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Bonhams organizza, come tradizione annuale, un’asta di vetture da collezione al Quail Lodge nei giorni del Concorso di Pebble Beach in California il prossimo agosto.

Quest’anno gli occhi dei collezionisti saranno tutti puntati su una delle più preziose Bentley da corsa degli Anni 30 giunte ai giorni nostri.

IL SOGNO DI TIM BIRKIN

La 4½ litre Supercharged che sarà messa all’incanto è il risultato di un progetto del gentleman driver e “Bentley Boy” Sir Henry “Tim” Birkin. Questi desiderava una Bentley super sportiva per le competizioni e trovò la soluzione nel sovralimentare con un compressore Roots il 4 cilindri 4,5 della 4½ Litre, erede della 3 Litre.

L’idea fu totalmente bocciata dal boss W.O Bentley (convinto nell’affermare che l’unico modo per ottenere più potenza da un motore fosse l’aumento di cilindrata) ma Birkin potè contare sull'”endorsement” di Woolf Barnato, il famoso gentleman driver inglese che dal 1925 divenne un finanziatore entusiastico (nonché maggiore azionista) della Bentley.

Ottenuta l’approvazione, Birkin si interessò della costruzione del nuovo modello. Le Bentley 4½ litre Supercharged, subito ribattezzate Blower Bentley, furono prodotte in una piccola serie di 55 esemplari secondo i regolamenti di Le Mans.

Il propulsore, il 4 cilindri di 4.398 cc, due carburatori, doppia accensione, 1 albero a camme in testa e 4 valvole per cilindro, grazie alla sovralimentazione arrivava a erogare 175 Cv nella versione stradale e ben 240 Cv in assetto corsa.

Pur essendo un’auto potenzialmente molto competitiva non era la migliore di tutte. Era, infatti, piuttosto pesante e, soprattutto, particolarmente esigente dal punto di vista dei consumi. Le Bugatti 35, ad esempio, erano molto più leggere e parche.

DELUSION!

La Blower Bentley, nonostante ottime premesse, si rivelò un fiasco totale a causa della sua scarsa affidabilità. Partecipò a numerose competizioni a iniziare dal 1927 (sarà ufficialmente presentata a Londra solo nel ’29) anno in cui un prototipo prese parte, senza successo, alla 24 Ore di Le Mans. Due esemplari iscritti alla 24 Ore di Le Mans del 1930 non arrivarono al traguardo. Birkin riuscì, invece, a conquistare il secondo posto al Gp di Francia del ’31.

Lo stesso anno il pilota Don Kaye vinse una gara sul circuito di Brooklands, risultato ripetuto l’anno successivo da Tim Birkin sulla sua Bentley Blower con carrozzeria speciale monoposto verniciata di rosso.

L’ESEMPLARE ALL’ASTA

Questo esemplare, costruito nel 1931, nel ’36 fu portato negli Stati Uniti e da qui non si è più mosso. Nel 1938 ha ricevuto il suo unico restauro e un aggiornamento con carrozzeria biposto corsa tipo Brooklands. Acquistata dal’inglese Charles R.J. Noble, un entusiasta collezionista Bentley, fu da lui utilizzata regolamente sulle strade di New York e Long Island. Dopo di lui questo esemplare è rimasto nelle mani della famiglia per più di 55 anni.

La Bentley Blower protagonista della vendita della prossima asta di Bonhams è stata definita da uno dei più grandi esperti mondiali Bentley, Clare Hay, come “rarità tra le rarità“. Si tratta, infatti, di 1 di soli 3 esemplari con telaio tipo Le Mans.

[Fotografie: Bonhams]

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.