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MACCHINA ATOMICA. NEI GIORNI DI PEBBLE BEACH, ALL’ASTA DEL QUAIL LODGE BONHAMS METTERA’ ALL’ASTA 10 VETTURE DEL MUSEO MARANELLO ROSSO. TRA ESSE LA PIU’ PREZIOSA DI TUTTE, LA FERRARI 250 GTO s/n 3851GT RIMASTA NELLE MANI DELL’ULTIMO PROPRIETARIO PER QUASI 50 ANNI.

Il prossimo ferragosto si annuncia un caldo bollente in California. Nei giorni di Pebble Beach potrebbe “saltare il banco” di Bonhams. Sarà infatti all’incanto una selezione di dieci preziose vetture Ferrari provenienti dal Museo Maranello Rosso, una delle più importanti raccolte esistenti di Ferrari e Abarth, creata nel 1989 dall’imprenditore e collezionista Fabrizio Violati, uno dei personaggi più importanti del motorismo storico scomparso anzitempo nel 2010.

L’oggetto più prezioso della collezione potrebbe potenzialmente piazzare un nuovo record di aggiudicazione. All’asta, infatti, andrà la Ferrari 250 GTO telaio 3851GT (la 19esima delle 36 250 GTO costruite), acquistata da Violati nel 1965 e con lui sempre rimasta.

L’ultima aggiudicazione, invero mai confermata, di una 250 GTO è datata ottobre 2013: il noto collezionista Paul Pappalardo, dicono le fonti, si sarebbe separato dalla sua 250 GTO 5111GT per 52 milioni di dollari. Si trattò, allora, di una trattativa privata. Poiché la 250 GTO 3851GT sarà all’incanto senza riserva, la cifra potrebbe raggiungere un tetto superiore.

250 GTO 3851GT

L’esemplare del Museo Maranello Rosso fu completata l’11 settembre 1962. Fu acquistata da Jo Schlesser che, insieme con il campione di sci Henri Oreiller, la schierò al Tour de France ’62. La vettura terminò la corsa conquistando un ottimo secondo posto assoluto.

Partecipò. successivamente, a una corsa sul circuito di Monthlery, sud di Parigi, ma si ritirò per incidente. Riportata a Maranello, fu riparata e venduta al gentleman driver Paolo Colombo che la portò in gara nel ’63 nel Campionato Italiano della Montagna. Colombo portò a termine un’ottima stagione e l’anno successivo vendette la vettura a Ernesto Prinoth, che la guidò ancora in strada e in salita.

Nel ’65 un allora giovanissimo Fabrizio Violati acquistò la vettura “salvandola dalla rottamazione“, come lui stesso amava ricordare. La tenne nascosta alla famiglia per qualche tempo, guidandola solo di notte al riparo dai rimproveri famigliari. Ma il tempo gli ha dato ragione, essendo diventata la più preziosa automobile da collezione del mondo.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.