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UNA COUPE’ QUASI SHOOTING BRAKE. ZAGATO FESTEGGIA I 95 ANNI CON LA SECONDA WORLD PREMIERE DEL 2014 E CONCLUDE LA TRILOGIA DELLE ASTON MARTIN SPECIALI INIZIATA CON LE DUE CENTENNIAL (DBS COUPE’ CENTENNIAL E DB9 SPIDER CENTENNIAL) PRESENTATE A LONDRA NEL 2013 PER I 100 ANNI DEL MARCHIO. LA VIRAGE SHOOTING BRAKE, SU BASE VIRAGE, PERSEGUE LA FILOSOFIA DEL BRAND (COUPE’ / SPIDER – 2 PORTE – 2 POSTI) MA SI CONCEDE UN BAGAGLIAIO PIU’ AMPIO PER LA CACCIA O IL GOLF.

La prima edizione del concorso d’eleganza Chantilly Arts & Elegance ospita la world premiere dell’Aston Martin Virage Shooting Brake Zagato. E’ il secondo nuovo modello che Zagato presenta nel 2014 dopo la Lamborghini 5-95 Zagato svelata a Villa d’Este in prima mondiale (un secondo esemplare ha fatto il suo debutto americano a Pebble Beach).

Il terzo e ultimo modello della trilogia di modelli speciali iniziata con la presentazione (luglio 2013, Londra, Kensington Garden) dell’Aston Martin DBS Coupé Centennial e della DB9 Spider Centennial, celebra il gusto della tradizione italiana e inglese sul tema delle carrozzerie speciali. Con questo modello, Zagato ha realizzato 3 differenti design di carrozzeria su 3 differenti meccaniche Aston Martin e per 3 differenti clienti (americano, asiatico e, per la Shooting Brake, giapponese).

Come i due modelli che l’hanno preceduta, anche la Virage Shooting Brake è un esemplare unico, commissionato da un cliente speciale che ha espresso il desiderio di possedere una moderna auto da collezione.

TRADIZIONE ZAGATO DAL 1919

Un simile approccio stilistico non è, comunemente, nelle “corde” del carrozziere milanese. Ugo Zagato fondò l’azienda a Milano nel 1919 forte di un solido bagaglio di cultura aeronautica.

Il suo business fu il trasferimento di conoscenze di stampo aeronautico nel settore automobilistico. La particolarità delle carrozzerie Zagato dei primi anni, leggere e aerodinamiche, concepite come strutture leggere, portò progressivamente l’attenzione della neonata azienda a concentrarsi sulle auto sportive e da corsa.

A metà degli Anni 20, Zagato divenne un leader nella produzione di carrozzerie per vetture veloci con schema classico (2 porte, 2 posti, coupé o spider) e progettate secondo l’approccio stilistico tipico della scuola di design milanese: forme funzionali, essenziali, alla ricerca della massima aerodinamicità e, quindi, prestazioni.

SHOOTING BRAKE MA COUPE’ (E VICEVERSA)

Questa filosofia ha quindi caratterizzato tutta l’operatività dell’azienda fino a oggi. Rispettando al 100% questa filosofia Andrea Zagato, terza generazione alla guida dell’azienda ha voluto trasferire i concetti tipici del design Zagato su una forma Shooting Brake.

Questo concetto, molto in voga negli Anni 60 in Inghilterra prevedeva una meccanica sportiva e un bagagliaio molto ampio su uno schema di vettura con 2 sole porte.

Anche la Virage Shooting Brake Zagato segue queste regole ma, nell’ottica Zagato, presenta comunque caratteristiche di forma che la avvicinano a una coupé. Ciò si vede soprattutto nell’andamento discendente del padiglione verso la coda, nelle proporzioni piccole e l’andamento inclinato del portellone e nei fianchi molto larghi della parte posteriore.

La meccanica è strettamente di serie e si basa su un motore V12 di 6 litri e 470 Cv con trazione posteriore e cambio semiautomatico.

UN SOLO PRECEDENTE PER ZAGATO

Con quest’auto Zagato rende omaggio anche alla bravura italiana sul tema di una carrozzeria così particolare. Numerosi altri esempi sono nati, in passato, su questo argomento. Tra le creazioni più famose, si ricordano: la Chrysler Plainsman Two-door Station Wagon di Ghia (1956), la Mercedes 230 SLX Shooting Brake di Frua (1964), la Ferrari 330 GTC 2+2 di Vignale (1965), la Lamborghini Flying Star di Touring (1966), la Fiat 130 Maremma di Pininfarina (1974), l’Aston Martin Jet 2 di Bertone (2004). Anche Zagato ha creato una carrozzeria speciale, su meccanica Mercedes: la S600 V12 Shooting Brake (1995).