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RIFLESSIONI. AMEDEO FELISA, AMMINISTRATORE DELEGATO FERRARI, PRESENTA LA NUOVA 488 GTB CON MOTORE 3.9 BITURBO DA 670 CV. SONO 171 CV/LITRO MA, A BEN GUARDARE, NON E’ UN RISULTATO COSì ECLATANTE: LA PEUGEOT RCZ-R, AD ESEMPIO, DAL SUO PICCOLO 4 CILINDRI 1.6 TURBO PRODUCE 270 CV, CIOE’ 168 CV/L.

La Ferrari 488 GTB riporta indietro la berlinetta V8 Ferrari di oltre 30 anni, alla 208 GTB Turbo dei primi Anni 80 e tesse un fil rouge con la meravigliosa F40, l’ultima voluta direttamente da Enzo Ferrari.

Stilisticamente, rispetto alla 458 Italia, la nuova Rossa appare più tradizionale davanti. Rispetto allo stile inaugurato dalla 360 Modena ed estremizzato sulla F430, non ci sono più le due grandi bocche d’aria laterali ma si può quasi intravvedere un’unica grande apertura. I fianchi posteriori, per effetto dei due grandi ingressi verso gli intercooler dei compressori, sono ancora più evidenti e massicci. Questo, per contrasto, “stacca” la greenhouse dal corpo vettura creando l’effetto di un cupolino molto compatto.

La parte “meno Ferrarista” della 488 GTB è, forse, la coda, dove non si percepisce abbastanza snellezza ma, anzi una preponderanza di volumi che genera un senso di “pesantezza“.

Sullo stand Ferrari ci sono “quasi tutte” le vetture della gamma: un FF con un’indovinata combinazione di colori, bianco di carrozzeria – blu per l’abitacolo, la California T e una F12 Berlinetta in un elegante tinta rosso scuro.

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Gli Speciali di 0-100.it: Salone di Ginevra 2015

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.