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HEY, LEDGAR, SE CI SEI BATTI UN COLPO! LES EDGAR, DALLA SCORSA ESTATE 2013 IL NUOVO PROPRIETARIO DELLA TVR, HA FATTO PROMESSE AL MONDO SUL RILANCIO DEL MARCHIO. MA DOPO I DISASTRI E LE PROMESSE NON MANTENUTE DELL’EX BOSS NIKOLAI SMOLENSKI, SULL’AZIENDA DI BLACKPOOL E’ NUOVAMENTE CALATO IL SILENZIO. CLUB E OFFICINE, PER FORTUNATAMENTE, TENGONO VIVO IL MARCHIO. E ANCHE L’INIZIATIVA DI QUANTI PROPONGONO NUOVI MODELLI. COME IL DESIGNER POLACCO PIOTR MOSKALA, AUTORE DELLE FORME DI UNA IPOTETICA TVR TARANIS.

Il giovane designer polacco Piotr Moskala ha immaginato il volto della TVR Taranis, un ipotetico modello che potrebbe rappresentare il rilancio del marchio TVR, dalla scorsa estate nelle mani dell’inglese Les Edgar.

La TVR Taranis rispetta fedelmente il linguaggio stilistico TVR: forme funzionali, efficienti. Il frontale ha un tipico andamento a muso di squalo (un po’ Spyker, un po’ Maserati Granturismo), con un ampia calandra per il radiatore principale, grandi prese d’aria laterali per freni e radiatori secondari e sul cofano motore per raffreddare il vano.

Si possono notare, sulla fiancata, uscite di flusso oltre i passaruota anteriori e prese d’aria per i freni in corrispondenza di quelli posteriori.

La greenhouse è molto bassa, il lunotto molto inclinato e sul tetto sono ricavate due gobbe, classico motivo stilistico introdotto da Zagato negli Anni 50.

PETER WHEELER

Non è un’epopea grandiosa tanto quanto Alfa Romeo, Audi, Aston Martin, Ferrari, Maserati o Porsche (auto sportive grandiose, piloti leggendari che hanno scritto pagine memorabili della loro storia sportiva e un posto speciale nel cuore degli appassionati) eppure quella del brand TVR, forse non conosciuto da tutti, è una delle avventure automobilistiche più significative d’Inghilterra.

Fondato nel 1948 da Trevor Wilkinson, divenne uno dei marchi inglesi più in vista assieme a Lotus, Marcos, Ginetta, MG, Austin Healey, Bristol. ecc. Dopo essersi costruito, a partire dal nuovo millennio, una grandissima fama tra i marchi britannici grazie all’allora boss Peter Wheeler, nel 2004 il marchio fu ceduto al giovanissimo tycoon russo Nikolai Smolenski.

NIKOLAI SMOLENSKI

A quell’epoca il brand stava conoscendo un grande successo grazie a una gamma modelli piuttosto numerosa (TVR Tuscan, TVR Cerbera, TVR Tamora, TVR T350 e TVR Sagaris) e una formula semplice: massima semplicità costruttiva (telaio tubolare in acciaio, motore anteriore di grandissima potenza, nemmeno l’ABS!), praticamente una macchina da corsa con sedili in pelle e climatizzatore.

Nikolai Smolenski, giovane e inesperto, portò l’azienda al fallimento (il 21 dicembre 2006 la produzione fu ufficialmente interrotta e mai più ripresa) e, nonostante numerosi proclami successivi e qualche timido studio di fattibilità (tra cui, sembra, il prototipo di una TVR Cerbera con un motore V8 Turbodiesel di origine BMW) non c’è stato nulla da fare.

LES EDGAR

Fino al giugno 2013 quando un imprenditore inglese, Les Edgar, ne ha rilevato la proprietà e subito annunciato il rilancio in grande stile con numerose interviste a riviste e webmagzine.

Sono passati alcuni mesi e sul marchio TVR è nuovamente calato il silenzio.

Ma l’attività del marchio continua con grande passione: ci sono i club in tutta l’Inghilterra (ma anche in Olanda, Giappone, Germania, Francia, Italia o Giappone) sono attivi più che mai. Per non dire delle officine (soprattutto in Inghilterra) che si dedicano alla manutenzione e, in molti casi, allo sviluppo delle TVR con nuovi risultati in termini di affidabilità.

[Fonte: TVR Unofficial Blog]

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.