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TESORI INESTIMABILI. GINEVRA OSPITA LA PRIMA STORICA BOUTIQUE DEL MARCHIO. ENTRO LE SUE PREZIOSE ED ESCLUSIVE MURA, OLTRE ALLA PRESENTAZIONE DI TUTTA LA GAMMA, E’ POSSIBILE AMMIRARE ALCUNI MACCHINARI DI PRODUZIONE DELLA COMPONENTISTICA, VECCHI DI SECOLI. QUI, INOLTRE, SONO CONSERVATI I REGISTRI CON TUTTE LE INFORMAZIONI DI OGNI SINGOLO ESEMPLARE PRODOTTO FINO A OGGI: REFERENZA, CASSA, QUADRANTE, COMPLICAZIONI, DECORAZIONI, NUMERO DI SERIE, COMMITTENTE.

Vacheron Constantin, la “Regina” delle Manifatture, parte del Gruppo Richemont dal 1996, ci conduce con mano nel suo microuniverso fantastico partendo da un luogo inaspettato, sacro come una cattedrale e, nello stesso tempo, meraviglioso come la Piramide di Cheope. La boutique storica ginevrina di Quai de L’Ile è un ambiente “protetto” dove è si respira la storia, dove è possibile fare un salto indietro nel tempo.

Gli arredi sono impreziositi da una serie di strumenti e macchinari di lavoro creati oltre un secolo fa, spesso dalle stesse persone che poi creavano l’orologio. Sono sculture di bronzo capaci di dar vita a opere di una bellezza difficilmente ripetibile anche ai giorni nostri.

Eccellenza, prestigio e atmosfera da Atelier si respira anche nel reparto Patrimonio di Vacheron Constantin che ospita i preziosi tomi che riportano tutte le informazioni della produzione dalle epoche storiche a oggi: referenze, clienti, modelli, particolari, materiali utilizzati.

Questi registri sono veri e propri tesori di valore storico inestimabile. Ogni possessore, oggi, può richiedere complete informazioni del suo esemplare e richiedere un attestato ufficiale di autenticità comunicando il numero di cassa e di movimento. In questo modo si possono scoprire, come già succede per il settore delle auto storiche, eventuali incongruenze o imprecisioni. In caso di necessità, infine, ogni orologio può essere qui revisionato e/o restaurato.

LA STORIA DELLA MAISON VACHERON CONSTANTIN IN PILLOLE

Era il 1755 quando il cabinotier Maestro orologiaio Jean-Marc Vacheron aprì il suo primo laboratorio nel centro di Ginevra.

Alla continua ricerca dell’eccellenza, Vacheron condivise e trasmise passione e conoscenza e, nel 1819, l’imprenditore François Constantin decise di associarsi a Jacques-Barthélemy Vacheron, nipote di Jean-Marc.

Questo passaggio, che portò alla nascita del brand Vacheron Constantin si può osservare sugli orologi dell’epoca: si passa da esemplari che riportano sul quadrante solo il nome Vacheron a modelli con la l’indicazione dei due illustri cognomi.

Colpisce e affascina pensare agli incredibili viaggi, carichi di difficoltà e imprevisti, percorsi in carrozza per portare gli orologi Vacheron Constantin in giro per il mondo. Solo il credere fermamente nella propria creatività li portò ad aprirsi a nuovi mercati, molti dei quali mai esplorati prima (fino in Cina!).

Una svolta fondamentale avvenne nel 1839 quando l’ingegnere Georges-Auguste Leschot, da poco entrato nello staff, creò macchinari come il pantografo che consentirono la produzione di componenti in serie accelerando la commercializzazione.

Il famoso simbolo della Croce di Malta venne registrato solo nel 1880. Quest’iconico emblema s’ispirava a un componente del movimento fissato sul bariletto che permetteva di utilizzare la porzione più costante della molla di carica migliorando di fatto la precisione del segnatempo.

Nel 1889 venne realizzato il primo orologio da polso da donna prodotto in serie. In particolare, su quell’esemplare, per non interferire sul suo design/scultura, non vi era una corona e l’ora veniva regolata agendo sulla lunetta.

Dal 1901, ogni orologio Vacheron Constantin può vantare il sigillo del Poinçon de Geneve (istituito nel 1886) che garantisce sia l’eccellenza dell’orologio sia la sua origine.

Nel 1912 fa la sua comparsa la cassa di forma tonneau che ritroviamo oggi rivisitata in chiave moderna sulla collezione Malte (lanciata nel 2000).

Nel 1955, in occasione del suo bicentenario, venne creato il calibro 1003, il movimento meccanico a carica manuale con Punzione di Ginevra più sottile al mondo (soli 1,64 mm). In suo onore, nel 2010 venne presentato il modello Ultra Piatto 1955 (collezione Historiques). Sempre per rendere omaggio all’ultrapiatto dalle linee pulite ed essenziali dei modelli Anni 50, nel 2004 è stato proposto il modello Patrimony, modello iconico dalla sobrietà assoluta tanto cara al brand.

Nel 1972, Vacheron Constantin ricevette il Diplôme du Prestige de la France: fu la prima Manifattura orologiera a ottenere l’ambito riconoscimento. In quell’anno presentò il modello “1972” che si caratterizzava per una cassa asimmetrica e il movimento di forma ovale.

Nel 1992 viene creato il calibro 1755, la complicazione ripetizioni minuti più sottile al mondo (soli 3,28 mm di spessore).

Bisogna, infine, attendere il 1996 per il modello Overseas che avvicina la Maison all’Alta Orologeria sportiva e tecnica.

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Gli Speciali di 0-100.it: Vacheron Constantin