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CUORE DI FORMULA 1. GIOACCHINO COLOMBO, INVENTORE DEL PRIMO V12 FERRARI, AVEVA FALLITO CON LA F1. CI PENSO’ AURELIO LAMPREDI MA SUL PIU’ BELLO, PER EVITARE IL DOMINIO FERRARI, I REGOLAMENTI VENNERO CAMBIATI. IL “V12 LAMPREDI” PASSO’ ALLE BARCHETTE SPORT ANDANDO A RACCOGLIERE L’EREDITA’ DELLA 375 MM. GRAZIE AI SUCCESSI NEL CAMPIONATO MONDIALE MARCHE ’54, DISASTRO MILLE MIGLIA A PARTE, LA 375 PLUS CON CARROZZERIA PININFARINA SI AGGIUDICO’ IL CAMPIONATO. ECCO LA STORIA DELL’ESEMPLARE 0384AM E DI TUTTI I NUMERI DI TELAIO PRODOTTI.

Ferrari aveva debuttato nel 1947, con la 125 Sport, raccogliendo da subito numerosi successi. Solo alla Mille Miglia, Ferrari vinse nel 1948 (la 166 Coupé Allemano di Biondetti / Navone, telaio 003S), nel 1949 (la 166 MM Barchetta Touring di Biondetti / Salini, telaio 0008M) e nel 1950 (la Ferrari 195 S Coupé Touring di Marzotto / Crosara, telaio 0026M). Alla 24 Ore di Le Mans, invce, già nel 1949 la Rossa aveva vinto con la 166 MM Barchetta Touring guidata da Luigi Chinetti (ancora il telaio 0008M).

Gran parte di questo successo era ascrivibile al “motore Colombo”. L’ing. Gioacchino Colombo, già progettista all’Alfa e creatore dell’8 cilindri della 158. Fu lui a dare l’imprinting della tradizione del motore 12 cilindri a Maranello. Suo, infatti, il V12 di 1,5 litri che debuttò sulla 125 e che fu utilizzato, operando, di fatto, solo aumenti di cilindrata fino al V12 3.3 della 275 GTB / GTS ma, in realtà, continuò a offrire la base per i motori Ferrari fino agli Anni 90.

Dove Gioacchino Colombo fallì fu sui motori per le monoposto. Il regolamento dell’epoca prevedeva motori sovralimentati fino a 1,5 litri o “atmosferici fino a 4,5 litri. Colombo decise di adottare un compressore volumetrico sul V12 1.500 ma non ottenne mai un motore performante per battersi ad armi pari contro gli 8 cilindri Alfa Romeo.

“Silurato” Colombo, Ferrari affidò tutte le sue aspettative ad Aurelio Lampredi, entrato in quegli anni come assistente dello stesso Colombo. Per non ripetere l’errore questi disegnò un nuovissimo 12 cilindri di 4,5 litri che debuttò in gara alla fine del 1950. E, infatti, il 14 agosto del 1951, la Ferrari 375 F1 guidata da Froilan Gonzalez, vinse il Gran Premio di Silverstone, il primo successo in assoluto per la Rossa nella massima Formula.

NASCE LA 375 PLUS

Quello che, allora, non era ancora ufficialmente il “campionato mondiale di F1” ma il “Campionato Mondiale Piloti”, nel 1952 fu assegnato alle vetture di Formula 2. Questo perché, a causa del ritiro dell’Alfa Romeo, la Ferrari risultava l’unico costruttore competitivo.

Il V12 4.5 Lampredi divenne, quindi, inutilizzabile con le monoposto ma la sua carriera era tutt’altro che finita. Fu infatti il punto di partenza per una serie di Barchette sport molto competitive.

Forte della vittoria nel Campionato Mondiale Marche ’53, la 375 MM fu aggiornata in 375 Plus per la stagione ’54. Il motore Tipo 102, il V12 Lampredi da 4.522 cc, era stato aggiornato ed era diventato il nuovo Tipo 108 con la possente cubatura di 4.954 cc. che forniva, grazie a 3 carburatori Weber 46 DCF/3, 330 Cv a 6.000 giri. Era il motore Ferrari più potente fino a quel momento.

