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MAGIA DELLA TECNICA. CHRISTOPHE CLARET, INNAMORATO DELLA TECNICA, RACCOGLIE IL TESTIMONE DELLE PIU’ GRANDI INVENZIONI DELL’OROLOGERIA, SVILUPPANDOLE E AGGIUNGENDO ULTERIORE COMPLESSITA’ PER UN RISULTATO ECCEZIONALE.

Il “piccolo” orologiaio indipendente Christophe Claret ha saputo capitalizzare l’esperienza e l’altissimo livello tecnico raggiunto durante il suo apprendistato per divenire uno dei maggiori marchi interpreti dell’orologeria meccanica di altissimo livello tecnico. Al SIHH presenta quattro novità tutte, a modo loro, espressione di una continua tensione verso alti traguardi.

CHRISTOPHE CLARET ALLEGRO

Da sempre innamorato della Ripetizione Minuti, Christophe Claret sin dagli Anni 80 studia quella che viene considerata la complicazione più affascinante per la sua complessità tecnica e il risultato estetico. Non a caso, nel 1989 il primo calibro prodotto dalla maison è stato proprio un ripetizione minuti. Dopo i modelli Adagio e Soprano, ecco il terzo modello: Allegro guarda alla modernità e all’innovazione, senza tuttavia alcun compromesso tecnico o estetico.

Rispetto ai precedenti calibri arricchiti da questa complicazione, il movimento di Allegro (calibro ALG89, carica manuale, 60 ore di autonomia) è stato riprogettato a 360° ed è caratterizzato da 3 brevetti. Il bilanciere pulsa a 3 Hz (21.600 alternanze/ora) ed è alimentato da un bariletto con un’unica molla. Sul quadrante in zaffiro è possibile osservare parte del movimento mentre lato fondello si ammirano i due martelli (azionati da un tradizionale cursore a ore 10), la ruota del bilanciere a quattro bracci e il regolatore inerziale.

Ma non solo. Il Christophe Claret Allegro visualizza anche GMT/secondo fuso orario con indicazione giorno/notte (ore 3) e grande datario a doppio disco su grande finestrella alle ore 12.

Il movimento è alloggiato in una grande cassa da 45 mm, in un mix di oro rosso o oro bianco, a
seconda della versione, e titanio grado 5 trattato PVD grigio antracite.

CHRISTOPHE CLARET SOPRANO

Quattro anni dopo l’uscita del modello Soprano, l’orologiaio di Le Locle raggiunge un nuovo
traguardo di estetica e presenta tre variazioni originali sul tema in edizione limitata a 8 pezzi ciascuna: titanio PVD color cioccolato e oro rosso, oro bianco, oro bianco e titanio PVD blu Ardesia.

Ispirato allo stile dettato da Re Carlo X, re di Francia dal 1824 al 1830, unisce, nel calibro di manifattura TRD98 (21.600 alternanze l’ora, 72 ore di riserva di marcia due delle complicazioni più tradizionali della storia dell’orologeria: tourbillon e ripetizione minuti. Nel caso di quest’ultima Christophe Claret ha apportato nuove modifiche che l’hanno resa ancora più complessa dal punto di vista tecnico: quattro timbri “cattedrale” e quattro martelletti, visibili sul lato anteriore.

La cassa ha un diametro di 45 mm e uno spessore di 15,3, il réhaut in PVD marrone, nera o blu
ardesia, a seconda della versione, accoglie gli indici e il logo del marchio a ore 12. Il quadrante, completamente aperto, apre alla vista il movimento, la gabbia del tourbillon a ore 6 e i 4 martelletti a ore 9.

PREZZI (tasse escluse). Referenza MTR.TRD98.030-038 (8 esemplari, 468.000 CHF), Ref. MTR.TRD98.040-048 (8 esemplari, 468.000 CHF), MTR.TRD98.050-058 (8 esemplari, 468.000 CHF)

CHRISTOPHE CLARET MECCA

Esattamente come è avvenuto per il modello Aventicum, presentato nel 2015, il nuovo Mecca sfrutta il fascino dell’illusione ottica del mirascope per creare un modello unico e stupefacente. Sfruttando i due specchi concavi alloggiati nella cassa (titanio o titanio/titanio PVD, 44 mm di diametro, 18,49 di spessore), al centro dell’orologio appare l’ologramma della Kaaba (creato con un’operazione di micro-scultura), l’edificio sacro dell’Islam nel Masjid al-Haram, al centro della Mecca. La Kaaba è circondata da un motivo ornamentale di gusto orientale in lacca grigia.

Per non guastare la vista di questo particolare, posizionato esattamente al centro del quadrante, Christophe Claret ha reinventato la posizione delle lancette. La soluzione è stata trovata con un anello invisibile attorno al perimetro del quadrante, che crea due puntatori (“H” sta per ore, “M” per minuti). Per accrescere il valore simbolico, alle ore 7 è incastonata una pagliuzza di spinello nero (che ricrea la pietra nera conservata all’interno dell’edificio), e alle ore 5 un pezzo di ceramica bianca (che simboleggia la stessa pietra nera, prima che cambiasse colore per l’azione dei pellegrini che visitavano la Mecca).

E’ equipaggiato con il calibro AVE15, meccanico a carica automatica, con frequenza di oscillazione a 4 Hz (28.800 alternanze l’ora) e 72 ore di riserva di carica.

Ogni edizione è limitata a 63 esemplari.

CHRISTOPHE CLARET MARGUERITE

All’interno della linea Margot, primo modello da donna di Christophe Claret, nasce Marguerite, un segnatempo che dedica al polso femminile il fascino delle complicazioni d’orologeria. Al centro del quadrante due farfalle (Super-LumiNova blu, arancio o rosso a seconda della versione) volano intorno a una margherita i cui petali laccati in bianco si sovrappongono proprio come quelli di un fiore vero. Ma il quadrante presenta una seconda visualizzazione, più personale: premendo il pulsante alle ore 2, i numeri scompaiono per rivelare la frase: “Il m’aime passionement” (Mi ama appassionatamente). La commutazione dei due quadranti si ottiene sovrapponendo due dischi: il disco superiore in vetro zaffiro metallizzato con un mosaico di quadrati trasparenti ruota sopra un disco fisso inferiore in madreperla ricoperto da un altro mosaico in vernice nera o blu stampata a tampone.

La cassa da 42,50 mm in oro bianco o rosa ospita un movimento di manifattura (calibro MT115) a carica automatica il cui doppio bariletto assicura una riserva di carica di ben 72 ore.

Per ognuna delle 4 variazioni sono disponibili 30 esemplari a 69.000 CHF di prezzo (tasse escluse).