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IL “FOLLE VOLO” DI FACEL VEGA? IL COSTRUTTORE FRANCESE POTREBBE TORNARE. E’ IL PERIODO GIUSTO? L’ULISSE “DANTESCO” (CANTO 26 DELL’INFERNO), VARCO’ LE COLONNE D’ERCOLE. NON L’AVESSE MAI FATTO…

Sulla pagina Facebook del marchio Facel Vega appaiono, senza menzione alcuna delle reali intenzioni, due teaser di una possibile nuova rediviva proposta del marchio francese Facel Vega.

Non sono ancora stati forniti particolari di questa “Concept du Grand Tourisme à la Française“, nemmeno il nome (la possiamo chiamare Facel Vega Concept). Si può solo commentare il design di questo modello sportivo, un coupé con proporzioni “importanti” e con forme spigolose. Sul posteriore si riconoscono alcuni elementi stilistici della Citroen C6.

PILLOLE DI STORIA
Il brand francese nato per amalgamare lo charme francese con un certo “quid” di sportività per competere con le inglesi e le francesi, iniziò la produzione nel ’54.

Nacquero alcuni modelli con motorizzazioni prese a prestito da altri marchi, soprattutto americani (Vega FV, FVS, HK500, Facel II, Excellence) fino a quando, all’inizio degli Anni 60, si tentò l’assalto alle sportive più abbordabili con la Facellia e la Facel III).

La Facellia sperimentò un motore 4 cilindri bialbero 1.600 fatto in casa ma fu un disastro, minato da continui problemi di affidabilità. Già nel ’61 l’azienda entrava in un vortice di problemi finanziari senza fine. La Facellia totalizzò circa 1.100 esemplari ma non fu sufficiente e dopo circa una trentina di unità della Facel 6, l’azienda fermò definitivamente la produzione nel 1964.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.