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L’IGNOBILE DESTINO DI UN MARCHIO LASCIATO MORIRE. MARCHIONNE HA RECENTEMENTE DICHIARATO CHE LE LANCIA, IN FUTURO, SARANNO IN VENDITA SOLO IN ITALIA. UN SINISTRO PRESAGIO SU QUELLO CHE POTREBBE ESSERE IL DESTINO FINALE DEL MARCHIO. IL DESIGNER KHALIL BOUGUERRA NON CI STA E, ANZI IMMAGINA, UN PICCOLO MODELLO SPORTIVO HF SU BASE LANCIA YPSILON. ILLUSO!

Come evidenziato nel sommario dell’articolo che presenta la nuova Audi S1, la nicchia delle sportive del segmento B è ricca di proposte interessanti.

Tutti i marchi più importanti del mercato, impegnati a proporre piccole city car compatte, pratiche e poco assetate, hanno il loro modello sportivo con caratteristiche emozionali.

Tra i brand Lancia si sta distinguendo ormai da anni per la più totale assenza di coraggio e nuove proposte. Va da sé che se il fallimento della Lancia Flavia è passato quasi sotto silenzio, tutta la produzione del marchio torinese, in realtà, è condannata a un triste e tragico destino. Oggi, nonostante una gamma piuttosto articolata (Ypsilon, Delta, Thema e Voyager) la vitalità di Lancia è assimilabile alle condizioni di Michael Schumacher. Con una differenza, molto più dolorsa: dello storico blasone fondato da Vincenzo Lancia si sa con certezza che “non ci sono più speranze”.

I nuovo Gruppo Fiat Chrysler Automobiles ha già deciso cosa succederà a Lancia: diventerà un marchio nazionale, secondo le dichiarazioni di Marchionne.

Eppure vale la pena, per l’ennesima volta, ricordare cosa fu il marchio Lancia citando alcune delle sue punte di diamante: la Lambda Sport che correva alla Mille Miglia, l’Aprilia di Pininfarina, la suprema Aurelia B20 (manifesto della vettura Gran Turismo, prima auto al mondo equipaggiata con un motore V6) e la B24 Spider (protagonista del Sorpasso con Vittorio Gassman), la D24 vincitrice della terrificante Carrera-Panamericana del 1953 e la Mille Miglia del ’54, la D50 monoposto di F1 costruita un collaborazione con Ferrari, la Flaminia Sport e SuperSport con carrozzeria Zagato (il grande Marcello Mastroianni ne volle una per sé), la Fulvia Coupé, la Stratos, la Beta Montecarlo, la Thema 8.32 la 037e la favolosa Delta disegnata da Giugiaro, regina delle Instant Classic con la HF Integrale e nei rally con la grandiosa Delta S4.

Il designer Khalil Bouguerra ha provato a immaginare l’improvviso slancio vitale della Lancia ipotizzando la Ypsilon HF, una versione sportiva totalmente irrealizzabile pensando ai valori attuali del brand, orientato esclusivamente al lusso.

Bouguerra la immagina con l’assetto molto ribassato, ruote in lega a razze piccolissime e verniciate di bianco, calandra con prese d’aria maggiorate, impianto freni potenziato e con pinze di colore rosso, grande spoiler posteriore, estrattore inferiore e doppio scarico.

0-100.it si unisce a questa idea utopistica e c’aggiunge, sotto il cofano, il 4 cilindri 1.4 T-Jet dell’Abarth 500, magari con 180 Cv. Se, follia più assoluta, ci fosse il 4 cilindri 1.750 turbo dell’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde o dell’Alfa 4C, l’Audi S1, almeno sulla carta, potrebbe essere inferiore.

[Fonte: Carscoop]

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.