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LA TYPE 57 AEROLITHE “ELECTRON COUPE” FU PROGETTATA NEL 1935 DA JEAN BUGATTI E CARROZZATA CON UN VESTITO IN ELECTRON RIVETTATO. FU PRESENTATA AL SALONE DI LONDRA E SCOMPARVE DURANTE LA GUERRA FACENDO PERDERE LE PROPRIE TRACCE. QUANTO POTREBBE VALERE OGGI?

Come è noto furono costruite solo quattro Bugatti Type 57 SC Atlantic. Tuttavia in questo poker da sballo c’è una vettura che potrebbe valere ancora di più per la sua oggettiva rarità.

Jean Bugatti, figlio prediletto di Ettore Bugatti, nel 1935 mise il suo genio e la sua creatività nella progettazione di una macchina entusiasmante, un capolavoro di stile e Art-Deco, che sarebbe stata presentata al Salone dell’Auto di Londra. Su un telaio misto di ferro e tubi d’acciaio della Type 57 Jean Bugatti progettò una carrozzeria coupé con uno stile unico, che rifletteva la grandeur Bugatti dell’epoca e la sua superiorità di fronte a concorrenti molto titolate: Alfa Romeo, Delage, Delahaye, Voisin, Isotta Fraschini, Talbot Lago, Lancia e Mercedes.

Bugatti disegnò uno stile particolare: una forma tonda e sinuosa, quasi perfetta, con parabrezza piccolo e molto inclinato secondo la moda dell’epoca, con grandi passaruota avvolgenti e con classica calandra Bugatti in posizione verticale alla fine del lunghissimo frontale.

Sotto il cofano fu previsto un motore 8 cilindri in linea di 3,2 litri per 170 cavalli e senza sovralimentazione (che avrebbe invece avuto la Type 57 SC Atlantic).

IL PROBLEMA DEL MAGNESIO

Per la costruzione della carrozzeria Jean Bugatti volle utilizzare l’electron (o elektron) una lega di magnesio e alluminio ancora poco conosciuto e utilizzato all’epoca. Si trattava di un componente estremamente leggero ma molto infiammabile. Per ovviare a questo problema la veste esterna fu costruita utilizzando una quantità enorme di rivetti (oltre 1.200) che furono all’origine della lunga cresta che percorreva tutta la parte centrale.

SCOMPARSA TRA LE BOMBE

La Bugatti 57 Aerolithe fu presentata All’Earl’s Court Motorshow di Londra nell’autunno del 1935. Fu poi rivista durante un test nel 1936. Da qui in poi le notizie iniziano a mancare: non fu mai venduta ma rimase alla Bugatti. Il lavoro utilizzato per costruirla non andò comunque sprecato poiché nel ’37 la Casa diede alla luce l’Atlantic (con motore sovralimentato e carrozzeria in alluminio). La storia della Aerolithe finì probabilmente nel ’39 con la morte di Jean Bugatti, uscito di strada durante un test.
Si persero completamente le tracce della Bugatti Type 57 Aerolithe durante la seconda Guerra Mondiale: secondo alcuni fu smontata, secondo altri fu nascosta per salvarla dai nazisti che volevano requisirla e utilizzare i componenti per produrre armi. Ancora non si sa che fine abbia fatto.

LA RICOSTRUZIONE

Negli ultimi anni le vicende della Aerolithe sono ricominciate, anche se in modo differente. Un noto restauratore canadese David Grainger, titolare della Guild of Automotive Restorers dell’Ontario, ha iniziato la ricostruzione della Aerolithe partendo da un’ottima base di partenza: possedeva, infatti, un telaio e motore originale di una Atlantic (non si sa se abbia mai avuto anche la carrozzeria). Trovato il finanziatore (Christopher Ohrstrom, numero uno dell Fondazione World Monnuments), il progetto è iniziato. Sono state superate numerose difficoltà, soprattutto per la carrozzeria: della  vera Aerolithe, infatti, c’erano solo alcune foto dell’epoca (sempre ferma e mai in movimento), non si conosceva la composizione chimica corretta dell’elektron utilizzato, la forma dei pneumatici e tanto meno il colore (ma è stato trovata una carrozzeria Bugatti con la stessa tinta).
Tutti i pezzi del puzzle sono progressivamente andati a posto.
Il lavoro è stato lungo ma dopo cinque anni di fatiche la Bugatti Type 57 Aerolithe è tornata in vita (è stata presentata nel 2013 in Kuwait). Secondo buona parte della critica non è nemmeno così corretto definirla una banale replica della Aerolithe originale. Oggi è conservata presso il suo restauratore.