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IL CALDO VENTO DEL SUD. E SE TORNASSE LA BORA? DOPO DI LEI C’E’ STATA SOLO LA GRANDIOSA (SU STRADA E SU PISTA) MASERATI MC12. LA BORA, PRODOTTA TRA IL 1971 E IL 1978 FU IL MODELLO TOP DI GAMMA DEL TRIDENTE, CHE NELLA VERSIONE 4.9 FORNIVA 320 CAVALLI.

L’esperto, creativo e visionario designer Alex Imnadze immagina il ritorno di un grande modello della produzione Maserati. La Bora, conosciuta anche come Tipo 117, fu presentata in forma di prototipo nel 1968 ma entrò in produzione solo nel 1971.

Era l’epoca in cui Citroen aveva acquisito la Maserati e la concorrenza stava proponendo vetture molto potenti e veloci: la Lamborghini Miura, la Ferrari 365 GT4 BB, la De Tomaso Pantera. Nella nicchia dei super coupé a motore centrale anche una grande Casa automobilistica produttrice di Gran Turismo come la Maserati avrebbe dovuto offrire un prodotto adeguato.

L’arma del Tridente fu la Bora, inizialmente prodotta in due versioni con motore 8 cilindri a V proposto con 4.7 o 4.9 litri e più tardi in vendita solo con il motore di maggiore cilindrata.

Si trattava di un’unità strettamente derivata dal portentoso 8 cilindri 4.5 progettato nel 1956 per la Maserati 450 S, propulsore poi utilizzato ripetutamente nei modelli successivi: Tipo 151, Tipo 5000 GT, Quattroporte, Ghibli 4.7 e Ghibli 4.9.

LA STESSA CHIAVE DI VOLTA

Nel reinventare la Maserati Bora secondo la situazione attuale del mercato, Alex Imnadze immagina un ritorno in auge della dislocazione posteriore-centrale del motore. La NUOVA Maserati Bora, dunque, si rivolge alla Ferrari 458, all’Audi R8, alla Lamborghini Gallardo e alla McLaren Mp4-12C.

Il risultato è una silhouette decisamente più estrema rispetto a una campionessa di eleganza come la Maserati Granturismo (o allo stesso design di una reinterpretazione del concetto classico di coupé con motore anteriore incarnato dalla Camal Studio Tributo), forte di una forma estremamente intrigante e personale che richiama appieno i volumi della sua progenitrice.

Non si tratta, tutto sommato, di un’idea insensata. Maserati, come noto, sta lavorando alla fattibilità di un modello derivato dalla scocca con motore centrale dell’Alfa Romeo 4C.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.