Anteprima Ginevra 2016: il teaser della nuova concept di Pininfarina

INDOVINO-INDOVINELLO. RINVIGORITO DALLE NUOVE ENERGIE (SOPRATTUTTO FINANZIARIE) IN ARRIVO DAI NUOVI PROPRIETARI INDIANI DEL GRUPPO MAHINDRA, PININFARINA SARA’ AL SALONE DI GINEVRA CON UNA NUOVA CONCEPT. CHE SARA’ MAI? LE IPOTESI DI 0-100.IT

Il marchio di design/carrozzeria Pininfarina annuncia ufficialmente la partecipazione al Salone di Ginevra 2016 (che si aprirà il prossimo giovedì 3 marzo) con una nuova concept. L’anticipazione è un teaser del musetto anteriore della nuova vettura su cui spicca il logo Pininfarina, sistemato bene-bene in posizione tale da qualificare l’azienda torinese, in questo caso preciso, come “costruttore”.

Negli ultimi anni questo è avvenuto poche volte, sempre quando il marchio piemontese ha presentato prototipi concepiti in autonomia, senza collaborazioni ufficiali. Così è stato per la Pininfarina Cambiano (2012), la Sintesi (2008) e la Nido (2010). Altrimenti le concept presentate hanno sempre recato sul cofano il marchio costruttore: Pininfarina Sergio Concept (marchio Ferrari), Alfa Romeo Duettottanta, BMW Pininfarina Gran Lusso Coupé, Pininfarina Birdcage 75th (Maserati)…

A COSA SI ISPIRA?

Alla vista, il musetto inferiore della concept di Pininfarina ricorda, innanzitutto, lo stile di una supercar. Quanto di poco è possibile ammirare ci suggerisce almeno tre fonti di ispirazione:

  • Pininfarina Sigma (1969). Prototipo di una Formula 1 “sicura”. L’accostamento potrebbe essere tra l’alettoncino anteriore dell’antenata e i due “baffi” neri della nuova auto.
  • Ferrari Dino 206 Competizione (1967). Oggi appartiene al collezionista James Glickenhaus. La punta rossa del musetto è sintomatica.
  • Pininfarina Modulo (1970) su base Ferrari 512S. Nuovamente ritorna il motivo della punta rossa.