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SOLO 100 ESEMPLARI PER L’ITALIA. LA CAPITALE ITALIANA DELLE TENDENZE TIENE A BATTESIMO UNA SERIE SPECIALE DELL’ICONICA ROADSTER GIAPPONESE, DA 25 ANNI FEDELE SEMPRE AL SUO CONCETTO PRIMIGENIO: ESSENZIALE, LEGGERA (200 KG IN MENO DI UNA PORSCHE BOXSTER), AGILE, AFFASCINANTE. L’AMMINISTRATORE DELEGATO DI MAZDA ITALIA ANDREA FIASCHETTI CI SPIEGA LA FORTUNA DEL SUO SUCCESSO.

Mazda ha presentato a Milano la versione speciale Excite della Mx5. La roadster giapponese, orgogliosamente progettata dagli ingegneri Mazda per puro spirito di passione, fuori dal normale orario di lavoro, sarà tirata in soli 100 esemplari per il mercato italiano.

La MX5 Excite è disponibile unicamente con motore 4 cilindri 1.8 da 126 Cv, cambio a 5 rapporti e, naturalmente, trazione posteriore.

L’estetica è contraddistinta da due sole tinte di carrozzeria (Titanium Flash e Deep Chrystal Blue), maniglie delle portiere e calotte degli specchietti con finitura cromata, cerchi da 17″ e logo Excite sul cofano posteriore.

L’abitacolo è stato personalizzato con sedili in pelle bicolore Sand-Black, placca smaltata sui brancardi, pedaliera in alluminio e logo Excite al centro della plancia.

Di serie è equipaggiata anche con navigatore satellitare su schermo da 6,1 pollici con funzionalità MirrorLink per connettersi con lo smartphone, presa USB e bluetooth.

All’acquisto Mazda regala agli acquirenti della MX5 Excite l’Exciting Experience, una smartbox con 5 differenti itinerari studiati per cogliere il meglio della MX5 lungo percorsi ad alto tasso di passione.

IL PREZZO

Mazda MX5 Excite: 25.950 euro
Mazda MX5 Roadster-Coupé: 27.950 euro

DUE CHIACCHERE CON ANDREA FIASCHETTI

Cosa fa della Mazda MX5 un modello così longevo?

– Oggi siamo qui a festeggiare 25 anni di questo modello ma, in realtà, l’MX5 è sempre rimasta fedele a se stessa. Mi spiego meglio: ci sono stati certamente notevoli miglioramenti tecnologici rispetto alla prima versione presentata nel 1989 al Salone di Chicago. Tuttavia i pilastri del progetto non sono cambiati e su questo si è costruito il suo successo. Mi riferisco alla perfetta ripartizione dei pesi tra gli assi (50%-50%), al motore posizionato anteriormente ma “centralmente”, dentro il passo, alla trazione posteriore e alla scocca, tra le più leggere della categoria.

Il peso è una variabile fondamentale per valutare la sportività. Colin Chapman, fondatore della Lotus, diceva che “il peso è nemico delle prestazioni”. 

Infatti la MX5 Excite che presentiamo oggi pesa 1.150 kg. Siamo, in media, 2 quintali sotto la concorrenza. Questo ci consente di utilizzare motorizzazioni che, a dispetto di una potenza, in assoluto, non elevatissima, le danno tutto il potenziale prestazionale che ci si può attendere.

Qual’è la prima qualità della MX5?

Non parlerei di una sola caratteristica premiante quanto di un mix di highlights. I nostri clienti, innanzitutto, apprezzano la capacità di aver creato, attraverso il suo design, un perfetto mix tra eleganza e sportività. In secondo luogo il piacere di guida: l’MX5 è un amalgama di emozione, passione e divertimento.

Le sensazioni positive, personalmente, iniziano già quando mi siedo al posto guida. L’abitacolo è elegante ma essenziale, la posizione di guida è bassa e sportiva… da subito si avverte una atmosfera particolare.

La parte migliore, naturalmente, la si assapora guidandola: l’MX5 è una sportiva compatta e, come detto, molto leggera. La senti come un prolungamento delle tue braccia e delle tue gambe. E’ sincera, risponde ai tuoi desideri e ti comunica grande facilità.

Sembrerebbe quasi un’auto viva.

Gli ingegneri Mazda, quando hanno pensato a come avrebbe dovuto essere la spider che avrebbero acquistato per il loro divertimento hanno cercato di esprimere in lei la filosofia Jinba ittai (uomo, cavallo, un solo corpo). L’idea di base è pensare a un’automobile come a un cavaliere sul suo destriero al galoppo, in grado di scoccare una freccia dal suo arco senza l’ausilio di briglie e sella per mantenersi saldo in groppa.

E’ chiaro che per compiere un’operazione simile è necessaria un’armonia e una simbiosi uomo-animale davvero unica.

Cosa le piace di più di lei?

Per me è un crescendo. Inizia a piacermi l’esperienza a bordo dell’MX5 dal momento in cui sono seduto in abitacolo.

Oggi si assiste alla proliferazione delle nicchie e alla trasformazione di un’auto in tanti modelli con carrozzerie diverse. L’MX5 potrebbe avere una personalità diversa o è destinata a rimanere un’auto immutabile?

L’MX5 è un’auto eterna, che deve continuare a rimanere sempre uguale a se stessa senza perseguire, a tutti i costi, una complessa evoluzione verso chissà quale scenario. E’ questa, del resto, la chiave di successo per diventare un’auto che ha fatto la storia del motorismo.

L’MX5 si merita qualcosa che ancora non ha avuto?

Il suo faro posteriore è esposto al MOMA di New York. E non penserei di darle una verve ancora più sportiva per non sciupare la piacevolezza di guida che ne fa un’auto tanto apprezzata. Mi aspetto che in futuro sappia esaltare ancora di più i valori del marchio Mazda: design Kodo e tecnologia Sky Active

Se la Mazda MX5 fosse un orologio?

Sarebbe un Omega Speedmaster! Un’icona dell’orologeria meccanica: elegante e sportivo nello stesso tempo.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.