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CAPOLAVORO DI 911 DA CORSA CON TARGA OFFRESI. BONHAMS METTERA’ ALL’ASTA IL PROSSIMO 11 OTTOBRE UN ESEMPLARE DI PORSCHE 911 – 964 CARRERA RS 3800, UNO DEI MODELLI PIU’ RARI DI QUESTA FAMIGLIA DI MODELLI. LA QUOTAZIONE PARTE DA 180.000 EURO.

Nata nel 1963, la Porsche 911 era arrivata pressoché “intatta” (nei suoi concetti primordiali e stilistici) fino al 1989. Quell’anno tuttavia, apparve la prima grande rivoluzione del modello, incarnata dalla Porsche 964.

La nuova “Elfer” (termine amichevole con cui da sempre è conosciuta la 911 in Germania, “undicesima” dal tedesco) esibiva, innanzitutto, uno stile profondamente rinnovato, con paraurti in materiale plastico meglio integrati nella carrozzeria, nuove ruote, nuovo motore boxer 6 cilindri raffreddato ad aria, codice M64/01, portato dai 3,2 litri della Carrera 3.2 a 3,6 litri, con un incremento di potenza da 231 a 250 Cv.

La seconda grande innovazione era l’adozione della trazione integrale, un accadimento epocale per un’auto sportiva propriamente detta, qualcosa che, in casa Porsche, si era visto solo sulla favolosa 959 del 1984 (hyper car direttamente in concorrenza con Ferrari F40, Lamborghini Countach e Cizeta Moroder V16).

TANTI MODELLI

La 964 Carrera 4 entrò in produzione con il Model Year 1989 (serie K) e fu seguita, in breve, da numerose varianti: la 964 Carrera 2 con trazione posteriore, le versioni di carrozzeria Targa, Cabriolet e Speedster, la 964 Turbo 3.3 da 320 Cv e, infine, i modelli sportivi.

Nel 1992, per rispondere all’esigenza dei numerosi clienti sportivi e per continuare la tradizione nata nel 1973 con la Carrera RS 2700, Porsche tornò a produrre la Carrera RS sulla base della Carrera 2.

LA CARRERA RS

Questa era, in sostanza, una Carrera 2 con 10 Cv in più grazie ad alcuni piccole modifiche di motore e un drastico alleggerimento di oltre 100 chili ottenuto spogliando l’abitacolo di tutti gli orpelli considerati non necessari.

Su alcuni mercati veniva proposta nell’ancora più estremo e spartano allestimento N/GT (con nuda scocca interna a vista e gabbia rollbar integrale). Per le corse tout-court, infine, era disponibile la 964 Cup.

Ancora una volta rispettando in toto la tradizione, Porsche sviluppò sulla scia dell’RS una versione ancora più spinta, prevalentemente orientata alle competizioni ma disponibile (in piccolissima serie) anche per l’utenza stradale per rispondere ai tipici canoni della vettura Gran Turismo.

Più vicino a un’auto da corsa con una targa stradale, la 911-964 Carrera RS 3800 esibiva un look possente, al pari delle caratteristiche della meccanica.

La si poteva facilmente riconoscere: carrozzeria della Turbo con parafanghi vistosamente allargati, ala posteriore bi-plano, fari fendinebbia eliminati (sostituiti da prese d’aria per i freni), impianto frenante della Turbo con grandi dischi forati (322 mm di diametro all’anteriore, 299 al posteriore, con pinze di colore rosso), due terminali di scarico posteriori, cofani a sganciamento rapido, ruote da 18″, pneumatici posteriori da 265.

Una rapida occhiata all’abitacolo e, anche qui, tutti i parametri dell’RS erano rispettati: interno con rivestimenti semplificati, sedili a guscio, piccolo volante a tre razze, eliminazione dei sedili posteriori, pannelli porta ridotti al minimo (la maniglia delle portiere è una fascia di tessuto, i finestrini hanno l’azionamento manuale). Ogni accessorio per il comfort (airbag, radio, climatizzatore) veniva montato solo su espressa richiesta.

Il motore M64/04, “rialesato” da 100 a 102 mm e accoppiato a una corsa da 76,4 mm, dava una cilindrata complessiva di 3.746 cc contro i 3.600 della Carrera RS 3.6. Con l’ultima evoluzione della centralina elettronica Bosch Motronic, questo motore forniva 300 Cv a 6.500 giri e 360 Nm a 5.250 giri.

Grazie a un peso di poco superiore a 1.200 chili, era in grado di scattare sullo 0-100 in 4″8 e di raggiungere 280 km/h.

La Carrera RS 3800 aveva il suo equivalente da competizione nella 964 Carrera RSR 3800, versione dedicata unicamente all’utilizzo in pista.

Secondo i dati in possesso di 0-100.it le 964 Carrera RS 3800 stradali sono 21.

L’ESEMPLARE ALL’ASTA

La vettura messa all’asta da Bonhams, telaio WP0ZZZ96ZPS497129, che andrà all’incanto il prossimo 11 ottobre, risiede da sempre in Germania. Verniciata con il suo colore originale, Polar Silver Metallic, ha percorso fino a oggi 139.000 chilometri. Come si vede dalle immagini è stata “confezionata” con airbag frontali, impianto radio.

Secondo la documentazione disponibile, il motore è stato rifatto dalla Casa Madre a 57.500 km. In quella stessa occasione sono stati sostituiti i cuscinetti delle ruote e i freni. L’ultimo tagliando, certificazione alla mano, è del dicembre 2012.

Quotazione: 180.000 – 200.000 Euro.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.