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Secondo quanto riporta la rivista inglese Autocar, il Group Lotus (è da qualche giorno scaduta la sponsorizzazione al team Lotus F1, che tuttavia manterrà il nome) sarebbe in pessime condizioni finanziarie, al punto da mettere in discussione il futuro dell’attività.

Recentemente la malese Proton, maggiore azionista di Lotus, è stata acquistata dalla connazionale DRB-Hicom ma questa, secondo alcune fonti, ha fatto sapere di non considerare Lotus come un marchio strategico per il Gruppo e su cui vale la pena investire.

Secondo altre fonti, Group Lotus avrebbe debiti per 320 milioni di dollari, una cifra molto elevata che potrebbe essere alla base dello stop del programma di investimenti destinato alla creazione di cinque nuove linee di prodotto (Elise, Elite, Elan, Esprit ed Eterne) e all’attuazione di un programma di forti risparmi per un periodo di 60 giorni (scaduti qualche giorno fa) in attesa di sviluppi.

Un compratore cinese?
Nel frattempo si parla di un possibile cambio di proprietà. Zhejian Youngman Lotus Automobile, importatore ufficiale Lotus sul mercato cinese, e costruttore di alcuni modelli Proton ““Engineered by Lotus”, potrebbe avanzare un’offerta per rilevare l’intero marchio.

Ma non sarebbe il solo. Altri soggetti sarebbero interessati, incluso il fondo di private equity Genii Capital, attuale proprietario del team Lotus F1.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.