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SE NE FACCIAMO 272, OK! BECCATO UN MULETTO DI FERRARI 488. DELLE DUE L’UNA: O E’ L’EREDE DELLA STESSA 488 O E’ LA 488 GTO, EREDE DELLA 458 SPECIALE E 430 SCUDERIA. POICHE’ SI CONFRONTEREBBE CON LA 288 GTO DELL’84 E’ AUSPICABILE CHE LA STRATEGIA SIA CALIBRATA A PUNTINO.

Al Nurburgring sta girando un prototipo Ferrari che, almeno esternamente, reca le fattezze di una 488 GTB, seppure con una serie di modifiche.

Il muletto ritratto in un recente video evidenzia, in particolare:

  • Nuove prese d’aria sullo scudo anteriore
  • Prese d’aria laterali, sui fianchi posteriori, maggiorate
  • Cristallo del cofano motore oscurato (segno tangibile di qualche interessante novità nel vano motore).

Due sono le opzioni che circolano con maggiore insistenza: potrebbe trattarsi di uno dei primi prototipi del modello che andrà a sostituire la 488 o potrebbe essere la versione più sportiva e performante di questo modello. L’erede della 458 Speciale, potrebbe richiamarsi “488 GTO“.

488 GTO VS. 288 GTO

La denominazione è già stata utilizzata nel caso della 599 GTO del 2010 ma in questo caso la scelta parrebbe molto più azzeccata (almeno dal punto di vista marketing): il pensiero, infatti, corre subito alla 288 GTO del 1984, anche lei una V8 con due turbocompressori chiamata a recitare un ruolo nettamente più di prestigio rispetto alla 308 GTB. In quest’ultimo caso la potenza massima – si dice – salirebbe da 660 a oltre 700 (o anche di più) cavalli. L’incremento di potenza potrebbe provenire da un sistema KERS capace di sfruttare la potenza elettrica per aumentare il boost del motore termico.

Questo modello avrebbe un ruolo importante nella nicchia, andando a confrontarsi con la McLaren 720S, con la Lamborghini Huracan Performante, con la Mercedes-AMG GT R e con l’imminente (forse Francoforte 2017 il prossimo settembre) Porsche 991.2 GT2 RS.

 

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.