Il motore poggiava su un robusto telaio a traliccio tubolare e collegato al posteriore attraverso un cambio a 4 marce con frizione multi disco. Complessivamente la vettura, con un peso nettamente inferiore a 1.000 chili, poteva raggiungere 280 orari.

Per la carrozzeria, Ferrari si rivolse a Pininfarina con cui la collaborazione era ancora “fresca” (era nata nel ’53 e inaugurata con la 342 America): questi allestì 6 telai documentati, a cui va aggiunto un motore, un esemplare carrozzato Scaglietti e un elegante Cabriolet Pininfarina per Re Leopoldo del Belgio.

IL CAMPIONATO MONDIALE MARCHE 1954

La 375 Plus vinse la Mille Chilometri di Buenos Aires, mancò il successo a Sebring (vinta da un’Osca MT4) e alla Mille Miglia (trionfò Alberto Ascari sulla Lancia D24) ma vinse la 24 Ore di Le Mans e la Carrera Panamericana (in mezzo alle due, non vinse il Tourist Trophy, andato a una D.B.-Panhard HBR) aggiudicandosi il titolo.

IL TELAIO 0384AM

Il primo esemplare della famiglia delle 375 Plus fu costruita come auto ufficiale della Ferrari e debuttò in gara nell’aprile 1954 al Giro di Sicilia con Maglioli / Casani ma non arrivò al traguardo. Due mesi dopo partecipò alla Mille Miglia ma, anche in questo caso, Maglioli fu fermato da un guasto sulla Futa. Nel mese di maggio Froilan Gonzalez vinse il Daily Express Trophy a Silverstone e alla successiva 24 Ore di Le Mans Marzotto e Maglioli furono ancora costretti al ritiro.

Conclusa la sua carriera come auto ufficiale, fu venduta in America a Jim Kimberly e da questi, successivamente a Howard Hively. La 375 Plus 0384AM iniziò una nuova carriera negli Stati Uniti dove, dal ’55, ottenne numerosi successi nelle gare minori ma mancò sempre gli appuntamenti più importanti: partecipò alla 12 Ore di Sebring del ’55 e del ’56 e al Gran Premio di Cuba del ’57 ma fu sempre costretta al ritiro.

Alla fine degli Anni 50, in circostanze mai chiarite, fu seriamente danneggiata in un incendio ma si salvò il motore. Nel ’58 un certo Karl Kleve di Cincinnati acquistò il rottame che rimase per quasi 30 anni parcheggiato all’aperto insieme ad altre vetture. Nel frattempo, nel 1970, il motore originale fu venduto.

La notte del 6 gennaio 1986 la macchina fu rubata per riapparire in vendita qualche tempo dopo. Nel 1988 i ladri furono scoperti e incriminati ma, nel frattempo, la macchina era sparita. Fu allora acquistata da Jacques Swaters (che ha sempre rivendicato buona fede nella vicenda), patron della Maranello Concessionaires, famoso collezionista Ferrari, che eseguì un restauro totale, lungo e costoso.

“Ripunzonata” 0394AM utilizzando l’identità di un altro esemplare nato solo come motore, la Plus divenne oggetto, nel 1990, di una causa legale. Kleve fece causa a Swaters per riavere la sua macchina. Questa, fu, per un certo periodo sotto sequestro ma poi “rilasciata”. Negli Anni 90 si è vista in alcuni eventi internazionali.

Nel 1999 Kleve ritentò la causa contro Swaters che, si dice, abbia voluto concludere la vicenda con una transazione e corrisposto a Kleve 600.000 dollari. Swaters, dal canto suo, ha sempre dichiarato di aver intenzionalmente proposto a Kleve di riconoscergli una somma quale proprietario della 375 Plus e per poterla tenere.

