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SE LA MADRE E’ PIU’ BELLA DELLA FIGLIA. L’OPEL PIU’ PERFORMANTE DELLA STORIA SARA’ AL SALONE DI GINEVRA. SE SARA’ PIU’ VELOCE DELLA SUA PROGENITRICE, L’ASTRA OPC X-TREME CONCEPT, NON RIUSCIRA’ TUTTAVIA A ESSERE PIU’ SEDUCENTE.

Il salone dell’Auto di Ginevra 2014 si appresta a tenere a battesimo l’Opel (/Vauxhall) più performante di sempre.

L’Astra OPC Extreme è direttamente sviluppata sull’Astra Cup che ha preso parte al VLN Endurance Championship 2013 e sarà prodotta in una piccola serie speciale numerata.

Rispetto a una Opel Astra OPC presenta un kit esterno di carrozzeria con accessori particolarmente vistosi per musetto, scudo paraurti e minigonne. La preparazione include anche ruote di design specifico, quattro scarichi, grande ala posteriore. All’interno i tecnici Opel hanno previsto una gabbia roll-bar, sedili sportivi e cinture si sicurezza a 6 punti.

Opel non ha ancora fornito informazioni ufficiali sulla motorizzazione ma, rispetto ai dati di serie dell’Astra OPC (280 Cv, 0-100 in 5″9, 250 km/h) dovrebbe essere più performante.

OPEL ASTRA OPC X-TREME CONCEPT 2001

Al Salone dell’Auto di Ginevra del 2001 Opel presentò un modello stradale derivato strettamente dalla vettura che aveva partecipato (e vinto) la stagione precedente del campionato DTM tedesco.

L’Opel Astra OPC X-TREME Concept, sviluppata da Opel Performance Center GmbH, era a tutti gli effetti una macchina da corsa resa stradale con pochi aggiornamenti.

Le caratteristiche di base, infatti, erano le stesse del modello da corsa: telaio monoscocca con gabbia di sicurezza, motore anteriore-centrale 8 cilindri a V di 4 litri, sistema transaxle (cambio sequenziale a 6 marce in blocco con il differenziale), portiere ad ali di gabbiano, impianto frenante con dischi in carbonio, sospensioni a doppi triangoli con ammortizzatori regolabili.

In realtà, oltre la metà dei componenti era stata modificata per l’utilizzo stradale. L’estetica, ad esempio, fu parzialmente addolcita con paraurti un po’ meno estremi della versione da corsa. Anche la gigantesca ala posteriore fu ridisegnata. Le ruote in lega erano da 20″, differenti da quelle da 18″ stabilite dal regolamento DTM.

Per cercare di dare un minimo di comfort interno, l’abitacolo era completamente rivestito (alluminio, fibra di carbonio e Alcantara) ed erano installati sedili da corsa imbottiti per garantire un po’ di abitabilità, volante dell’Opel Speedster, leva del cambio con cuffia. Complessivamente l’abitacolo portava un aumento di peso di 50 kg.

PRESTAZIONI

Per effetto di una diversa taratura dell’elettronica, il motore V8 venne reso un po’ “più dolce” nell’erogazione. Ciò non toglie che l’ASTRA OPC X-TREME CONCEPT era una vera belva: 444 Cv a 7.350 giri, 530 Nm a 4.800 giri.

Opel dichiarava che per l’accelerazione 0-100 bastavano 4″ e che la velocità massima era di poco inferiore a 300 km/h.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.