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BUON MARE INGEGNERE. OGGI IL NOME DELL’INGEGNERE CARLO RIVA, CONSIDERATO IL MAESTRO DELLA NAUTICA DEL XX SECOLO, CAVALCA L’ONDA DELLE NOTIZIE: CI HA LASCIATO INFATTI OGGI ALL’ETA’ DI 95 ANNI. CHI HA AVUTO IL PIACERE E L’ONORE DI INCONTRARLO ALMENO IN UN’OCCASIONE NE RICORDERA’ PER SEMPRE L’INESAURIBILE ENERGIA, I SUOI “SMART EYES”, QUELL’APPROCCIO METODICO E RIGOROSO CHE, UNITAMENTE ALLA SUA CREATIVITA’ E AL “MAI ARRENDERSI”, L’HA PORTATO A DAR VITA A VERI E PROPRIO OGGETTI D’ARTE SENZA TEMPO. QUASI UN SECOLO DI PASSIONE SCONFINATA PER LE BARCHE TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE, NAUTICA, DESIGN E COSTUME. ARISTON, TRITONE, SEBINO, FLORIDA E IL MITO AQUARAMA. GRAZIE MAESTRO E BUON VIAGGIO.

L’ingegner Carlo Riva è stato per tutti un chiaro esempio di chi, armato di vera e ostinata passione, ha saputo trasformare un sogno in una realtà che è presto diventata mito.

L’azienda Riva fu fondata a Sarnico dal bisnonno Pietro. Carlo Riva, nato a Sarnico il 24 febbraio del 1922, entro’ fin da giovanissimo nel cantiere di famiglia animato da un amore sconfinato per le barche.

L’intuizione della svolta fu probabilmente quando iniziò a considerare la barca non solo uno strumento di lavoro o da competizione ma anche un oggetto di lusso da vivere e, seppur possibilmente con classe ed eleganza, ostentare per mare e per lago. Un’idea geniale che, oltre ad anticipare un’esigenza, poteva contare su di una ricerca progettuale meticolosa; estetica sì senza però mai dimenticare la prima funzione della barca: navigare in velocità, sicurezza e comodità.

Le sue imbarcazioni divennero e restano tuttora oggetti del desiderio; dei veri e propri status symbol. L’Ariston, capostipite dei motoscafi Riva, veniva descritto da Carlo Riva come il “suo signore del mare”: “…disegnato con amore, nato forte e puro come un cavallo di razza“. Tritone fu il primo bimotore Riva, Sebino inaugurò la produzione di marche in serie mentre Florida fu un dichiarato omaggio agli Stati Uniti D’America e a quello che rappresentano: credi nel tuo sogno, lavora sodo, non arrenderti e vedrai che “the dream will come true”.

Nel 1954 inaugurò il nuovo cantiere che resta tuttora tutelato dalla Sovraintendenza dei Beni Artistici e Culturali.

La consacrazione del mito Riva avvenne nel 1962 con la produzione dell’Aquarama che restò in produzione fino ai primi Anni 90. L’ultima unità, la 784 è oggi conservata nel museo del cantiere a Sarnico.

Nel 1969 venne creata la prima barca in vetroresina; una tappa importante per il cantiere che dimostrò di saper far convivere egregiamente tradizione e innovazione. Sua anche l’intuizione di offrire assistenza agli armatori con i Riva Boat Service.

Lascio’ le redini del cantiere nel 1972 ma la sua presenza, i suoi consigli e le sue intuizioni furono sempre considerate preziose e fondamentali. L’ultima creatura del mare che ha visto debuttare fu il Rivamare la scorsa primavera. Oggi il suo ultimo viaggio terreno da barcaiolo come amava definirsi lui.