Nel 2000 è ritornata alla sua identità primordiale come telaio 0384AM e, affidata a un certo Philippe Lancksweert, ha partecipato a numerose importanti gare storiche, tra cui il campionato Ferrari – Maserati Historic Challenge, la Coppa Intereuropa a Monza, la Le Mans Classic e l’annuale raduno al Mugello a conclusione della stagione di Formula 1.

Ma nel febbraio 2010, in una situazione non ancora chiarita dal punto di vista legale Kristi Kleve Lawson, figlia di Kleve (scomparso nel 2003), ha nuovamente fatto causa a Swaters.

La figlia di Kleve, infatti, dichiarò che il padre non ricevette mai i 600.000 dollari promessi da Swaters. Nel frattempo, il noto collezionista Belga è scomparso e la causa si è trasferita sulla figlia Florence Swaters.

Ma recentemente, con l’assistenza della Casa d’Aste Bonhams, le contendenti hanno finalmente raggiunto un accordo e la 0384AM sarà all’asta il prossimo luglio nei giorni del Goodwood Festival of Speed.

Scheda Prodotto

MOTORE
MotoreAnteriore – longitudinale, 12 cilindri a V di 60°
Cilindrata4.954 cc
Alimentazione3 Carburatori doppio corpo Weber 46 DCF/3
DistribuzioneMonoalbero a camme in testa, 2 valvole per cilindro
Potenza330 Cv a 6.000 giri
TELAIO
Telaiotubolare in acciaio, tubi di sezione ellittica
SospensioniRuote indipendenti, doppi triangoli, barre di torsione
Sterzocremagliera
FreniA Tamburo, comando idraulico
TRASMISSIONE
TrazionePosteriore
Cambio4 marce + RM
DIMENSIONI E PESI
DimensioniCarreggiata ant. 128 cm, carreggiata posteriore 135 cm, passo 2.600 cm
Peso950 kg.
PRESTAZIONI
Velocità max.280 km/h

[tab title=”NUMERI DI TELAIO”]

