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UN SILENZIO ASSORDANTE. MICHAEL SCHUMACHER E’ TENUTO IN COMA ARTIFICIALMENTE DA QUASI 3 SETTIMANE. NON VIENE RISVEGLIATO E NON VENGONO PIU’ DIRAMATI BOLLETTINI MEDICI. UNA SITUAZIONE CHE GLI ESPERTI GIUDICANO NEGATIVA E CHE LASCIA SUPPORRE CHE LE SUE CONDIZIONI SIANO MOLTO GRAVI. MA, SECONDO ALCUNI GIORNALI TEDESCHI, LE CONDIZIONI SONO IN LENTO MIGLIORAMENTO.

Il mondo cerca (e aspetta) una risposta alla “strana” e, per certi versi, sinistra, situazione che avvolge la drammatica vicenda di Michael Schumacher.

Tutto ruota attorno alla realtà dei fatti: dallo scorso 29 dicembre, giorno dell’incidente sulle nevi di Meribel, Schumacher viene tenuto in coma farmacologico, una condizione – almeno per ora – non stressante (per il cervello). I medici, dal canto loro, non lasciano trapelare una sola notizia sulle sue condizioni, né diramano alcun bolletino medico sulle sue condizioni.

Questo apre la strada a una serie di supposizioni tutt’altro che confortanti.

I PESSIMISTI

Se il pilota viene tenuto in questa condizione, significa, banalmente, che non ci sono miglioramenti. Ma, secondo le testimonianze, si tratta di una situazione “anomala”: un coma farmacologico, secondo alcuni pareri sull’argomento, viene protratto, di norma, per una o due settimane. Se il coma artificiale di Schumacher continua, la situazione è ancora critica e stazionaria.

La rivista tedesca Focus ha intervistato il neurochirurgo Andreas Zieger della Clinica Universitaria di Oldenburg, il quale ha ipotizzato che potrebbero esserci state delle complicazioni. Il medico afferma che lo stato di coma artificiale può essere tenuto a vita. Non ci sono problemi per il cervello ma sussistono controindicazioni per il resto del corpo: atrofizzazione muscolare, danni epatici, pressione cranica oltre la norma.

Gli fa eco il neurologo tedesco Gereon Fink, secondo il quale quanto sta avvenendo è la semplice conferma indiretta che le condizioni di Schumacher sono così gravi (le lesioni cerebrali potrebbero aver compromesso il funzionamento normale dell’organismo) che i medici non hanno intenzione di svegliarlo.

Lo dice anche il giornale tedesco Bild, aggiungendo che le Scuderie di F1 sono corse ai ripari vietando ai loro piloti di praticare sport giudicati pericolosi. A Daniel Ricciardo (Red Bull), ad esempio, sarebbe stato proibito di praticare surf a Perth, in Australia, a causa del pericolo degli squali.

La Ferrari, invece, fa sapere di non aver intrapreso azioni verso i suoi piloti: “Abbiamo fiducia nei nostri piloti. Sono in grado di stabilire da soli se una cosa è pericolosa o no”.

I PARERI CONTRARI

Non sono tutti dello stesso avviso. Altri giornali tedeschi affermano di avere avuto testimonianze confortanti sulla ripresa dell’ex ferrarista. Schumacher, ancora ricoverato all’ospedale di Grenoble e assistito dai due figli e dalla moglie Corinna, sarebbe in lento miglioramento e potrebbe uscire dal coma entro qualche giorno.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.