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INTIMA ATMOSFERA. MORGAN, L’AZIENDA AUTOMOBILISTICA FAMIGLIARE PIÙ VECCHIA DEL MONDO (1909) PRODUCE AUTO FUORI DAGLI SCHEMI, PRODOTTE A MANO FONDENDO TRADIZIONE E TECNOLOGIA (BMW), DESTINATE A DIVENTARE DA SUBITO PEZZI DA COLLEZIONE. 0-100.it PROVA LA AERO SUPERSPORTS CON TETTO RIMOVIBILE.

Oggi è facile acquistare un’auto sportiva di un grande marchio. In uno dei tanti showroom sparsi per il Paese (stesso arredo, stessa atmosfera fredda e asettica, difficilmente ti senti “a casa”) un venditore ti correrà incontro con il sorriso più falso che tu abbia mai visto (il titolare non ha voglia… meglio mandare in avanscoperta i “colletti bianchi”).

Della macchina che ti vuole convincere ad acquistare (in realtà lo sai benissimo cosa vuoi) conosce a malapena il nome. Attenzione a fargli domande strane: “come lavora l’autobloccante in curva?” Oppure: “come’è la ripartizione dei pesi? E’ allegra di muso? E il culo?”. Chiedergli quale potrebbe essere la posizione del motore potrebbe essere pericoloso: se non fosse fortunato il risultato sarebbe patetico.

Il venditore, dopo una serie di complimenti distanti anni luce dal tuo carattere, la tua personalità e i tuoi gusti, ti offre un caffè in un orrendo bicchierino di plastica, quindi ti fa accomodare. Inizia la configurazione: il tuo sogno prende vita sullo schermo del suo pc, esattamente come te lo sei immaginato. Un’efficiente programma di simulazione ti mostra l’auto del tuo colore, con gli accessori che desideri, con le ruote che adori.

Una piccola discussione sul prezzo, una firma su qualche modulo prestampato. E, infine, l’agognata pressione sul tasto “ENTER”. E’ fatta! Tu sei contento: è iniziato il tuo sogno. Il venditore, anche: ha portato a casa “la pagnotta”. In qualche angolo del mondo il tuo ordine è andato a buon fine, sulle catene di montaggio una marmaglia di macchinari inizia a mettere insieme i pezzi. Qualche tecnico monterà gli interni, qualche altro verificherà la vernice e il giusto accoppiamento dei lamierati.

Passa qualche mese. Il venditore ti telefona: “è arrivata! Venga a prendersela che dobbiamo fare spazio in showroom!”. Ti presenti felice come un bambino. Lei è lì, lucida e con il pieno di benzina (almeno quello), pronta per farti felice. Del venditore dovrai ricordarti il nome solo al momento di lamentarti dei pezzi che non arrivano al prossimo tagliando.

Una stretta di mano: “grazie, arrivederci!”. Tutto finito. Tra cinque o sei anni la tua macchina varrà la metà.

ALTRIMENTI

Oppure potresti desiderare un’auto diversa. Appartenente a un marchio con una storia secolare, ancora oggi in mano alla discendenza del fondatore. Prodotta quasi completamente a mano utilizzando materiali nobili (alluminio, legno, fibra di carbonio). E che si concede solo il privilegio di una meccanica ultramoderna solo per essere capace di gratificarti tutti i giorni e lungo un viaggio di 1.000 km.

Infatti sarà, probabilmente, piena di tanti piccoli difettucci che ti faranno apprezzare ancora di più il lavoro di mani appassionate.

Il concessionario dove la acquisti, in realtà è il salotto di un club, con le auto parcheggiate come parte integrante dell’arredo, talmente belle da essere un peccato venderle e portarsele via.

Arredo a gusto del titolare (uno che nelle vene ha più passione che sangue): profumo di pelle delle poltrone Chester, dei mobili in legno, delle fragranze di tè. Esattamente quel tè che ti viene servito dal boss. Esattamente quel genere di titolare con cui diventi subito amico perché condividete la stessa passione.

La macchina? È l’ultimo dei problemi. E’ l’esperienza il fulcro del tuo acquisto: l’ingresso in un mondo magico, fiabesco, fatto di tradizione, attenzione al cliente.

Esatto: proprio una Morgan!

MORGAN AERO SUPERSPORTS

L’Aero Supersports è quel genere di auto che non concede alternative. O la consideri anacronistica e inutile oppure hai per lei un sentimento che non si può spiegare (semplicemente amore?).