NUMERO DI TELAIOMODELLONOTEULTIMO PROPRIETARIO CONOSCIUTO
0384AM375 Plus Pininfarina SpiderE’ l’esemplare di questo articoloLancksweert
0386AM375 Plus Pininfarina Spider1954: vettura ufficiale Ferrari.
28 Feb. ’54: Gran Premio di Agadir (Giuseppe Farina, ritirato)
7 Mar. ’54: 2 Ore di Dakar (Giuseppe Farina, 1° Ass.)
1 Mag. 54: Mille Miglia (numero 606, Giuseppe Farina / Luigi Parenti); incidente. Vettura distrutta
1993: ricostruzione come replica (motore originale)
1993: Mille Miglia
Favero (Italia)
0392AM375 Plus Pininfarina Spider1954: vettura ufficiale Ferrari
1 Mag. 54: Mille Miglia (numero di gara 538, Marzotto/Tortima); ritiro.
12 giugno 1954: 24 Ore di Le Mans (numero di gara 5, Rosier / Manzon); ritiro
1954: venduta a Alfred Erwin Goldschmidt (Stamford, Connecticut, USA).
9 Nov. 1954: Carrera Panamericana (numero di gara 19, Maglioli: motore F1 con doppia accensione); 1° assoluto
11 Dic. 54: Bahamas Automobile Cup, Nassau (Erwin Goldschmidt), 3° ass. 2° di classe
195?: George Reed, Chicago, Illinois (USA)
1959: Scuderia Koepke, Eagle Rock, California – USA
1959: motore e trasmissione Chevrolet
1962: B.L. Charvoz, Tucson, Arizona – USA
1964: motore Pontiac 6.8 + trasmissione
196?: Robert Keowen, Burbank CAlifornia – USA
196?: David Kopf, USA
196?: Gene Curtis, California – USA (motore)
196?: Edwin K. Niles, Los Angeles (pezzi della vettura)
196?: Richard F. Merritt, Bethesda, Maryland – USA
196?: Alan Clark, UK (“pezzi della vettura”)
1972 Michael Robinson, Sydney, Australia
74 – Brian Wiesner, Castlecrag, Sydney, AUS
197?: inizio restauro
1984: Kerry Manolas, Sydney, Australia
1984-85: restauro completato da Auto Restorations, Christchurch, Nuova Zelanda
1986: Pebble Beach (Kerry Manolas)
1987: Sandown Park (Andy Brown)
1989: Perfetti, Svizzera
Perfetti (CH)
0394AM375 Plus Pininfarina SpiderSolo Motore. Identità temporaneamente trasferita su telaio 0384AM
0396AM375 Plus Pininfarina Spider1954: vettura ufficiale
1 Mag. 54: Mille Miglia (numero di gara 536, Marzotto/Marini); ritiro
12 Giu. 54: 24 Ore di Le Mans (numero di gara 4, Gonzalez/Trintignant); 1° assoluto
1954: venduta a John Edgar, Encino, California – USA
19 Nov. 54: Carrera Panamericana (numero di gara 1, McAfee/Robinson); incidente
1955: ricarrozzata da Scaglietti22 Ott. 55: Torrey Pines (Jack McAfee)
13 Nov. 55: Glendale airport (Jack McAfee)
9 Dic. 55: Trofeo del Governatore, Nassau (Jack McAfee)
10 Dic. 55: Trofeo Memorial Alberto Ascari, Nassau (Jack McAfee)
11 Dic. 55: Nassau Trophy (Jack McAfee)
24 Feb. 57: GP di Cuba (Carini)
20 Feb. 58: Galveston (Carroll Shelby)
20 Apr. 58: Galveston (Carroll Shelby)
1966: Earl Pfannebecker, Latham, New York USA
.. – George Sterner, York, Penssylvania – USA
.. – Pierre Bardinon (collezione Mas du Clos), Aubusson (Francia)
198?: nuova carrozzeria Pininfarina
1987: esposta alla mostra Hommage a Ferrari. Parigi
Febbraio 1989: esposta a Retromobile, Parigi
200?: venduta a Terry Hoyle (?)
2004: Louis Vuitton Classic
Hoyle (?)
0398TF375 Plus Pininfarina Spyder1954: vettura ufficiale Ferrari
1954: venduta a Diaz Saenz Enrique Valiente (ARG)
23 Gen. ’55: Mille Chilometri di Buenos Aires (numero di gara 4, Valiente/Ibanez); 1° assoluto
1955: Circuito del Parco, GP di Otono, GP Indipendenza, GP Inverno a Buenos Aires, El Bosque, GP Tres Arroyos.
29 Gen. ’56: Mille Chilometri di Buenos Aires (numero di gara 45, Valiente/Camano); ritiro
1957: venduta a Luis Milan (ARG)
20 Gen. ’57: Mille Chilometri di Buenos Aires (numero di gara 23, Milan); 1° assoluto
1984: venduta a Ron Walker
1990: venduta a Ralph Lauren
Ralph Lauren (NY, USA)
0400AM375 Plus Pininfarina Spyder1954: vettura ufficiale Ferrari
1954: “distrutta”
0478AM375 Plus Spyder1954: Tony Parravano, Los Angeles (California – USA)
1955: Scuderia Parravano;
3 Dic. ’55: Palm Springs, distrutta (Carroll Shelby)
1956: telaio accorciato e nuova carrozzeria eseguita da Jack Sutton & Art Varneya.
1957: venduta a Frank Arciero (California – USA)
1972: William Fisk Harrah, Reno, NV, USA
1985: Eric Traber
2000: venduta
0488AM375 Plus Pininfarina Cabriolet1955: Re Leopoldo del Belgio
1969: Wayne R. Golomb, Springfield (Illinois – USA)
1983: restauro
1984: Pebble Beach
Golomb (USA)

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