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12 maggio 1957, 24esima Mille Miglia: Piero Taruffi taglia il traguardo di Brescia, vincendo l’ultima “tragica” edizione della corsa; dopo questa vittoria, il cinquantenne ingegnere-pilota romano si ritirerà definitivamente dalle corse. La Ferrari vittoriosa, numero di gara 535, è distinta, ma certezze non ve ne sono, dalla sigla “315S”, ed è uno sviluppo della 290MM presentata nel 1956 e che segna il ritorno al motore 250 di 3 litri, ma portato a 3490,3 cc con 320 CV @ 6800 giri.

La 290 aveva avuto un modesto esordio a Buenos Aires, aveva vinto la 12 ore di Sebring con la coppia Fangio-Castellotti e il G.P. di Svezia con Trintignant-Hill. Ma all'”incontentabile” Ferrari, patito delle potenze, non bastava, e la 290 era diventata una 315 con motore di 3783,5 cc., 360 CV a 7200 giri. Il 1957, anche se con la 290, comincia bene: Gregory-Castellotti-Musso vincono A Buenos Aires; la 315 debutta alla 12 ore di Sebring, ma non vince; Il 12 maggio, c’è la Mille Miglia.

Il GIALLO: 315S o 335S?
Giovanni Canestrini, scrivendo la storia della Mille Miglia (da lui creata assieme a Maggi, Mazzotti e Castagneto), afferma che, alla partenza, le Ferrari schierate sono tutte 315S (piloti: Piero Taruffi, Wolfang Von Trips, Collins-Clemantaski, De Portago-Nelson). Il Conte Giovanni Lurani, ottimo pilota e giornalista, invece, dice che Taruffi, Collins e De Portago guidano una 335S, cioè un’ulteriore evoluzione con motore portato a 4.023 cc. con 390 CV @ 7800 giri e velocità massima di 300 km/h, mentre Von Trips guida una 315S. Secondo Luigi Orsini, Taruffi e Von Trips guidano la 315S, Collins e De Portago la 335S. Mike Lawrence autore di un libro sulla classica Bresciana, pone Taruffi e Collins sulla 335S, e Von Trips e De Portago sulla 315S. Infine, ma non ancora del tutto, lo stesso Taruffi, qualche anno più tardi, scriverà che la vittoria alla Mille Miglia arrivò al suo quindicesimo tentativo, al volante di una Ferrari “4100” (era consuetudine, portare a 100 anche i cc. che non vi arrivavano: si tratterebbe, quindi di una 335S). L’ultima sorpresa arriva dalla terza edizione del libro “Piloti, che gente..” di Enzo Ferrari, che nello stilare la classifica della 24esima Mille Miglia e la relazione della corsa, parla di Ferrari “4000”, cioè delle 335S. L’ultimo parere, probabilmente il più attendibile di tutti, è quello di colui che raccolse l’eredità storica del Drake, Franco Gozzi, il quale conferma che Taruffi vinse al volante di una 315S.

315S vittoriosa, 335S assassina
La Mille Miglia, la più famosa corsa su strada del mondo, nacque nel 1927 e nel 1957 arrivò alla sua 24esima edizione, che fu l’ultima a causa de pauroso incidente della coppia formata dal marchese Alfonso “Fon” De Portago e il suo amico e copilota Edmund Nelson. La Ferrari n°531, lanciata a quasi 300 km/h in un rettilineo in località Guidizzolo, presso Mantova, uscì di strada uccidendo nove spettatori e ferendone altri. Anche l’equipaggio dell’auto impazzita, moriva sul colpo. Ferrari veniva incriminato per aver utilizzato pneumatici non idonei alle alte velocità della sua macchina. Dopo quattro anni e mezzo di perizie e controperizie, finalmente Ferrari venne assolto. Finiva così la leggendaria storia della più affascinante corsa su strada che, per decisione del governo italiano, non venne più disputata.

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[wptabtitle] NUMERI DI TELAIO[/wptabtitle] [wptabcontent]

TELAIO MODELLO NOTE PROPRIETARIO ATTUALE
0656 290S-315S 1957: Nata come Ferrari 290S.
1957: Mille Chilometri di Buenos Aires (ritiro), 12 Ore di Sebring (4° assoluta).
1957: Convertita in 315S.
1957: venduta in America.
Anni 80: collezione Rosso Bianco (D)
1990: Giorgio Perfetti
Giorgio Perfetti
0674 315S 1957: auto ufficiale
1957: 12 Ore di Sebring (6° assoluta).
1957: Mille Miglia (Wolfgang Berghe Von Trips, #532, 2° ass.)
 Pierre Bardinon
0676 335S 1957: auto ufficiale
1957: Mille Miglia (Alfonso de Portago, #532, incidente)
0684 315S 1957: auto ufficiale
1957: Mille Miglia (Piero Taruffi, #535, 1° ass), 24 Ore di Le Mans (5° ass.).
Anni 80: Albert Obrist, Bernie Ecclestone
John McCaw
0700 335S 1957: auto ufficiale
1957: Mille Miglia (Peter Collins, #534, ritiro), 1000 Chilometri del Nurburgring, 24 Ore di Le Mans, G.P. di Svezia, 1000 Chilometri di SPA.
1957: venduta in America,
Peter Sachs
0764 335S 1958: N.A.R.T. (USA)
1959: venduta in America
1963: motore sostituito con V12 della 250 SWB n. 2141GT.
Anni 70: venduta in Inghilterra
Venduta in Giappone
Venduta in America
Bruce McCaw

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[wptabtitle] DATI TENICI[/wptabtitle] [wptabcontent]

MOTORE
Motore Anteriore, centrale, longitudinale, 12 cilindri a V di 60°. Blocco motore e testate in alluminio
Cilindrata 3.783 cc (335S: 4.023 cc)
Alimentazione 6 carburatori Weber doppio corpo
Distribuzione due alberi a camme in testa per bancata, 2 valvole per cilindro
Potenza 360 Cv a 7.800 giri (390 Cv a 7.400 giri)
TELAIO
Telaio traliccio in tubi d’acciaio, carrozzeria in alluminio
Sospensioni Ant. a ruote indipendenti, doppi triangoli sovrapposti, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici; posteriori a ponte de Dion, ammortizattori idraulici, molle elicoidali
Sterzo Burman a circolazione di sfere
Freni 4 dischi
Ruote Ant. 6J x 16; post. 7J x 16
TRASMISSIONE
Trazione posteriore
Cambio 4 marce + RM
DIMENSIONI E PESI
Dimensioni passo 2.350 mm
Peso 880 kg.
PRESTAZIONI
Velocità max. oltre 300 km/h
PREZZI

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[wptabtitle] ALBUM FOTOGRAFICO[/wptabtitle] [wptabcontent]

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2017© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.