Essa conclude il trittico delle moderne Morgan con motore 8 cilindri. Alla prima Aero 8 (prodotta nel 2000) si è aggiunta, nel 2008, la Aero Max (100 esemplari esauriti in poche settimane e venduti in un anno di produzione). Rispetto a quest’ultima (versione coupé), la Supersports (solo 200 esemplari) è la versione spider declinata nella forma di una “Targa” (classico stile delle Ferrari Anni 80 ma, soprattutto, della Porsche 911, l’inventrice del concetto) con tetto rigido rimovibile.

E decisamente più moderna rispetto a una iper-classica Morgan 4/4 ma, comunque, distante anni luce da una qualsiasi delle concorrenti moderne (Porsche, Ferrari, Maserati, Lamborghini) con cui potrebbe confrontarsi.

Lo stile è inconfondibile: un muso lunghissimo, che non finisce mai, l’abitacolo piccolo, la coda a forma di cuneo con il baule “a scrigno” e un motivo “a pinna” ai lati prodotto dai passaruota. Forse è un po’ meno bella della Aeromax: lo si vede dal complicato raccordo tra rollbar e cofano o dal minuscolo finestrino laterale.

La portiera è piccolissima: per scendere al posto guida le contorsioni sono multiple, un vero martirio per le giunture. Ma quando sei accomodato sul tuo sedile, l’abitacolo ti calza come un guanto. Tutto, ove possibile, è rivestito in pelle. Lungo il tetto scorrono delle eccitanti traversine di legno con funzione strutturale (si faceva negli Anni 20!). La plancia è un trionfo di essenzialità: non è un isterico gioco di linee e e volumi senza senso, studiato per obbedire incondizionatamente alle regole dell’ergonomia e del marketing. Un unico elemento verticale contiene tutto: indicatori e pulsanti. Sotto, al centro, il tunnel centrale con leva del cambio e, dietro, freno a mano. Semplice, razionale, essenziale.

Per confezionare gli interni secondo le scelte del cliente, il catalogo offre forme di personalizzazione quasi infinite: dai materiali (alluminio, fibra di carbonio, radica), alle finiture (il “piping”, la profilatura dei sedili, o il colore del filo delle cuciture). Per gli esterni ci sono oltre 70 vernici, inclusi i colori su campione.

MECCANICA BMW: NON PLUS ULTRA

Sotto il suo cofano pulsa un moderno cuore BMW: un grandioso 8 cilindri da 4.8 litri per 367 Cv a 6.300 giri e 490 Nm di coppia massima. Ha una sonorità tutta sua, niente a che vedere con il suono sommesso e “triste” di una BMW 650i. Regala una melodia potente, maestosa, che amplifica l’emozione della guida.

Su strada la Morgan Aero Supersports ha una motricità incredibile grazie alle ruota posteriori da 19” con pneumatici anteriori da 225 e posteriori da 245. Il V8, abbinato a soli 1.175 kg di peso e una ripartizione dei pesi ottimale (motore molto arretrato, posizione di guida quasi a ridosso del differenziale posteriore) la fanno un’auto perfetta per un giro (rigorosamente scoperti, con il tetto sistemato in baule) lungo la Romantische Strasse verso Aschaffenburg. O per gli straordinari paesaggi collinari di Jerez della Frontera. O per le sublimi strade italiane della provincia di Siena.

Lungo questi percorsi ci si può dimenticare la leva del cambio (meccanico o automatico a 6 marce) mentre il grande 8 cilindri “frulla” tranquillo regalando anche un consumo di tutto rispetto per un auto da oltre 160.000 euro: circa 9 km con un litro. Ma quando si volesse sfruttare tutto il suo potenziale diventa una purosangue da brivido, capace fermare il cronometro sui 4”5 nell’accelerazione 0-100 km/h e di contare sulla forza di un impianto frenante potente con dischi forati.

Grazie al servosterzo idraulico si guida con la precisione di un compasso, pennellando le curve veloci accompagnati dal cupo gorgoglio del V8 che prende giri con la rapidità quasi di un motore da corsa. Grazie alla poca elettronica e al motore molto progressivo non è difficile esibirsi in controsterzi da manuale.

Ma questa Morgan è concepita per la guida “en souplesse”, godendo l’immenso prestigio di un prodotto speciale, esclusivo, fuori dalle fredde logiche del mercato.

In Italia le Morgan sono ufficialmente importate dalla Borghi Automobili di Milano.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.