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SULLO STELVIO E’ NATO UN QUADRIFOGLIO. FINALMENTE ANCHE IL BISCIONE ENTRA NEL SEGMENTO SUV: NEGLI ANNI 30 LE ALFA 6C 2500 COLONIALE SOLCAVANO I DESERTI, NEGLI ANNI 50 FU LA VOLTA DELLA AR 51 MATTA. E NEI PRIMI ANNI 80 ZAGATO LANCIO’ LA PRIMA VERA PROPOSTA CON LA 33 TEMPO LIBERO. MA IL SUV ALFA APPARVE SOLO NEL 2003 NELLE FORME DEL CONCEPT KAMAL. ORA, FINALMENTE LA STELVIO E’ REALTA’. E PER SCATENARE I DESIDERI PIU’ PECCAMINOSI, ECCO LA VERSIONE TOP DI GAMMA, LA VERSIONE QUADRIFOGLIO DA 510 CV. IN LISTINO ALTRI 3 MOTORI, UN BENZINA E DUE TURBODIESEL.

Alfa Romeo si lancia nel mercato dei SUV e presenta al Salone di Los Angeles quello che sarà il suo primo modello, in versione estrema: la Stelvio Quadrifoglio, equipaggiata con il potente 2.9 V6 BiTurbo totalmente in alluminio (condiviso con la Giulia Quadrifoglio), capace di sviluppare 510 Cv con trazione integrale e cambio automatico a 8 marce. Così com’è la versione top di gamma del Biscione rialzato supera la Maserati Levante S da 430 Cv, surclassa l’Audi SQ5 TDI Plus da 340 Cv ma le prende da – sebbene più grandi – Porsche Cayenne Turbo S da 570 Cv e Mercedes-AMG GLE 63S (585 Cv).

Non sono solo le prestazioni che vogliono essere di rilievo, ma anche il rapporto peso potenza e la distribuzione ottimale dei pesi sono aspetti su cui Alfa Romeo punta per il lancio sul mercato in grande stile del primo SUV di produzione in oltre 100 anni di storia. In listino la Stelvio – circa 470 cm di lunghezza – si confronterà con l’Audi Q5, la BMW X3 e la Lexus NX.

Sicuramente la prima cosa che colpisce resta comunque l’aspetto: imponente, scultoreo, strizza l’occhio al passato (la “coda tronca”) ma con una decisa impronta sul presente. I rimandi alla Giulia Quadrifoglio sono evidenti e certo non si vuole nascondere questa cosa.
I passaruota, i paraurti anteriore e posteriore, in tinta con la carrozzeria, non sono quelli del SUV cittadino che si è abituati a vedere, ma quasi quelli di una berlina sportiva che vuole farsi riconoscere.

Il nome stesso, Stelvio, vuole significare un’esperienza di guida entusiasmante e non comune, che sa regalare grandi emozioni come quello che solo l’omonimo passo ha saputo dare a grandi campioni del passato, a gente che preferisce una strada tortuosa ma ricca di sfide ad una semplice autostrada.

Tecnologie derivate da Ferrari, trazione integrale Q4, Alfa DNA Pro (dove settare lo stile di guida che più si confà alle nostre volontà, inclusa una modalità “race”), numerosi contenuti sviluppati in collaborazione con Magneti Marelli, dischi freni carbo-ceramici, sospensioni con tecnologia AlfaLink sono solo alcune delle soluzioni che questo SUV “sportivo” introduce.

Alfa Romeo comunica un’ altra motorizzazione oltre a questa top di gamma: un 2.0 turbo benzina da 280 Cv (sempre abbinato ad un cambio automatico a 8 marce), anch’esso interamente in alluminio con una coppia massima di 400 Nm a 2250 giri/minuto.
Per il mercato europeo, inoltre, sono previste motorizzazioni diesel più “parche”: 2.2d da 180 e 210 Cv.

Prezzi? Ancora nessuna dichiarazione ufficiale in merito, ma intanto la sfida a Porsche e Audi in primis è stata lanciata.

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