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L’HYPERSUV. L’INDUSTRIA DELL’AUTO CERCA NUOVI CAMPI D’ESPRESSIONE. LE COUPE’ A MOTORE CENTRALE E I SUV HANNO GIA’ AVUTO UN FUGACE E INTENSO RAPPORTO, SFOCIATO NELLA AUDI NANUK (FRANCOFORTE 2013) E LA GIUGIARO PARCOUR (GINEVRA 2014). DOPO IL PRIMO TENTATIVO, A INIZIO MILLENNIO, DI DARE UN BRICIOLO DI SENSO AL CAPOLAVORO BUGATTI EB110 CON LA B-ENGINEERING EDONIS (MAI CONCRETIZZATA), CI RIPROVA LA RAMUSA (“LUCERTOLA” IN PIEMONTESE), IL CUI DESIGN E’ STATO AFFIDATO ALLO STUDIO DI DESIGN TORINESE CAMAL. E’ UNA POSSENTE CROSSOVER-COUPE’ IBRIDA CHE RENDE OMAGGIO ALLA DEFUNTA BERTONE. MONTA UN MOTORE TERMICO POSTERIORE-CENTRALE (PROPRIO IL V12 3.5 CON 4 TURBO DELL’EB 110) E MOTORE ELETTRICO ANTERIORE PER COMPLESSIVI 800 CAVALLI.

Lo studio di design torinese Camal svela il volto della Ramusa, un progetto per una coupé-SUV-crossover a motore centrale, ibrida, pensata sulla meccanica della Bugatti EB110. Commissionata da un ignoto cliente, la Ramusa è attualmente allo stato di modellazione 3D ed è in corso di valutazione la sua realizzabilità in piccola serie (operazione possibile dato che la B-Engineering, proprietaria di molto stock delle EB110 e attuale referente per l’assistenza, potrebbe realizzarne un certo numero di esemplari).

Lo stile rende omaggio alla filosofia stilistica dello scomparso marchio Bertone con un concept di coupé a motore centrale ma con capacità fuoristradistiche. Si chiama Ramusa, un nome proveniente dal dialetto piemontese (= lucertola) e che si ispira ancora di più alla storica prassi della storica carrozzeria torinese di nominare le sue auto utilizzando il linguaggio autoctono.

Questo genere di schema meccanico/stilistico, coupé molto sportivo ed estremo con fianchi alti e una notevole altezza da terra, è già stato anticipato qualche tempo fa dal Gruppo AUDI con la Nanuk ibrida e dall’Italdesign con la Giugiaro Parcour, costruita per le celebrazioni dei suoi 45 anni di attività.

Lo stile, tipico di una berlinetta a motore centrale, si pregia di alcune particolarità: l’assenza della classica calandra anteriore, sostituita da una forma particolarmente originale e la coda scolpita, con andamento “rientrante” della grande paratia posteriore. La concezione del veicolo, del resto, è sottolineata dalla presenza dai grandi archi ruota contraddistinti da vistose applicazioni in fibra di carbonio.

La Camal Ramusa è lunga 432 centimetri, larga 202 e alta 130. Nasconde sotto le sue forme affusolate la nobile meccanica della Bugatti EB110 in particolare telaio e motore (il 12 cilindri a V di 60° con 4 turbocompressori). Il propulsore, accoppiato a una trasmissione a 6 marce, muove le ruote posteriori. Anteriormente è presente un motore elettrico che fornisce trazione alle ruote e che produce, complessivamente, 800 cavalli di potenza.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.