI, SEMPRE PRONTO A CATAPULTARTI IN AVANTI COME UNA PALLA DI CANNONE, DOCILE ALLE BASSE VELOCITA’, DIFFICILE AL LIMITE. E’ UNA VERA SUPERCAR D’ALTRI TEMPI, COERENTE IN MANIERA IMBARAZZANTE.

Il mercato ridonda di modelli che cercano un continuo fil-rouge con una illustre antenata, finanche una gloriosa capostipite. Ci sono quelle che non sono mai cambiate (Caterham Seven, Morgan Aero) oppure ci sono quelle passate attraverso un evoluzionismo instancabile e gigantesco, che le ha rese somiglianti all’illustre progenitura ma le differenze sono ormai incolmabili. Sono diventate automobili “quasi” perfette e straordinariamente moderne ma, in termini puristi, molto (o quasi tutto) è andato inevitabilmente perduto. Porsche spende tante energie per dire agli appassionati che, dal 1963 a oggi, la 911 è sempre lei. Ferrari si ispira alla 308 del ’75 o anche le Dino 206 e 246. Le Abarth 595 e 695 hanno, purtroppo, dovuto soccombere alle esigenze del powertrain anteriore. La Jaguar F-Type esercita un’indubbia seduzione in chi cerca l’heritage della sportività britannica ma è ormai difficile vedere in lei una Jaguar E. La stessa Alpine che si appresta a rubare consensi alla Porsche Cayman, non avrà il motore posteriore a sbalzo bensì una più moderna unità motrice centrale.

COME JANE MANSFIELD: FORMOSA, MAGGIORATA, IRRESISTIBILE

C’è chi ricerca, in un’automobile ultramoderna, lo spirito di un tempo andato dimenticato o accantonato. Ci può essere l’esigenza di sentirsi, oggi, come catapultati quaranta o cinquant’anni indietro anche in presenza di un ammortizzatori a controllo elettronico, uno strabiliante sistema infotainment o sedili dotati di tutte le regolazioni elettriche possibili (ivi compresi massaggio, ventilazione o riscaldamento).

E’ il bello di riscoprire l’automobile, di ritrovare qualcosa di bei tempi andati, di scoprire che… “l’automobile è passata anche per di qua”. E probabilmente, oggi, sul mercato, poco è più aderente al progetto originale di una Ford Mustang. Che sarà certamente stata migliorata fino a essere irriconoscibile al confronto con una MK1 del ’67. Ciò non toglie che il suo fascino ancestrale sia completamente intatto, che sotto quel design moderno ci sia ancora una rude e meccanica da muscle car, che sia un’auto capace di prestazioni straordinarie e di calarti di un’atmosfera con tocchi retro.

Proviamo la versione con motore 8 cilindri aspirato da 5 litri e allestimento GT (con pneumatici posteriori da 275/45, dischi freno anteriori da 380 mm): 421 cavalli, 530 Nm, 0-100 in 4″8, 250 orari autolimitati.

DESIGN

La Mustang non ha bisogno di assomigliare a nessuna. E traendo ispirazione dal modello nato ’50 anni fa, non ha bisogno di inventarsi nulla. Sicché la Mustang di oggi è diventata una sportiva moderna ma con continui richiami al passato. Mantiene le sue straordinarie proporzioni da muscle car americana, con il frontale immenso e al quale è necessario abituarsi per prendere adeguatamente le misure. Le sue proporzioni, burrose e possenti, contrastano con la “snellezza” che invoca leggerezza tanto osannata oggi. Nel mondo dell’automobile è una condizione indispensabile per nascondere – almeno alla vista – tutti quei chili che sicurezza e comfort hanno aggiunto. Lei, no! Fiera di essere un peso massimo, esercita un fascino tutto curve, volumi e proporzioni esagerate. Vuole essere, senza sofisticazioni, degna erede della MK1 del ’67 ma inserirsi appieno nel ciclo automobilistico moderno dove è necessario che la forma sappia esprimere personalità innanzitutto e sia specchio dell’anima di chi è al volante.

Ecco, chi si mette al volante di una Mustang non è necessariamente un “americanofilo” quanto un esigente cliente moderno ma che ama, ogni tanto, immalinconirsi di nostalgia. E cerca riparo in una Mustang alla ricerca di rendere, quella punta di tristezza, una appagante soddisfazione.

IMPRESSIONI DI GUIDA

Sono tantissime le vetture con motore 8 cilindri del mercato: coupé, spider, berline, jeep e SUV danno opportunità pressoché infinite. Questi V8 funzionano con la docilità e l’immediatezza di un 4 cilindri: grande prontezza, poca inerzia, erogazione molto progressiva anche in un uso esasperato. La Mustang ha il carattere acerbo, “poco sofisticato” e tanto classicheggiante che si merita: “scendi” a bordo e la plancia è lì di fronte, immensa e larghissimati avvolge ma non ti abbracciadiciamo che ti sovrasta come un mastio. Il sedile – sul nostro esemplare gli sportivi Recaro – sembra una vasca da bagno, grande, comodo, morbido ma sapientemente studiato per contenerti in modo ottimale.

Metti in moto e il sound del V8 – quello sì – ti avvolge e ti parla. Con un accento tipicamente americano, con una profondità di suono che ti accarezza ma tutt’intorno crea notevoli vibrazioni. E’ un suono potente, sgraziato, quella melodia da 8 cilindri yankee che non ha subito alcuna accordatura.

