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LA FERRARI EPOCALE. PRIMA FERRARI IBRIDA, CON I SEDILI FISSI, CON UN NOME RIDICOLO (ALMENO A PRONUNCIARLO IN ITALIANO) MA, SOPRATTUTTO, NON DISEGNATA DA PININFARINA.

499 esemplari previsti a fronte del doppio delle richieste. La nuova Ferrari LaFerrari si svela a Ginevra già in condizioni di “sold-out”.

Presentata dal Presidente Montezemolo insieme a tutti i manager, i piani alti del Gruppo e molti ospiti illustri (Sergio Marchionne, John Elkann, Amedeo Felisa, Flavio Manzoni – direttore dello Stile Ferrari – e Niki Lauda), l’hyper car di Maranello che sfida la McLaren P1 e la Porsche 918 Hybrid, è dedicata ai collezionisti della Rossa.

MOTORE

La prima novità è il propulsore ibrido: il motore termico è il V12 di 6.262 cc già montato su F12 Berlinetta e sulla Shooting Brake FF in questa versione, ulteriormente migliorata, raggiunge 800 Cv a 9.250 giri. Con un rapporto di compressione di 13,5:1 ha una potenza specifica di 128 Cv/litro.

Il 12 cilindri è abbinato a un motore elettrico, denominato sistema HY-KERS, montato a valle della trasmissione (doppia frizione a 7 marce) che fornisce ulteriori 120 kW (163 Cv) e che porta il totale a 963 Cv complessivi. Il suo funzionamento prevede di fornire tanta coppia ai bassi regimi. Il motore termico è stato perciò messo a punto per dare il meglio agli alti. E’ alimentato con un pacco di batterie al litio da 60 kg di peso alloggiate nel pianale.

Motore, trasmissione ed elementi elettrici sono stati montati in modo da ottenere il massimo abbassamento del baricentro, che ora è più basso di 35 mm rispetto alla Enzo.

DESIGN

La Ferrari LaFerrari segna una novità sconvolgente. Tutto il design è stato prodotto internamente dal gruppo di designer guidato da Flavio Manzoni che ha lavorato con gli ingegneri attuando il principio della massimizzazione forma/funzione. Dopo 60 anni, quindi, Ferrari interrompe la collaborazione con la Pininfarina.

è chiaramente ispirata alla Enzo, con forme particolarmente spigolose nel frontale, che diventano più sinuose in coda. Le porte, come sulla Enzo, si aprono in avanti e verso l’alto, garantendo così un facile accesso ai due sedili (fissi).

L’aerodinamica comprende superfici alari “attive”: anteriormente si muovono i profili dei diffusori e una “portella” posta sul fondo piatto. Posteriormente si sollevano uno spoiler sopra la coda e i profili inferiori inseriti nell’estrattore.

TELAIO

Costruita attorno a un telaio monoscocca in fibra di carbonio, anche l’architettura strutturale della LaFerrari è prodotta tutta internamente (la scocca della Enzo era prodotta da una società specializzata in Abruzzo, fornitore anche del telaio della Porsche Carrera GT).

La nuova infrastruttura, prodotta nel reparto dove nascono le monoposto di F1 e utilizzando le stesse tipologie di fibra di carbonio. Il risultato è che, rispetto alla scocca della Enzo, quella della LaFerrari è più rigida del 27% alla flessione e del 35% alla torsione.

Tutti i componenti del gruppo moto/propulsore sono alloggiati all’interno del passo, che misura 265 cm. La LaFerrari è lunga 470 cm, larga 199,2 e alta 111,6. La ripartizione dei pesi prevede il 59% della massa al posteriore e il 41% all’anteriore.

Le sospensioni prevedono uno schema a doppi triangoli all’anteriore e bracci multipli al posteriore. Gli elementi ammortizzanti sono caratterizzati dalla presenza di controllo attivo magnetoreologico.

Il sistema frenante consta di dischi in carboceramica da 398 mm di diametro all’anteriore e 380 al posteriore.

La LaFerrari monta ruote anteriori da 19″ e posteriori da 20″ con pneumatici rispettivamente da 265/30 e 345/30.

TECNOLOGIA

A vegliare sul pilota eventualmente inesperto nella gestione di quella che è pur sempre una “bestia” da 963 Cv ci pensa un corredo tecnologico di grande levatura: ABS, ripartitore elettronico di frenata EBD, controllo di stabilità ESC, EF1 Trac (Controllo di trazione abbinato al sistema ibrido), E-Diff 3 (differenziale a controllo elettronico di terza generazione, SCM-E FRS (controllo magnetoreologico delle sospensioni).

PRESTAZIONI

Ferrari dichiara già che la LaFerrari accelera sullo 0-100 con partenza da fermo in meno di 3″, da 0 a 200 in meno di 7″ e da 0 a 300 in 15″.

Ferrari non dichiara in consumi ma ci tiene a sottolineare che il valore medio di emissione di fumi dagli scarichi (ancora in corso di omologazione) è nell’ordine di 330 g/km di Co2.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.