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FINE DI UN’ERA. A TORINO SI TRATTA L’USCITA DI MONTEZEMOLO (CHE PROFETIZZA UNA “FERRARI AMERICANA”, UN MARCHIO “COME LA LAMBORGHINI”), MARCHIONNE POTREBBE NOMINARE JOHN ELKANN (IL FRATELLO LAPO NON GRADIREBBE) NUOVO PRESIDENTE DI FERRARI. NIKI LAUDA DIFENDE MONTEZEMOLO.

E’ iniziato il processo di uscita di Luca Cordero di Montezemolo dalla Ferrari. Dopo le dure parole pronunciate da Sergio Marchionne all’indirizzo del Presidente della rossa pochi giorni fa (“nessuno è indispensabile!).

Ieri il manager italo-canadese ha fatto visita alla sede di Maranello e si è intrattenuto per colloqui con il Consiglio di Amministrazione. Non è chiaro se ci sia stato un confronto anche con il suo Presidente.

Montezemolo avrebbe dichiarato di essere “amareggiato” per le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato di FCA e che ha definito “ingenerose” le sue dichiarazioni.

LA DIFESA DI NIKI LAUDA

Alle pesanti critiche di Marchionne verso Montezemolo risponde niente meno che Niki Lauda, attualmente alla Mercedes, puntando il dito contro lo stesso Marchionne. Lauda, che all’inizio dell’anno aveva pubblicamente definito la Ferrari F14T una “macchina di merda“, prende le difese di Montezemolo.

Lauda osserva come per creare le Formula 1 degli ultimi anni si sia completamente ripartiti da zero. Per questo l’ex campione austriaco parla di “grave ritardo tecnico e industriale” da parte del Gruppo FIAT, che negli ultimi anni non ha creato innovazione. La Mercedes, invece, attualmente in testa al Mondiale di F1 negli ultimi anni ha investito molto nell’ibrido – precisa l’austriaco – e questo ha portato grandi risultati sulle vetture stradali ed è stata la base che ha creato il successo della Mercedes in F1 oggi.

MONTEZEMOLO: LA FERRARI? DIVENTERA’ UN MARCHIO AMERICANO

Simpatia o antipatia a parte, al fondo dello scontro tra Montezemolo e Marchionne stanno le visioni opposte sul ruolo che il marchio Ferrari dovrebbe avere nel Gruppo.

Marchionne starebbe pensando, da tempo, a un ruolo più “attivo” del brand all’interno del Gruppo Fiat Chrysler Automobiles. Questo anche alla luce della prossima quotazione a Wall Strett di FCA Group, prevista per il 13 ottobre.

Montezemolo la pensa all’opposto: una Ferrari indipendente, un brand fatto di “emozioni” e non solo il marchio più prestigioso del Gruppo.

Da qui la laconica conclusione di Montezemolo: “faranno diventare la Ferrari un marchio americano“.

“TEMO DIVENTERA’ COME LA LAMBORGHINI”.

Ma non solo. Luca Cordero di Montezemolo spara a zero su tutto e su tutti. Secondo il Corriere della Sera avrebbe avuto parole molto dure anche per la concorrenza. Avrebbe infatti dichiarato di avere paura che il marchio di Maranello potrebbe “diventare come la Lamborghini”.

NUOVO PRESIDENTE FERRARI: MARCHIONNE O JOHN ELKANN?

Mentre negli ambienti vicini alla Fiat si racconta di una complessa trattativa in atto tra gli avvocati di Montezemolo e quelli di Fiat, in corso già dall’estate sulla sua buonuscita (si parla di 500 milioni di euro), a Maranello è iniziato il toto-scommesse sul successore.

Se, come si sente negli ambienti del gossip, la linea-Marchionne è confermata, il nuovo numero uno della Rossa potrebbe essere John Elkann.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.