In movimento si capisce subito che la Mustang è un’automobile speciale, che esige una certa predisposizione di cuore, testa e carattere per raggiungere con lei una grande armonia ed essere gustata appieno.

L’8 cilindri si guida con un filo di gas ma il pedale esige rispetto: si coglie una specie di contatto diretto tra la valvola a farfalla e il tuo piede. Altrove avresti la sensazione che c’è di mezzo una centralina che “calcola” la tua pressione e la trasforma in impulsi e angolo di apertura del corpo farfallato. Qui sembra il solito, caro e vecchio cavo dell’acceleratore. Quindi, occhio, che se esageri lei ubbidisce immediatamente!

Ed infatti, non appena fai sul serio lei non chiede conferma della tua azione: “apri” il gas e lei si apre a te e si concede. Nel senso che dà tutta sé stessa per travolgerti di passione. Ecco il purosangue che è nella Mustang 5.0: si proietta in avanti con tanta forza e, a mano mano che la velocità sale, sembra che l’auto diventi, progressivamente, tutta e solo motore: lei va, accelera come una furia, erutta tutti i suoi 421 Cv dagli scarichi ma senza porsi il problema: e lo sterzo? E i Freni?

In autostrada, infatti, oltre i 180 si inizia a percepire un certo alleggerimento dell’avantreno. Non diciamo che gliela perdoni ma, inaspettatamente, lo capisci, ti prepari e reagisci: massima attenzione e sensibilità, alla ricerca della simbiosi con lei e con l’asfalto. Si possono usare i paddle sul volante (la leva del cambio non ha l’azionamento manuale).

Sul misto, a dispetto, di tutto quanto detto, la Mustang è tutt’altro che impreparata a gestire la propria potenza, e ciò nonostante un peso a secco superiore a 1.700 kg. In curva l’assetto è rigido e il corpo vettura stabile, con poco rollio. La grande abbondanza di coppia la rende scorbutica, tanto che i sovrasterzi di potenza non sono affatto difficili da scatenare. Lei parte e si esibisce ma il riallineamento è facile grazie alla buona prontezza di sterzo (che può essere, a scelta, più leggero o più pesante secondo tre settaggi). La frenata, invece, sente un po’ di fatica. L’impianto dell’allestimento GT, provenienza Brembo e con dischi anteriori da 380 mm di diametro, esige una vigorosa azione sul pedale per esprimere la forza adeguata di accelerazione e dopo un uso intenso inizia a perdere qualcosa. Forse, su una versione del genere, non sarebbe anacronistico proporre un impianto con dischi più generosi, pinze più performanti e miglior raffreddamento.

Quando non è così (specialmente nel settaggio più sportivo della modalità di guida – si può scegliere tra Normal, Sport, Track e Wet&Snow – che influisce su motore, sterzo, controllo di stabilità) è un grande yacht sportivo, confortevole e “relativamente” silenzioso: ogni tanto dai un colpo di gas, gli 8 cilindri danno una “lavorata” e mantieni in souplesse la tua andatura.

IN CONCLUSIONE

E’, “solo”, “semplicemente”, un grande muscle car americana, che abbraccia la modernità per renderla più confortevole e sicura ma che, nelle sue parti costituenti (telaio, motore, sospensioni) è ancora all’antica. Ha un gran motore, generoso e sempre disponibile, in qualsiasi rapporto, a proiettarti in avanti con forza. Sul misto ci sa fare ma ama essere guidata sul dritto, dove ti puoi scatenare in grandi allunghi e fermarti con tutta calma. Costa 47.000 euro, cifra assolutamente coerente con questo tipo di prodotto.

Scheda Prodotto


MOTORE Anteriore, 8 cilindri a V
cilindrata 4.961 cc
Alimentazione Iniezione elettronica multipoint
DistribuzioneBialbero, 4 valvole per cilindro
Potenza421 Cv a 6.500 giri
Coppia530 Nm
CORPO VETTURA
Sospensioni ant.McPherson
Sospensioni post.Multilink
SterzoCremagliera con servosterzo
Pneumatici255/40 R19
Impianto freni4 dischi (∅ ant. 352 mm), ABS, ESP, EBA
TRASMISSIONE
TrazionePosteriore
CambioCambio automatico a 6 rapporti
DIMENSIONI E PESI
DimensioniLungh. 4.784 mm, largh. 1.916 mm, altezza 1.381 mm
Volume baule408 litri
Peso a secco1.732 kg
Serbatoio61 litri
PRESTAZIONI
0-100 km/h250 km/h
Velocità max.4″8
ConsumoUrbano 18,6 l/100 km, extraurbano 8,2 l/100 km, misto 12 l/100 km
Emissioni299 g/km di Co2


EQUIPAGGIAMENTO DI SERIE

– Airbag anteriori, laterali e a tendina
– Climatizzatore automatico bizona
– Servosterzo elettrico progressivo
– Keyless entry
– Specchietti elettrici e riscaldabili
– Sensore pioggia
– Sound System con 9 altoparlanti
– Sensore pressione pneumatici
– Cerchi in lega da 19″ vernciati in nero
– ESP
– Volante multifunzione (versione con cambio automatico)
– Interni in pelle totale
– Retrocamera posteriore
– Sedili anteriori elettrici sportivi

Percorrenza complessiva: 750 chilometri

Consumo medio (autostrada): 10,7 l/100 km
Consumo medio (urbano): 18 l/100 km
Consumo medio complessivo: 12,2 l/100 km


2017© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.