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BIG MAMA’S BEETLE. VOLKSWAGEN PRESENTA UN GRUPPO ELETTROGENO CON SEI SEDILI E MOTORE TURBODIESEL + ELETTRICO.

Walter de Silva (Responsabile Design del Gruppo Volkswagen) e Klaus Bischoff (Responsabile Design Volkswagen) hanno tracciato le forme della Crossblue, una nuova proposta per un grande SUV per il mercato americano (più grande della Volkswagen Touareg) pensato per le famiglie e farcito di soluzioni tecnologiche per realizzare consumi ed emissioni molto contenute.

Grande e spazioso come un monovolume, la CrossBlue è un’auto molto concreta, lontana dall'”effetto WOW”, che prefigura una possibile produzione in serie.

E’ lunga 4.987 mm, larga 2.015 mm e alta 1.733 mm, con ruote da 21″, sbalzi accorciati, passo molto lungo, 6 sedili singoli, spazio interno fino a 2.000 litri abbattendo due file (223 cm di lunghezza).

MOTORIZZAZIONE
Dal punto di vista tecnico, il pianale modulare trasversale MQB (lo stesso su cui è articolata la Bentley EXP 8 F) ospita un motore 4 cilindri TDI da 190 Cv e due motori elettrici (anteriore e posteriore) alimentati da batterie al litio sistemate nel tunnel centrale. La trasmissione, integrale, si avvale del cambio a doppia frizione DSG a 6 rapporti.

La potenza massima erogata è pari a 305 Cv e 700 Nm di coppia, che si traducono in 7″6 sullo 0-100 e 205 km/h di velocità massima.

La CrossBlue può essere guidata in diverse modalità di funzionamento. Normalmente la partenza avviene nella
classica modalità ibrida. In questo caso, la CrossBlue dichiara un consumo medio di 2,1 l/100 km.

Premendo un pulsante, la gestione della potenza passa dalla modalità Eco a quella Sport. Nel primo caso l’elettronica gestisce la risposta del pedale dell’acceleratore e dei sistemi di bordo (come il climatizzatore), per ottenere minori consumi di carburante a fronte di un minoreconsumo di corrente.

Nella modalità Sport la CrossBlue vettura utilizza la massima potenza. Sono inoltre selezionabili la modalità Offroad (trazione integrale permanente), la modalità di carica e la modalità elettrica (guida a emissioni zero selezionabile semplicemente premendo un pulsante).

In modalità elettrica, con il solo motore posteriore funzionante, (secondo il ciclo europeo NEFZ), la CrossBlue percorre fino a un massimo di 33 chilometri, a una velocità massima di 120 km/h. Il guidatore può decidere di passare alla modalità di carica (premendo un altro tasto sulla consolle centrale). In questo caso la batteria viene caricata durante la marcia mediante il motore TDI per poter circolare poi con sufficiente energia elettrica nelle zone in cui sono ammessi gratuitamente veicoli a emissioni zero.

In modalità TDI, invece, il solo motore termico alimenta le ruote anteriori e garantisce un consumo medio di soli 4,9 km/litro di gasolio.

GRUPPO ELETTROGENO
Nella zona posteriore, due piccoli sportelli celano le vie d’accesso alla modalità di rifornimento. Da un lato il classico bocchettone per il gasolio, dall’altro quello con la presa elettrica per sfruttare la rete di casa per ricaricare le batterie.

Ma non solo. E’ infatti presente una seconda presa che può essere collegata a dispositivi elettrici di vario genere (frigo box o sistemi di illuminazione) e che, di fatto, trasformano la CrossBlue in un gruppo elettrogeno.

ABITACOLO
L’abitacolo della CrossBlue è spazioso, lussuoso e con una ricca dotazione high-tech.

Su questo prototipo, Volkswagen ha voluto creare un’atmosfera di qualità utilizzando elementi di comando a scomparsa e con cornici in alluminio, inserti in legno di banano, sedili in pelle e rivestimenti in tessuto.

Al centro della plancia è posizionato lo schermo da 10,2 pollici touchscreen con diverse funzionalità (controllo del sistema ibrido, navigatore satellitare, libreria musicale, navigatore satellitare). La strumentazione digitale è programmabile secondo l’esigenza di poter controllare determinate funzioni e indicatori.

Per i passeggeri posteriori, infine, sono disponibili nei poggiatesta dei iPad mini per poter usufruire di tutti i servizi di intrattenimento di bordo.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.