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Le Ferrari Shooting Brake e Station wagon: le Rosse con un “lungo volume in coda”

PRIMA DELLA FF, LA PRIMA DI SERIE CON CARROZZERIA SHOOTING BRAKE, A MARANELLO LA FERRARI DA FAMIGLIA  E’ SEMPRE STATA UNA COUPE’ CON DUE PORTE, TETTO DISCENDENTE VERSO LA CODA E NESSUN PORTELLONE CON LUNOTTO CHE CREASSE LA COSIDDETTA “TERZA PORTA”. ECCO UN PROFILO DELLE FERRARI CON UN LUNGO VOLUME IN CODA

Ferrari non ha mai prodotto ufficialmente modelli Shooting Brake e Station wagon. L’ufficialità (il marchio del Cavallino sul cofano) è stata data in pochissime occasioni, quasi sempre chiudendo un occhio con gran pazienza. Enzo Ferrari non ha mai nemmeno sfiorato con il pensiero l’idea di produrre un’automobile così vicina a una macchina qualsiasi. Uno che le auto stradali le odiava e che ha iniziato a costruirle solo per guadagnare abbastanza per finanziare le corse, avrebbe probabilmente scelto la prigione pur di non produrre una Ferrari del genere.

LA “COSA” PIU’ VICINA AL CONCETTO: LA THEMA 8.32 FAMIGLIARE?

Se consideriamo il periodo in cui Enzo Ferrari era vivo, la “cosa” più vicina a una Ferrari ufficiale con carrozzeria station wagon  potrebbe essere la Lancia Thema 8.32 “Giardinetta” degli Anni 80. Come noto la berlina Lancia di serie montava l’8 cilindri 3 litri di 308 e Mondial Quattrovalvole. Questa vettura, esemplare unico, sembra sia esistita e tuttora si trovi in una collezione del Nord Italia. Pur ammettendo che sia vero su di lei non si sa niente: si ignora il primo proprietario (forse la famiglia Agnelli, forse lo stesso Enzo Ferrari), si ignora la potenza, si ignora l’allestimento (negli Anni 80 un giornale italiano di motori pubblicò una foto di una sedicente Thema 8.32 SW a Sankt Moritz con l’inconfondibile cesto di vimini sul tetto; si scriveva che fosse di proprietà dell’Avvocato).
E le altre? Nella storia le Ferrari di questo tipo sono state parecchie, più o meno ufficiali. Eccone un breve profilo.

FERRARI 212 EXPORT SHOOTING BRAKE FONTANA 1952

Fu costruita nel 1951 per i fratelli Marzotto con carrozzeria spider sport. Dopo qualche mese fu ri-trasformata in barchetta dalla Carrozzeria Fontana di Padova e nel ’52 fu nuovamente convertita, questa volta in shooting brake dalla stessa officina. Oggi è in America, riconvertita ancora in barchetta.

FERRARI 250 “GTO BREADVAN” 1962

Nacque come una normale 250 SWB. Partecipò al Tour de France, arrivò seconda e fu quindi venduta al conte Volpi di Misurata. Questi nel ’62 fece togliere la carrozzeria originale. Sulla meccanica venne montata una nuova carrozzeria costruita dalla Drogo e con la caratteristica forma Shooting Brake che negli ambienti delle corse divenne nota come Breadvan (furgoncino del pane) con lo stile del frontale piuttosto somigliante alla 250 GTO. Partecipò a qualche competizione nel ’62 e quindi cominciò per lei una lunga serie di cambi di proprietario. Nel ’74 la troviamo partecipare a raduni per auto d’epoca in Inghilterra. Negli Anni 80 è stata venduta in Germania e oggi si trova in Austria.

FERRARI 330 GT VIGNALE SHOOTING BRAKE 1967

Fu costruita nel ’65 come una normale 330 GT 2+2 con carrozzeria Pininfarina. Fu esportata in America e, attraverso l’importatore Luigi Chinetti, venduta al suo primo proprietario. Nel ’67 fu rivenduta alla Chinetti e, in questo periodo, fu deciso di trasformarla in esemplare unico con una carrozzeria speciale. Il design fu creato da Bob Peak e il lavoro fu eseguito dalla Carrozzeria Vignale di Torino. Lo storico battilastra allungò di molto il volume posteriore ricavando grande spazio per i passeggeri posteriori.

FERRARI 365 GTB/4 DAYTONA SHOOTING BRAKE 1974 BY PANTHER WESTWIND

Nel 1974 l’architetto della Florida Bob Gittleman commissionò a Luigi Chinetti una carrozzeria speciale per la sua Daytona. Il designer Gene Garfinkle si occupò di creare la forma della carrozzeria, che risentiva del grande fascino per le Shooting B|rake che caratterizzavano i gusti di Gittleman. L’importatore italoamericano si rivolse alla Panther Westwind del Surrey inglese, che realizzò un lavoro veramente originale. Solo i montati del parabrezza rimasero di serie. La parte più originale era l’architettura dell’accesso al vano bagagli: non un classico portellone in coda ma due sportelli vetrati sui lati con apertura ad ali di gabbiano. Lo stesso si può dire degli interni: Panther creò una nuova plancia centrale con radica e sedili di nuovo disegno.

