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La Porsche a pile fa il tempone. Porsche certifica ufficialmente la 918 Spyder Hybrid a 7 minuti e 14 secondi.

Non si tratta del giro più veloce di sempre (6:48, Radical SR8 LM, 19 agosto 2009) e, a voler essere pignoli, la Gumpert Apollo Sport ha fatto meno di 7:12.

Inoltre, la prossima “super-Porsche” ha girato con lo stesso tempo di una Donkervoort D8 e di una Lexus LFA con Nurburging Pack.

Osserviamo infine che la Porsche 997 GT2 RS ha girato in 7:18 (620 Cv e motore fuori-bordo contro 795 Cv e motore centrale) e che un’auto molto meno tecnologica del calibro di una Corvette ZR1 (che in America costa 1/6) ha stabilito un onorevole 7″19.

Il risultato è stato “finalmente” migliore di Ferrari Enzo, Maserati MC12, Pagani Zonda F Clubsport, tutte cronometrate con almeno 10 secondi di ritardo.

Dobbiamo esultare?
Ragioniamo: la Porsche 918 sarà prodotta in un numero folle: 918 esemplari. E sarà proposta a un prezzo altrettanto folle: quasi 780.000 euro, così come dichiarato alla fine di marzo 2011. E’ un prezzo giustificato dall’avere in scuderia un’auto che va “anche” a pile e che lungo il circuito del Nurburgring NON è la migliore?

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.