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Altra componente della “triade” tedesca che monopolizza il mercato mondiale, BMW ha portato a Ginevra il tema della sportività.

BMW M6: il grande coupé
La nuova BMW M6 del progetto S13 è l’erede dei grandi coupé BMW con 4 posti. Il riferimento è a una lunga tradizione di modelli che hanno lasciato il segno: la 850 CSI del 1993 (invero mai celebrata da un modello M8), l’M635 CSI di metà Anni 80, la 3.0 CSI dei tardi Anni 60 e la 503 Coupé del 1956 (versione meno prestigiosa della gloriosa 507 Roadster disegnata dal conte Albrecht Goertz).

L’M6 della nuova generazione allenta il forte legame di parentela con le corse. Il modello precedente montava un grandioso 10 cilindri da 5 litri e 507 Cv, qualcosa che la accomunava alla monoposto di Formula 1. Ora le esigenze sono altre: economie di scala, consumi, emissioni. Troviamo, allora, un parente stretto del V8 biturbo da 4,4 litri già presente su X5M e X6M. Sull’M6 eroga 560 Cv e consente scatti impetuosi sullo 0-100.

Prestazioni mozzafiato, ma che sono governate da un corredo tecnologico sconvolgente che governa motore e sua erogazione, assetto a controllo elettronico, cambio automatico, trazione e stabilità.

M135i Concept: introduzione
Come già annunciato nell’articolo di qualche giorno fa, la M135i concept annuncia (forse) l’arrivo di una versione di punta della BMW Serie 1. Esteticamente non è immediatamente riconoscibile come un’auto dalle forme piacenti. Le dona, sicuramente, il colore bianco con serigrafie azzurro/blu/arancio, un tocco retrò che tesse un fil-rouge con la potente 2002Turbo del 1973. BMW assicura che sotto il cofano ci sono oltre 300 Cv.

Motori M50d per Serie 5, Serie X5 e X6 Turbodiesel
si potrebbe gridare allo scandalo chiamando in causa la pratica della snaturazione del prodotto. Tuttavia, se Audi ha dimostrato che si può vincere con una Turbodiesel alla 24 Ore di Le Mans, bene fa BMW a introdurre il gasolio nella divisione M GmbH. Le versioni M50d per Serie 5, X5 e X6 introducono le Turbodiesel BMW nella sportività M.

Il segreto è un motor 6 cilindri Tri-turbo con oltre 380 Cv e consente a tutte e tre di sfondare il muro dello 0-100 in meno di 5″ ma con consumi soddisfacenti. A prima vista, un tipico caso di riuscita del principio “botte piena, moglie ubriaca”.

Serie 6 Grand Tour: era ora!
Non perché fosse eufemisticamente attesa da chiunque ma, piuttosto, perché la berlina – coupé di Monaco appare l’ultima arrivata in un mercato già abbondantemente servito dalle grandi: Mercedes CLK, Audi A5 Sportback e A7 Sportback, Porsche Panamera e Jaguar XF.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.