FERRARI 365 GT/4 SHOOTING BRAKE FELBER-MICHELOTTI 1975

Il concessionario svizzero Felber, già committente di una 365 GTC4 2+2 “Spiaggetta” carrozzata da Michelotti, nel ’75 chiese una nuova creazione speciale. Questa volta si trattò di una carrozzeria Shooting Brake per una 365 GT4 2+2

FERRARI 456 STATION WAGON “VENEZIA” 1997

Tra i committenti di Ferrari speciali con carrozzeria “lunga” ci fu anche il noto, appassionato e stravagante Sultano del Brunei. Il sovrano del piccolo Stato orientale richiese alla casa di Maranello un piccolo gruppo di esemplari unici con vari tipi di carrozzeria su meccanica 456. Ferrari si rivolse a Pininfarina per l’allestimento, particolare che rende queste creazioni del tutto originali. Tra queste ci fu anche la Ferrari 456 “Venezia”, una Station wagon in tutto e per tutto: cinque porte e portellone.

VANDENBRINK DESIGN FERRARI 612 SCAGLIETTI SHOOTING BRAKE 2007-2019

Nel 2007 il designer olandese \Michiel Vandenbrink ha realizzato un modello virtuale di 612 Scagletti Shooting Brake per esplorare la possibilità di realizzare qualche esemplare reale. Nel 2019 l’idea è diventata realtà e lo studio di design ha costruito un esemplare. La meccanica è rimasta quella di serie con motore 12 cilindri da 540 cavalli. La carrozzeria è stata molto modificata e la coupé modenese è diventata un grande coupé due porte con volume molto allungato. Osservando le foto si notano due elementi caratteristici: la zona dei montanti posteriori chiusa e la zona del tetto dotata di due vetri che lo tagliano in due parti distinte.

FERRARI FF SHOOTING BRAKE 2012

L’azienda, nel 2012 ha rivoluzionato il concetto di Ferrari da famiglia. Considerata l’epoca attuale, in cui c’è tanta necessità di spazio, l’erede della 612 Scaglietti avrebbe dovuto essere un modello comodo, versatile ma, dopo tutto, con le caratteristiche di motore e le prestazioni di una Ferrari. Una berlina non era concepibile poiché non è mai stata prodotta (fece eccezione la Ferrari Pinin del 1980). C’erano state, però, parecchie Shooting Brake nella storia Ferrari quindi quest’idea era percorribile. E’ nata così l’FF, presentata a al pubblico nel febbraio 2011. Il suo nome significa “Ferrari Four”, cioè quattro posti e 4 ruote motrici e ha la carrozzeria con portellone posteriore per dare tanto spazio anche per i bagagli in omaggio alla classica filosofia Shooting Brake. E’ equipaggiata con un motore 12 cilindri di 6,3 litri, disposizione Transaxle della meccanica, 660 cavalli, cambio a doppia frizione con 7 marce, quattro ruote motrici, ammortizzatori magnetoreologici, freni con dischi in carboceramica. La Ferrari FF dichiara 3″7 sullo 0-100 e 335 km/h di velocità max. La produzione, dal 2012 al 2016, è stata (dati non ufficiali) di circa 2.800 esemplari.

FERRARI GTC4LUSSO SHOOTING BRAKE 2016

Il modello che ha sostituito l’FF è stato presentato al Salone di Ginevra 2016. La meccanica è rimasta invariata, come anche la sua filosofia. La destinazione a un uso da famiglia è stato reso ancora più forte con l’indicazione “Lusso”. Il 12 cilindri 6.2 è stato portato a 690 cavalli e la coppia A 697 Nm. La trasmissione si articola in trazione integrale, quattro ruote sterzanti e cambio a doppia frizione con 7 marce: la velocità massima è stata mantenuta a 335 km/h, lo 0-100 è sceso da 3″7 a 3″4.

FERRARI GTC/4LUSSO T 2016

Al Salone di Parigi del settembre successivo Ferrari ha portato un altro cambiamento: eliminato il 12 cilindri la GTC4Lusso è diventata Lusso T (esteticamente non ci sono differenze) grazie all’adozione del V8 biturbo 3.9 della 488 GTB. Calano potenza e performance (610 Cv, 760 Nm) ma è rimasta invariata la trasmissione integrale con cambio doppia frizione: 0-100 in 3″5, oltre 320 km/h.

LA PROSSIMA FERRARI PER FAMIGLIA SARA’ IL SUV PUROSANGUE

Il SUV Ferrari, già sdoganato da Sergio Marchionne, arriverà nel 2022. La Purosangue non sarà un SUV ma un FUV (Ferrari Utility Vehicle) ovvero l’automobile sportiva per famiglia più strana di sempre e avrà motore ibrido secondo la filosofia inaugurata con la SF90 che è stata presentata il maggio scorso.