Condividi

RIVOLUZIONE SPORTIVA COREANA. IL DESIGNER DI KIA TOM KEARNS SI ESPRIME SUL FUTURO DELLA GT4 STINGER. LA COUPE’ COREANA PROIETTA IL BRAND ANCORA DI PIU’ VERSO LE ALTE SFERE PREMIUM. MONTA UN MOTORE 4 CILINDRI TURBO DA 311 CV E HA TUTTO PER PIACERE: SOSPENSIONI A DOPPI TRIANGOLI, CAMBIO MANUALE, TRAZIONE POSTERIORE, FRENI BREMBO, SOLO 1.300 CHILI.

Al Salone dell’Auto di Detroit 2014 KIA ha disegnato lo scenario per una possibile coupé sportiva rivale della Toyota GT-86 (e della sorellastra Subaru BRZ), Peugeot RCZ, Audi TT, Volkswagen  Scirocco e Mazda MX5.

Sul futuro della seducente concept coreana si esprime il suo stesso designer, Tom Kearns, che parlando ad Auto Express del futuro della GT4 Stinger dichiara che “è al 100% un prototipo ma quando disegniamo auto così abbiamo sempre la consapevolezza che, se vogliamo metterle in produzione non dobbiamo effettuare troppe modifiche”.

Secondo le dichiarazioni di Kearns, potrebbe essere prodotta sulla piattaforma della Hyundai Genesis. Se la macchina raggiungesse il semaforo verde per la produzione, certamente verrebbero modificate le luci anteriori e l’originale montante A.

GT4 STINGER: KIA SI DA’ AL COUPE’ SPORTIVO

La coupé 2+2 progettata con un brivido emotivo lungo le direttrici dei sensi è una 2+2 lunga solo 430 cm e alta appena 125. Con un passo di 269 cm offre posto anche per i passeggeri posteriori ma è stata progettata con un layout che premia la sportività.

Pesa, infatti, solo 1.300 kg e monta un 4 cilindri 2 litri turbo da 311 Cv che scarica sulle ruote posteriori (più sportiva, quindi, della sua diretta concorrente, la Toyota GT-86 da 200 cavalli) attraverso un cambio meccanico a 6 rapporti. La meccanica si avvale di sospensioni anteriori e posteriori a doppi triangoli, impianto frenante sviluppato da Brembo.

Lo stile è tutto nella parte frontale, con la linea del musetto molto bassa e i parafanghi anteriori che spuntano sulla superficie del cofano. I fari rettangolari, ai lati della tipica masherina KIA esprimono un tocco molto personale anche se sono completamente “fuori omologazione”.

Sula fiancata, con i passaruota modellati attorno alle enormi ruote in lega da 20″ il contrasto più evidente è tra la risalita suggerita dall’andamento della linea di cintura e il motivo discendente del tetto verso il grandissimo montante C. La coda, infine, ha proporzioni tipiche da muscle car americana, ricorda vagamente il culone della Ford Mustang e della Chevrolet Camaro.

Condividi
Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.