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MINIMAL O APPEARENCE? LAND ROVER PRESENTA VELAR, NUOVA SUV COMPATTA CHE COLMA IL GAP TRA EVOQUE E RANGE ROVER SPORT. LE LINEE SONO CONTINUE CHE PIÙ DI COSÌ NON SI PUÒ, MA PIACERÀ RISPETTO AD UNA ACCATTIVANTE ALFA ROMEO STELVIO CHE NON NASCONDE I MUSCOLI? IN ATTESA DEI DOVUTI RISCONTRI, LA DISCOVERY PROJECT HERO SFRUTTA IL KNOW-HOW DELLA CASA BRITANNICA E LO INTEGRA CON LE TECNOLOGIE DEL FUTURO AL SERVIZIO DELLA CROCE ROSSA.

Protagonista dello stand Land Rover è la nuova Range Rover Velar, modello inedito che si pone tra il modaiolo Evoque e l’estremo Range Rover Sport.

Look sportiveggiante e ricco di novità stilistiche per la SUV compatta Velar (nome derivato dai prototipi della prima Range), a partire dai sottilissimi gruppi ottici Matrix Led, proseguendo con le maniglie a scomparsa sulle portiere. All’interno ampi spazi e grande capacità di carico (da 673 a 1671 litri) ma sopratutto debutta il sistema di infotainment Touch Pro Duo con doppio schermo e comandi fisici integrati.

Il ricco allestimento First Edition, offrirà opzioni con motori benzina da 250 e 380 CV, mentre diesel da 180, 240 e 300 CV, tutti con cambio automatico otto rapporti e trazione integrale.

Se sulla carta i numeri sono similari a quelli delle concorrenti dirette Porsche Macan (fino alla versione GTS) e Audi Q5 (con l’SQ5), così come i prezzi, quello che potrebbe avvantaggiarla è il design innovativo e molto filante. Sicuramente agli antipodi rispetto a quello della nuova arrivata, l’Alfa Romeo Stelvio, che punta invece sulla possanza delle linee. Entrambe sono spinte da passione, ma come sempre sarà il mercato a decretare la vincitrice.

La Discovery Project Hero è invece una concept realizzata dal reparto Jaguar Land Rover Special Vehicle Operations (SVO) che sarà utilizzata in forma sperimentale dalla Croce Rossa austriaca per 12 mesi.

La collaborazione tra Land Rover e la International Federation of Red Cross and Red Crescent Societies (IFRC) risale al 1954 e da allora numerosi sono stati progetti ad essa dedicati.

Punto focale di questa concept è sicuramente il tetto magnetico della vettura, creato per consentire partenze ed atterraggi in movimento di un drone, in modo da garantire l’esplorazione e la prevenzione in tempo reale delle zone a rischio in cui verrà utilizzata.

La base utilizzata è quella della Discovery TD6, modificata anche internamente per il trasporto delle attrezzature di soccorso, strumenti tecnologici e di comunicazione, oltre che per la ricarica dei dispositivi digitali con prese aggiuntive.

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