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GOD SAVE LOTUS. L’EXIGE E’ ARRIVATA ALL’ESEMPLARE NUMERO 1000. JEAN-MARC GALES, NUMERO UNO DEL MARCHIO INGLESE DALLO SCORSO MAGGIO, STA OTTENENDO GRANDISSIMI RISULTATI DOPO UNA CURA LACRIME E SANGUE. NEL MESE DI OTTOBRE LOTUS HA OTTENUTO IL MIGLIOR RISULTATO DA DAL 2009 E IL POTENZIALE NEI NUOVI MERCATI ASIATICI E’ MOLTO ELEVATO.

Lotus ha prodotto ufficialmente l’esemplare numero 1.000 della Exige S, presentata per la prima volta al Salone di Francoforte 2012, qualche mese dopo il siluramento di Dany Bahar, l’allora Amministratore Delegato cacciato dall’azienda il precedente mese di giugno a causa di un piano produttivo giudicato troppo ambizioso (al Salone di Parigi del 2010, appena insediatosi come Chief Executive Officer, lanciò un progetto per 5 nuove Lotus).

Lotus ha dichiarato che il primo mercato di questa vettura è il Giappone. Non sorprende più di tanto essendo gli appassionati del Sol Levante un popolo carico di passione verso l’automobile, specialmente con riguardo alle vetture di piccole dimensioni (non è un caso che le più belle vetture da corsa degli Anni 40 e 50 italiane, soprattutto Abarth e barchette, siano gelosamente custodite in terra nipponica).

I RISULTATI SI VEDONO

Jean-Marc Gales, nuovo Amministratore Delegato insediato da pochi mesi, sta lavorando sodo per riportare l’azienda a un ruolo di primo piano nella nicchia delle super-sportive dopo i disastri compiuti dalla gestione Bahar.

Lo scorso mese di ottobre abbiamo ottenuto il miglior risultato di bilancio dal 2009 – ha dichiarato Gales. E’ un risultato straordinario, riflesso di una domanda molto sostenuta, in particolare nei nuovi mercati. C’è un incredibile potenziale nel Middle East, Cina e paesi ASEAN”.