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4 POSTI COL FISCHIO. SCANDALO A MARANELLO: DOPO APPENA 6 MESI DI PRODUZIONE (GINEVRA 2016) LA FERRARI GTC4LUSSO CON IL V12 6.2 VIENE SILURATA A FAVORE DELLA “GTC4LUSSO T” CON V8 3.9 BITURBO. E PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DI MARANELLO UN NUOVO MODELLO E’ MENO POTENTE DEL PRECEDENTE: LA POTENZA CALA DA 690 A 610 CAVALLI E ANCHE LE PRESTAZIONI PEGGIORANO. AVVISO AI COLLEZIONISTI: POICHE’ IN GIRO SI CAPTA DIFFIDENZA VERSO LA 488GTB E MAGGIORE INTERESSE PER LA 458 ITALIA ASPIRATA, LO STESSO FENOMENO POTREBBE RIGUARDARE ANCHE GTC4LUSSO E FF.

La gamma delle Ferrari turbocompresse si sta lentamente e inesorabilmente allargando: dopo California T e 488 GTB, ecco la GTC4Lusso T, che sarà presentata in anteprima mondiale al Salone di Parigi 2016. Dopo solo 6 mesi di produzione, quindi, la GTC4Lusso viene mandata in pensione.

Esteticamente non sono presenti differenze sicché è impossibile distinguere una Lusso da una Lusso T. La novità principale, infatti, è sotto il cofano motore, dove è stato eseguito in drastico cambio di powertrain.

La Shooting Brake 4 posti di Maranello, erede della FF, manda in soffitta il V12 6,2 litri aspirato da 690 cavalli (contro 660 della Ferrari FF) per accogliere il V8 3.9 biturbo in uso su 488 e California T. La potenza cala sensibilmente: la GTC4Lusso T, infatti, dichiara 610 cavalli a 7.600 giri e 760 Nm di coppia massima tra 3.000 e 5.250 giri.

L’elettronica è stata particolarmente curata per offrire un funzionamento omogeneo e un’erogazione corposa riducendo il ritardo di risposta. Il Variable Boost Management, infatti, agisce tra la 3° e la 7° marcia definendo differenti curve di coppia e ottimizzando la spinta.

La GTC4Lusso T è naturalmente equipaggiata con trazione integrale permanente (con asse posteriore sterzante) e cambio a doppia frizione con 7 rapporti.

Secondo il costruttore, a fronte di un peso a secco di 1.740 kg l’accelerazione 0-100 richiede 3″5 mentre la velocità massima è superiore a 315 km/h.