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HYPER CAR ANTE LITTERAM. NEL 1964, ALLA NASCITA DELA FERRARI 330 GT 2+2, FERRARI LANCIA IL MODELLO PIU’ POTENTE, PRESTIGIOSO E, SOPRATTUTTO, COSTOSO. DELLA 500 SUPERFAST (TERMINE CHE ALLUDEVA ALLE PRESTAZIONI DEL SUO 12 CILINDRI, 5 LITRI, DA 400 CV) FURONO PRODOTTI 36 ESEMPLARI. ARTCURIAL AL RETROMOBILE 2014 PROPONE ALL’INCANTO IL TELAIO 5981SF, IL QUARTO COSTRUITO.

Negli Anni 60, epoca di grande successo delle fuoriserie, l’esclusivo abbinamento tra la grandiosa potenza di una meccanica sofisticata e tutto il prestigio della tecnica italiana di esercitare l’arte del lusso aveva portato Ferrari a diventare il più raffinato e desiderato interprete di quella che sarebbe diventata la nicchia delle Hyper car: automobili equipaggiate con il meglio della meccanica Ferrari ma, allo stesso tempo, con il meglio dei materiali pregiati per confezionare un abitacolo sontuoso.

L’apoteosi si raggiungeva  con una tiratura limitatissima e, ovviamente, un prezzo elevatissimo, oltre ogni umana comprensione.

Una corrente produttiva che in Ferrari era stata inaugurata dalla 340 America dei primi Anni 50 ed era evoluta nel tipo 342 America, 375 America e 410 Superamerica, quest’ultima equipaggiata con il V12 “Colombo” in luogo del V12 Lampredi.

Questi modelli avevano il loro punto di incontro nella denominazione, utilizzata per esaltare medesima destinazione commerciale: il ricco mercato americano, una vera “spugna” per la produzione Ferrari, una piazza prediletta per andare alla ricerca di “spendaccioni” amanti dell’italianità desiderosi di portarsi in garage un’auto sportiva di un livello di prestigio incommensurabile.

Nel 1964, alla presentazione della 330 GT 2+2, modello “di serie” della gamma, Ferrari aveva pronto il modello top, la 500 Superfast. Abbandonata l’addizione “Superamerica” gli fu preferito un termine, “Superfast“, che alludesse alle sue straordinarie prestazioni.

Il V12 di 5 litri di cilindrata erogava 400 cavalli, una potenza smisurata per l’epoca. Pininfarina, dal canto suo, pensò di dare a quella meccanica così prorompente forme possenti ma di un’eleganza senza pari.

FERRARI 500 SUPERFAST s/n 5981SF

Delle 36 Ferrari 500 Superfast costruite (ne sopravvivono, oggi, 34), il telaio 5981 corrisponde al quarto esemplare prodotto. Quest’auto, verniciata in colore Blu Chiaro 20295A, fu esposta al Salone di Parigi del 1964 e, due settimane dopo, al Salone di Torino.

Il suo primo proprietario, una certa Licia Viglia Abazia di Napoli fu la prima proprietaria ufficiale di quest’auto, pagata oltre 11 milioni di Lire, il doppio rispetto a una Ferrari normale. All’inizio del 1970 volò negli Stati Uniti per raggiungere il suo nuovo proprietario, Joe Vittoria di New York e 5 anni più tardi tornò in Europa, in Inghilterra, acquistata da David Longridge. Nel 1977, dopo qualche passaggio di proprietà tornò negli Stati Uniti “in eccellenti condizioni con soli 50.000 chilometri percorsi” e, 5 proprietari dopo, nel 2003 fu venduta in Germania. Oggi appartiene a un collezionista francese che ha deciso di metterla all’incanto da ArtCurial nei giorni del Retromobile 2014.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.