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UN SABATO STORICO. APPUNTAMENTO AL MUSEO DI QUATTRORUOTE SABATO MATTINA PER IL BRIEFING PRE-PARTENZA. CI SONO 130 VETTURE STORICHE CHE COPRONO UN SECOLO DI VITA DELL’AUTOMOBILE. PRESENTI MOLTE VETTURE PREZIOSISSIME E UGUALMENTE RARE.

Un sabato mattina un po’ incerto, mentre l’autunno esplode nelle tinte del giallo, dell’arancione e del rosso, non ha scoraggiato i partecipanti.

Ritrovo alla sede del Museo di Quattroruote, creato negli Anni 50 da Gianni Mazzocchi, il fondatore della rivista Quattroruote, per una veloce colazione, una visita al museo, il brienfing pre-partenza e, subito, una prova speciale e una prova d’abilità.

Sul piazzale dell’editoriale Domus 130 auto, tutta la storia del motorismo mondiale (uniche assenti, le giapponesi, senza una valida rappresentante): dalle numerose Alfa Romeo (Giulietta, Giulietta SS, una rarissima – anzi unica – Giulietta Berlina carrozzeria Cabrera, Giulietta Sprint – Giulietta Spider, Montreal, Duetto) alle Lancia (Appia in versione berlina e coupé sport Zagato, Aprilia berlina, Aurelia B20, Aurelia B24, Fulvia HF “Fanalone”), dalle Porsche (numerose 356 e due 911) alle Maserati (una 3500 GT e una rara 200S Barchetta).

Molto nutrita è la presenza di auto anteguerra: una rarissima Isotta Fraschini e una stupenda Bentley Speed6, una Fiat 514, una Chevrolet, una Hudson, un’Amilcar, una Riley da competizione “conservata”, una Lancia Lambda, un’MG PA, una Ford T e due Alfa Romeo 6C 1750.

La categoria delle GT ha avuto le sue insigni rappresentanti, oltre che nelle sopraccitate glorie italiane, anche nella Maserati 3500 GT, l’Alfa Romeo Montreal, la Chevrolet Corvette, la Ferrari 365 GT 2+2, l’AC Cobra 427, e la Jaguar E-Type.

Tra loro alcune piccole vetture spider, spider corsa biposto di destinazione progressivamente sempre più sportiva: dalle Triumph TR3 alle Austin Healey 3000, dalla Patriarca 750 Sport alla Osca e alla Lotus Seven.

C’è posto anche per alcune rarità straordinarie: una Alfa Romeo Giulietta Berlina Carrozzeria Cabrera e una Fiat 600 Cabriolet, probabilmente gli unici esemplari rimasti al mondo.

PARTENZA!

Alle 10:35, risolto un problema con un pressostato, la gara ha inizio e, subito, i concorrenti si cimentano con una prova speciale e, contemporaneamente, una prova d’abilità prima di scendere in strada e, fuori Rozzano, iniziare il percorso per le campagne del Parco Agricolo Sud Milano.

 

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CMAE – Trofeo Milano 2013